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Punto prezioso, ma non basta

Tempo di lettura: 5 minuti

TRENTO-TRIESTINA 1-1
MARCATORI: st 15’ Trainotti, 23’ Paganini.
TRENTO: Marchegiani; Garcia, Ferri ( st 32′ Mihaj), Trainotti, Semprini, Osuj, Fabbri, Cittadino (st 34′ Ianesi), Belcastro (st 25′ Ruffo Luci), Bocalon, Pasquato (st 26′ Saporetti). All. Danna.
TRIESTINA: Pisseri, Ghislandi, Sabbione, Di Gennaro, Sarzi Puttini (st 44′ Ciofani), Paganini, Gori, Crimi (st 35′ Felici), Furlan (st 34′ Pezzella), Petrelli (st 13′ Lollo), Minesso (st 43′ Ganz). All. Bonatti
ARBITRO: Centi di Terni.
NOTE. Ammoniti Sabbione, Belcastro, Furlan, Pasquato; espulso Gori per doppia ammonizione.

Non cambia la musica sullo spartito della Triestina: arriva ancora un pareggio, prezioso perchè raggiunto in rimonta ed in inferiorità numerica, ma la vittoria, in questo momento, resta lontana come una chimera. La squadra di Bonatti corre molto, pressa e va a caccia della palla quando l’hanno gli avversari, è anche spesso vincente nei contasti ma ogni intenzione si esaurisce a quel punto. Mancano totalmente le idee in fase avanzata perchè i palloni verso l’area non arrivano, perchè manca la fantasia a centrocampo, non ci sono grandi inviti al passaggio da parte delle punte e tutto si traduce in nessuna pericolosità. Il Trento è una squadra modesta, è scesa in campo prima di tutto per fermare la striscia negativa e quasi riusciva, con forse l’unico vero tentativo d’attacco, a portarsi via i tre punti e mortificare la Triestina. Bravi gli alabardati a reagire immediatamente, cosa che quando vanno sotto, sembra riuscire come contro la pro vercelli, ma non basta a strappare un voto positivo.
Tutte le scusanti possibili sono ammesse ma, dopo cinque partite, non si vede alcun netto miglioramento, non si scorge il cambiamento di passo di un meccanismo che sembra cigolare perchè nessuno è in grado di oliarlo a dovere e farlo funzionare per il meglio.
Triestina sempre più lontana dai desiderata della società: il punto maschera la situazione ma, al momento, le scelte di Bonatti non funzionano. Chissà, forse un’iniezione di gioventù magari potrebbe risvegliare la situazione in vista dell’arrivo della Virtus Vecomp, compagine sempre “rognosa” quando vede il rossoalabardato.

Trento e Triestina in divisa tradizionale, Bonatti non si smentisce e cambia ancora qualcosa nell’undici di partenza. Forse scontato il rientro sulla linea difensiva di Sarzi Puttini a presidiare la fascia sinistra, non troppo, invece, l’inserimento di Petrelli che proverà a fare a sportellate con i difensori avversari e farà coppia con l’intoccabile Minesso. Sacrificato, quindi, Ganz che parte dalla panchina dove farà compagnia, tra gli altri, anche a Pezzella che lascia, rispetto la partita con il Vercelli, il suo posto a Crimi.

Inizia con buon piglio la squadra di Bonatti, con un paio di azioni che la portano nell’area avversaria a nettere in apprensione la difesa trentina che se la cava senza danni.

Poi un buon quarto d’ora di poco o niente, con il pallone sostanzialmente tra i piedi dei giocatori della Triestina che continuano a passarsela ma senza mai inventar niente mentre i padroni di casa, si potrebbe dire, stanno a guardare pensando a non scoprirsi e a restare ben dietro la linea della palla. Evidentemente la classifica la fa da padrona nelle menti di tutti i giocatori in campo.

Mirko Gori

Il Trento fa capire di esserci quando, esattamente a metà tempo, cerca di sfruttare un calcio di punizione dalla trequarti con Pasquato che pesca un compagno ben fuori dall’area: il tiro conseguente si incaglia sulla schiera di alabardati, praticamente tutti, che fanno muro davanti a Pisseri.

La partita si trascina, se non stancamente almeno noiosamente, verso l’intervallo: la Triestina continua a giocare nella metà campo trentina, cerca di svariare ma in area non ci arriva quasi mai, se non con palloni che i difensori di casa riescono ad allontanare. Le emozioni arrivano dai tanti cartellini gialli distribuiti dall’arbitro Centi, forse con eccessiva rigorosità. Le volte che il Trento avanza, gli alabardati arretrano tutti all’altezza dell’area di rigore per evitare problemi ma non riescono mai ad imbastire azioni di rimessa che sfruttino le fasce o, neanche fosse vietato, con qualche inserimento verticale per Minesso e >Petrelli che, in pratica, e come non ci fossero.

