TRIESTINA-OBERMAIS 2-0 (2-0)
MARCATORI: pt 22 e 28’ Di Livio.
TRIESTINA: Borra, Moschella, Munaretto, Vona, Lupi, Borello, Bongelli (st 28’ Caccioppoli), Di Livio (st 22’ Ba), Beltrame (st 48’ Ferretti), Vranic (st 28’ DinGilio), Sorrentino (st 10’ Vianni). All. Rossi.
OBERMAIS: Tenderini, Manzo, Tazza, Paulmichl, Ghiotti, Villgrattner (st 15’ Sula), Bauernfeind (st 1’ Schweitzer), Ngom (st 15’ Unterthurner), Brusco, Moras (st 30’ Turrini), Stecher (st 1’ Larcher). All. Toccoli.
ARBITRO: Tinetti di Ivrea.
NOTE. Ammonito Vranic.
Finalmente è arrivata. Cancellato lo zero nella casella dei successi, la Triestina, nella giornata che tutti indicavano come crocevia per l’allenatore Fontana, lo mette al riparo – lui che era squalificato – con una prestazione davvero gagliarda nel primo tempo e che dopo amministra con sicurezza, rischiando poco o niente.
A sottilizzare, si potrebbe dire che l’avversario di turno, l’Obermais – in categoria perchè si è salvato a spese di San Luigi e Vigasio lo scorso campionato – è sembrato poca cosa, sicuramente inferiore a tutte le compagini finora incontrate dagli alabardati. Nessuna “diminutio” comunque per la formazione – oggi guidata in panchina da Giuseppe Rossi – apparsa decisamente più sicura e propositiva. Munaretto e Vona al centro danno fiducia anche ai due laterali, mettono meno pressione ai centrocampisti, danno l’impressione di poter arrivare su tutti i palloni pericolosi e ne beneficiano il giovane Bongelli, che cresce di partita in partita, e un Di Livio che può costruire assieme a Borello e Beltrame e che oggi si toglie anche la soddisfazione di due gol, maturati proprio con azioni corali veloci e precise che invitano proprio i centrocampisti a cercare la battuta a rete.
Tutto bene, insomma, anche se il secondo tempo è stato decisamente più guardingo e d’attesa: abbastanza logico non forzare i ritmi vista la situazione anche se non sono mancate due o tre belle combinazioni che avrebbero potuto incrementare il punteggio.
Giornata bellissima, cielo terso e azzurro, sole gradevole e terreno curato quando le squadre fanno ingresso al seguito della terna in maglia gialla, calzettoni e calzoncini neri. Gli ospiti di Mara Alta sono in completo blù con inserti bianchi mentre i padroni di casa indossano la divisa completamente bianca con la fascia verticale rossa, quella, per intenderci, che ricorda la maglia degli olandesi dell’Ajax.

Partenza decisa degli alabardati che creano almeno tre occasioni buone per passare in vantaggio: le azioni partono bene sulle fasce per accentrarsi e tentare la via della rete. Un cross teso di Borello attraversa tutta l’area senza che nessuno dei compagni, l’ultimo e Lupi, riesca a toccare la palla verso la rete. Poi ci prova Beltrame dal limite ma svirgola la palla, tocca a Di Livio vedersi arrivare davanti la sfera dall’affondo di Lupi e, davanti alla porta, vedersela deviare in corner.
C’è comunque anche l’episodio da brivido per gli alabardati quando Moschella appoggia indietro per Borra e il portiere sembra disinteressarsi della traiettoria ed è poi costretto a rincorrere la palla e riprenderla molto vicino al suo palo di sinistra.
La partita continua sullo stesso metro: alabardati sempre molto attivi sulle fasce e a far girare la palla attorno all’area avversaria per cercare il varco giusto: Vranic si accentra e da fuori area impegna a terra Tenderini, poi una bella imbucata verticale di Beltrame per Sorrentino che il portiere atesino sventa uscendo gli sui piedi.
E’ il prologo del vantaggio alabardato che arriva a metà tempo: veloce e lineare l’azione che si sviluppa sulla destra con l’assist di Moschella per Di Livio che da centro area infila di sinistro il portiere avversario.
La squadra alabardata non rallenta, fa attenzione in difesa e riparte con decisione: e in sei minuti arriva anche il raddoppio. Pallone rinviato dalla retroguardia dell’Obermais che s’impenna sulla trequarti: Sorrentino esce dall’area, lo riconquista, lo mette a terra e lo infila alla perfezione verso l’area dove s’inserisce solitario Di Livio che, aggiusta il passo, e non perdona.
Forte del vantaggio, la TRiestina non rallenta e non permette agli ospiti di insidiare la porta di Borra: ci riescono, praticamente, in un’unica circostanza quandoNgom decide di fare tutto da solo: difende cocciutamente un pallone all’altezza del limite dell’area, poi si allarga, va sul fondo e crossa con il pallone che attraversa lo spazio fino ad arrivare nella zona di Moschella che, per non correr rischi, lo mette sul fondo.
Non succede nient’altro di particolare e, con il doppio vantaggio, la Triestina rientra in spogliatoio con la convinzione di essere finalmente squadra compatta e capace di imporre il ritmo della partita.

Sì riparte con l’Obermais che deve cercare di dare una svolta alla partita: la formazione ospite avanza il baricentro anche perchè gli alabardati glielo lasciano fare ma non riesce mai a creare i presupposti per impensierire il portiere Borra.
La partita perde la freschezza che la Triestina le aveva dato nella prima parte di gara: qualche scontro fisico in più, ma nessuna palla pericolosa per i due reparti difensivi. Passano i minuti con l’Obermais sempre in proiezione offensiva, con la Triestina sorniona a controllare che, quando riparte, sembra in grado di arrivare con una certa facilità in area di rigore avversaria. I palloni filtranti ci sono ma, in due o tre occasioni gli attaccanti sono in leggero ritardo.
L’occasione più ghiotta capita però anche all’Obermais: si sviluppa sulla fascia di sinistra con lo spunto di Sula che riesce ad entrare in area abbastanza indisturbato e cercare l’angolino lontano. Borra è prontissimo si stende a terra e con la mano sinistra allunga la traiettoria della palla che esce vicino al palo.
Quando la Triestina riparte è sempre pericolosa: Caccioppoli, entrato alla mezz’ora per Bongelli, è particolarmente euforico e per due volte va vicinissimo al successo personale con tiri che mancano di pochissimo l’obiettivo.
Photocredit by Stefano Quarantotto per Triestina Calcio 1918
