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Patatrac

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CJARLINS MUZANE-TRIESTINA 3-0 (0-0)
MARCATORI: st 9’ e 14’ Barisic, 48′ Alessio.
CJARLINS MUZANE: Basso, Davia, Bonetto, pavan, Mutavcic (st 41′ Dal Vi), Serena, Branca, Maniero ( st 33′ Capomaggio), Tremolada (st 37′ Dominici), Barisic (st 44′ Gabrieli), Djoulou (st 19′ Alessio). All. Moras.
TRIESTINA: Borra, Moschella (st 33′ Caccioppoli), Munaretto, Bassini (st 29′ Bonaccorsi), Delgado (st 1′ Lupi), Bongelli, Ba (st 25′ Vranic), Ferretti, Borello, Beltrame, Vianni (st 16′ Sorrentino). All. Fontana.
ARBITRO: Pasquetto di Crema.
NOTE. Ammoniti Ferretti, Moschella, Borrello, Branca.

Non ci siamo, non ci siamo proprio. Va bene che il Cjarlins è una squadra costruita dal patron Zanutta per tentare la Serie C, ma gli alabardati, che pur presi singolarmente, hanno un buon valore, in questo momento sono un gruppo messo in campo senza visione di gioco e con evidenti limiti nel portare la palla verso l’area avversaria. Certo, ci sono tutte le scusanti possibili, che ripetiamo ogni settimana, sui tempi in cui è stata allestita la squadra e sulla mancanza di una dovuta preparazione per uomini che si son visti per la prima volta un mesetto fa. Ma questo non può più fare testo in un campionato che ha già mandato in archivio cinque gare senza che la squadra riesca a crearsi un’immagine più decisa, a cominciare da una difesa sempre troppo ballerina e disattenta in troppe circostanze che, soprattutto sulle fasce, mette in mostra molti limiti.
Fontana continua a ruotar giocatori, anche perchè costretto da qualche infortunio, ma finora non ha mai trovato l’assetto che premia: con il tempo che passa veloce diventa sempre più un problema, anche se non si guarda la classifica decisamente deficitaria. Detto della difesa, non convince nemmeno il centrocampo, dove forse ci sono i giocatori più talentuosi, e di questo ne soffre anche la linea d’attacco che, già per conto suo, ha i suoi bei problemi d’identità.
La sconfitta con il Cjarlins non può che essere un sonoro campanello d’allarme che va ascoltato, anche se le soluzioni da adottare non è che siano a porta di mano.

Subito una novità nella formazione alabardata: Fontana fa debuttare tra i pali l’esperto Borra e di conseguenza dovrà aumentare i fuori quota di manovra che sono Delgado, Bongelli e Moschella. Come previsto, non c’è Di Livio, per un problema muscolare, e torna al centro della difesa capitan Munaretto che fa coppia con Bassini.
I padroni di casa si presentano in campo in tenuta completamente azzurra mentre gli alabardati rispondono con la divisa più classica, con la maglia e calzettoni rossi ed i calzoncini bianchi.
Partenza feroce del Cjarlins che aggredisce letteralmente gli ospiti: nemmeno due minuti di gioco e la Triestina rischia di andar sotto: Ba m’interrompe un attacco dei padroni di casa rifugiandosi in angolo: dalla bandierina, pallone che arriva nell’area piccola dove Djoulou se lo ritrova sul piede a due metri dalla porta, ma riesce a mandarlo oltre la traversa.
Gli alabardati riescono pian piano a risistemarsi e costruire qualche azione d’attacco ma, sostanzialmente, sono sempre gli uomini di Moras ad essere più propositivi: sulla loro fascia sinistra si sviluppano le azioni più pericolose, come quella portata fino in area da Barisic su Munaretto e passaggio per Djoulou che però non riesce a controllare per tentare la conclusione.
Un po’ di lavoro anche per Basso, che deve stendersi per bloccare un bel cross di Bongelli dal fondo ed anticipare Ferretti. Più disinvolta la Triestina che a metà tempo trova anche la prima vera conclusione verso la porta avversaria: Delgado porta avanti palla sulla trequarti e mette in moto Vianni che, poco fuori area, prova il destro che esce sul fondo.
Dalla mezz’ora si risveglia improvvisamente la squadra di Moras che riprende ad attaccare con vigore: ci prova con incursioni sulle fasce che mettono in difficoltà la retroguardia alabardata, costretta a difendersi con affanno per liberare l’area sui cross alti. Ma il pericolo arriva dal basso, quando il Cjarlins riesce a verticalizzare da centrocampo per Djoulou che si infila tra i difensori e, in area, conclude: Borra in uscita chiude bene lo spazio e blocca in due tempi.
Subito la risposta alabardata in contropiede: palla lunga sulla destra per Vianni che punta con decisione l’area e conclude, con Basso che riesce a deviare la staffilata in corner. Peccato, però, perche c’era, dalla parte opposta, Beltrame completamente solo con tutto lo spazio e la porta davanti.
Il tempo si esaurisce senza ulteriori emozioni, con una Triestina che tiene bene a bada i tentativi dei padroni di casa, anche se costretta a centellinare le ripartenze per non scoprirsi troppo.

Al rientro in campo, furoi Delgado per Lupi: la partita riprende sugli stessi binari della prima parte ma dopo una manciata di minuti cambia tutto. Moschella commette fallo sulla trequarti e viene pure ammonito. La battuta di Tremolada in area è perfetta per lo scatto di Barisic che brucia tutti i difensori e porta in vantaggio, con il colpo di testa in tuffo, i padroni di casa.
Insistono subito gli uomini di Moras e Djoulou, spostato sulla destra, riesce a servire Serena al centro: pronto il destro in diagonale con Borra sul palo opposto, ma ci pensa il palo a salvare la Triestina.

La Triestina si scuote e intesse un paio di discrete azioni d’attacco, senza trovare però il modo di concludere verso la porta difesa da Basso: primi cambi con Sorrentino che rileva Vianni e Alessio che sostituisce Djoulou.
Arriva però subito la doccia fredda: ripartenza del Cjarlins sulla fascia destra e lancio per Barisic che ha un deserto davanti, guadagna l’area, si aggiusta la palla e di esterno destro la mette sul palo lontano senza che Borra possa intervenire.
Niente da perdere ormai per gli alabardati che si spingono in avanti: Sorrentino serve Vranic che colpisce male il pallone, ci prova Borrello dal limite, ma un difensore devia, ancora Sorrentino, su angolo calciato da Beltrame, impatta di testa ma la palla finisce oltre i legni della porta di Basso.
Il Cjarlins amministra, se capita riparte in contropiede e Barisic, che sembra imprendibile per i difensori alabardati, prima tarda a servire Maniero davanti alla porta alabardata, poi costringe Borra a respingere di piede. Nel recupero, il Cjarlins affossa definitivamente la squadra di Fontana: errore marchiano in ripartenza, palla regalata da Bonaccorsi sui piedi di Alessio che scatta nel solito deserto davanti a Borra per segnare con una precisa conclusione rasoterra.

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