Tentativo di ripartenza trentina con Bocalon che, in grande vantaggio, arriva dentro l’area alabardata ma il recupero di capitan Sabbione è imperioroso ad evitar guai. Quasi ad emulare gli avversari, ha un fremito anche Furlan che, dalla destra, mette dentro un bel traversone che permette però al figlio d’arte Marchegiani di far bella figura in tuffo.

A dirla lunga sull’intensità e la vivacità di gioco, una mezza dozzina di colombi che tranquillamente becchetta l’erba del Brianteo nella zona di competenza di Sarzi Puttini e la durata degli ”high-light” televisivi della prima frazione di gioco che se la cavano in meno di trenta secondi di immagini.

Solita Triestina, si può dire, che corre alla caccia del pallone con intensità, lo recupera ma, poi, finisce per non sapere cosa farsene e ricomincia quasi sempre a ripassarlo indietro, per quel giro palla che non porta da nessuna parte. Ancora una volta punte non pervenute, praticamente assenti dalle trame di gioco perchè di palloni in area quasi non se ne vedono.

Luca Paganini

Tornano in campo gli stessi ventidue che l’anno iniziata e la prima azione è alabardata con Furlan che arriva sul fondo e dalla sinistra mette al centro dove Trainotti svirgola il rinvio e mette in pericolo la propria porta, concedendo lìangolo agli alabardati che proveranno, senza esiro, a sfruttarlo con un colpo di testa di Minesso.
Dopo dieci minuti, la Triestina resta in dieci: fallo a metà campo di Gori che, forse, protesta e il direttore di gara, conferma il suo metro di direzione ed estrae il secondo giallo per il centrocampista alabardato. Bonatti corre ai ripari: toglie Petrelli per infoltire il centrocampo con Lollo, ma la mossa non serve perchè il Trento, nella sua prima conclusione verso rete, rombe l’equilibrio. Pallone sulla fascia destra dell’attacco trentino, cross morbido verso il secondo palo di Pisseri, ci sono tre alabardati ma anche Trainotti che, quasi incredulo di tanta grazia, allunga la gamba e mette nel sacco.

Su un errore di Marchegiani, Minesso cerca il pallonetto dalla trequarti ma il portiere riesce a retrocedere e bloccare il pallone. Subito dopo Pasquato prova dalla distanza mandando alto e la Triestina trova il pari e rimette in sesto la partita. Il cross arriva dalla sinistra da Sarzi Puttini e Paganini, a centro area, sale in cielo per battere di testa Marchegiani.

Il Trento cerca di sfruttare la superiorità numerica, ma gli alabardati sono puntuali nell’interrompere la pressione, anche se non riescono più ad avanzare con efficacia: però ci provano con Lollo che recupera a centrocampo, trova il corridoio e prova la conclusione dalla distanza che finisce alta.

Pisseri fa venire i brividi quando su corner esce malissimo: il pallone arriva fuori area e Ruffo Lucci batte di prima intenzione: palla a qualche centimetro dal palo, con Di Gregorio appostato che guarda la sfera uscire. Scorrono i minuti, gli alabardati rispondono con vigore ai tentativi dei padroni dicasa e provano qualche ripartenza: Pezzella appena entrato regala un vero e proprio numero in dribbling per liberarsi al cross che viene respinto, Ganz, che ha sostituito Minesso, chiede un rigore per un fallo di braccio che l’arbitro ignora e, dopo cinque minuti di recupero, tutti a casa. Anche i tifosi alabardati che gradiscono poco la prestazione degli alabardati e non mancano di farsi sentire.

I RISULTATI

Vicenza-Juventus N.G. (27/9
Lecco-Mantova 3-0
Pergolettese-Arzignano 1-1
Piacenza-Albinoleffe 2-2
Pordenone-Padova 0-1
Pro Patria-Renate 1-1
Pro Sesto SG Nova City 1-2
Pro Vercelli-Novara
Trento-Triestina 1-1
Virtus Vecomp-Feralpisalò 0-1

LA CLASSIFICA
Padova, Feralpisalò punti 12;
Pordenone punti 10;
SG Nova City, Arzignano 9;
Novara, Pro vercelli, renate, pro Patria 8;
Vicenza, Lecco, pergolettese 7
Juventus N.G., Triestina, Lecco, Pro Sesto 4;
Albinoleffe, Mantova, Virtus Vecomp 3;
Piacenza 2

Vercelli, Novara, Juventus N.G., Vicenza una partita in meno

IL PROSSIMO TURNO
Albinoleffe-Lecco
Arzignano-Trento
Juventus U23-Pergolettese
Mantova-Pro Sesto
Novara-Vicenza
Pro Patria-Pro Vercelli
Renate-Pordenone
S.G.Nova City-Piacenza
Triestina-Virtus Vecomp
Padova-Feralpisalò (3/10;20.30)