PALLACANESTRO TRIESTE-GERMANI BRESCIA 83-77 (17-16; 18-22; 28-18; 20-21)
PALLACANESTRO TRIESTE: Toscano-Anderson 7, Ross 18, Deangeli, Ruzzier 5, Sissoko 15, Candussi, Iannuzzi, Brown 10, Brooks, Moretti, Bannan 18, Ramsey 10. All. Taccetti.
GERMANI BRESCIA: Bilan 6, Ferrero, Santinon, Della Valle 3, Ndour 6, Burnell 14, Toure, Ivanovic 10, Mobio 11, Rivers 12, Cournooh 2, Nunn 13. All. Cotelli.
ARBITRI: Giovannetti, Bongiorno, Lucotti.
Dentro o fuori per Trieste, avanta Milano o alla bella per Brescia: il tema della partita, la quarta del play-off, era palese e le due squadre hanno affrontato il confronto mettendo sul campo tutto quanto avevano in corpo in questo momento. Ne è uscita una sfida gagliarda che ha premiato lo spirito della squadra triestina che, dopo aver ricucito lo strappo bresciano nel secondo quarto, ha esploso la sua gran voglia di non finire la stagione nel terzo quarto, trascinata da un Bannan decisivo nei momenti più caldi e da un Ross che la difesa bresciana faticava ad inquadrare.
Gran bella partita per Trieste, trascinata da un pubblico presente più che mai con menzione per Sissoko che, in compagnia di Bannan, ha costituito per i bresciani un vero problema in difesa.

Larghi buchi nella tribuna vip mentre sembrano, rispetto il precedente incontro, più assiepate le altre sezioni del Palazzetto. C’è, nuovamente, il presidente Matiassic che, stavolta, non cerca di stare al coperto, ma attraversa il campo per approdare all’hospitality prima ed al suo posto in prima fila poi.
Alla quarta volta ravvicinata, le squadre non hanno certo nulla da scoprire reciprocamente: stavolta parte meglio Trieste che infila subito due punti con Sissoko che poi, in difesa, recupererà subito due palloni. Brescia risponde con i punti di Rivers, ma prima Bannan, poi una tripla di Ross ed una a seguire ancora di Bannan portano avanti Trieste, cui replica ancora il solito Rivers, autore di quasi tutti i punti bresciani. Ma c’è Bannan “on fire” prima da vicino, poi con una nuova tripla a far scappare i triestini, cosa che non aggrada a Milo Bilan che riavvicina i suoi ad un punto, quando si chiude il tempo sul 17-16 casalingo.
Pessima partenza alabardata nel secondo quarto: gli ospiti ne mettono due da tre con Mobio e Della Valle. Ramsey va in entrata, poi Trieste sbaglia un paio d’attacchi ma, sotto il proprio canestro, riesce a fermare ogni tentativo degli ospiti. Brescia, però, racimola qualcosina con Burnell e Ndour, Ruzzier centra dalla distanza, poi Trieste, nella stessa azione, ne combina di tutti i colori: Brown solitario in contropiede, invece di schiacciare la lascia a Sissoko che non riesce ad arrivare a canestro. Palla recuperata ancora , ma ancora una volta sotto canestro “pasticcione” e bocca asciutta.
Brescia approfitta del momento: Mobio dalla distanza, un’incredibile autocanestro di Sissoko e Rivers fanno scattare in doppia cifra la squadra di Cotelli finchè Ross non riesce a piazzare la tripla che ringalluzzisce gli alabardati a segno poi con Brown ed ancora con un Ross preciso dalla lunga distanza. Distacco ridotto, quando mancano poco più di due minuti al riposo, a cinque punti: 35-30 per i biancoblù lombardi. Time-out, ed al rientro, è ancora Ross a fare l’implacabile dalla distanza, rintuzzato però da Ivanovic con la stessa moneta. Brown riporta sotto Trieste e si va all’intervallo lungo con Brescia a quota 38 e Trieste a 35.

Strepitoso inizio triestino al rientro dagli spogliatoi: va a segno Sissoko con libero suppletivo e, subito dopo, il maliano si ripete per portare in vantaggio Trieste. Brescia non resta a guardare: Ivanovic dalla linea dei liberi, Ndour e ancora i liberi di Ivanovic rispondono alle iniziative di Ramsey e di un Bannan micidiale dal pitturato ma anche da oltre la linea fatale. Ndour, però, è sempre attivo sotto il canestro triestino e tra le due compagini c’è solo un punto di distacco quando viene chiamato un time-out a poco meno della metà del quarto.
Si torna in campo con Sissoko ancora protagonista, Ross e Bannan dai liberi e Trieste trova un piccolo tesoretto che Rivers cerca di rubacchiare ma che Brown ristabilisce dalla distanza e Toscano Anderson aumenta in penetrazione, portandolo a sei lunghezze a -2.37 dalla fine della terza frazione. Cotelli chiama time-out subito premiato da un classico canestro di Bilan, Ross e Toscano-Anderson confezionano due attacchi perfetti e Trieste può volare a +8. C’è un Ross incontenibile cui risponde solo Burnell dai liberi e la squadra di Taccetti chiude il tempo avanti 63-56.

Nunn s’intesta l’inizio di tempo con 11 punti personali, con il solo Markel Brown che risponde dalla linea dei liberi tre volte: Brescia tenta il recupero vigoroso approfittando di qualche errore in attacco di Trieste ma prima Sissoko, poi Ruzzier tengono il punteggio avanti a metà tempo. Si risveglia Burnell e il tabellone, a -3.56, torna in perfetta parità. Scatto di Trieste: Sissoko segna ma non aggiunge il libero per il fallo subito, poi Ramsey si sveglia e piazza la tripla del + 5 cui, poco dopo, aggiunge un libero. Furori Sissoko per il quinto fallo su Ivanovic che cercava la tripla e che, in pratica l’ottiene dalla lunetta: Ramsey trova due punti, il solito Burnell risponde, ma una tripla di Toscano Anderson a -19.9 conferma sei punti di margine ai triestini. Sono quelli che ci sono alla fine del tempo, dopo che Brescia non riesce nemmeno ad avvicinarsi al canestro triestino. E così si va a Brescia lunedì: più bella di così…
