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Stakeholders, board, presidente e mercato: i nodi da sciogiere

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Prove di ripartenza:
Trieste scatta “quasi” da zero

La settimana dopo la giravolta societaria che ha messo fine allo psicodramma. Board da ricostruire, budget da definire, presidente da nominare. E intanto Arcieri è già al lavoro.

Tripla de Tabela tsportinthecity.it Luglio 2026
Il quadro nazionale

Gherardini a Bologna:
il sistema si interroga

Lunedì mattina il GM Michael Arcieri ha rappresentato la società nella riunione di Lega tenutasi di persona a Bologna. Si sono discusse le linee guida per la prossima stagione, e naturalmente gli sconvolgimenti degli ultimi mesi hanno trovato largo spazio nel confronto fra club.

«Le risultanze emerse oggi nel confronto con i Club su quelle che potrebbero essere le riforme strutturali del nostro sistema saranno da subito oggetto di discussione. Siamo consci che questo possa essere un momento in grado di favorire il cambiamento. Ci piacerebbe che l’Assemblea delle Società di LBA, rappresentando la parte apicale del movimento, possa avere un maggior coinvolgimento e confronto su decisioni che possono toccare l’ecosistema in essere.» — Maurizio Gherardini, presidente LBA, al termine della riunione di Bologna

Come noto, l’assemblea ha dato parere positivo all’ammissione al prossimo campionato di tutte e 16 le pretendenti. L’analisi passerà ora alla Commissione Impianti e alla Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche, che forniranno il loro parere alla Federazione. Entro il 16 luglio sarà poi la FIP a ratificare la lisa delle partecipanti alla Serie A 2026-2027, dando così il via libera alla stesura del calendario: la regular season prenderà il via nel weekend del 27 settembre 2026 e si concluderà il 9 maggio 2027.

La curiosità della giornata
Alla riunione era presente un rappresentante di BC Roma SPQR. Nessuno, invece, si è presentato per Maxima, la neonata creatura di Paul Matiasic. Il primo atto pubblico delle due franchigie romane racconta già tutto quello che c’è da sapere sul loro diverso grado di strutturazione.
Il cantiere triestino

Board da ricostruire,
presidente ancora da nominare

In ambito locale, si dovrà necessariamente iniziare dalla ricostituzione del board, orfano da una settimana di Paul Matiasic. Nella giornata di ieri Michael Arcieri e Connor Barwin hanno fatto la conoscenza del rappresentante di Newport Holdings LLC — che ora detiene la maggioranza delle quote di CSG, a sua volta proprietaria del 99% della Pallacanestro Trieste. Nel corso del breve incontro in videochiamata si è verosimilmente potuto parlare pochissimo (se non nulla) di budget e progetto sportivo, ma in questa fase era se non altro essenziale il primo approccio, con prime sensazioni che sembrano positive sulla possibilità di instaurare un rapporto di reciproca fiducia.

A seguire, la riunione degli stakeholders — cui hanno partecipato anche i rappresentanti del Consorzio Trieste Basket e Connor Barwin in rappresentanza della nuova proprietà — si è concentrata sulla proposta di ingresso nel CdA del commercialista Fausto Salvador. Un ingresso che evidentemente richiede ancora qualche approfondimento, sebbene l’esperienza e la competenza del professionista — accademico presso l’Università di Trieste — non siano in discussione.

Michael Arcieri ha dunque chiesto ed ottenuto un paio di giorni di analisi prima della convocazione del board, che è stato fissato per giovedì 2 luglio. All’ordine del giorno: la ratifica dell’ingresso di Salvador e la nomina del nuovo presidente. Una nomina che non è escluso possa riservare qualche sorpresa rispetto alla designazione iniziale di Barwin, che a questo punto non può essere data per scontata.

La sequenza dei passaggi formali

Cosa serve prima di parlare di basket

È ovvio che fino a quando il passaggio formale della presidenza non sarà compiuto, sarà prematuro parlare esplicitamente di budget e strategie. La governance va ricostruita prima che il mercato possa essere affrontato in modo strutturato. Solo dopo il board del 2 luglio la società avrà una catena di comando chiara, un presidente nominato e — sperabilmente — un organigramma con cui rimettersi al lavoro.

Nel frattempo, è piuttosto evidente che Arcieri abbia proseguito a sondare il mercato con continuità per non trovarsi totalmente spiazzato da questa partenza ritardata, in un habitat popolato da nuovi attori — le due franchigie romane in testa — che presumibilmente la faranno da padroni drogando quotazioni e ingaggi. E’ possibile, ovviamente, che l’assenza di notizie di mercato riguardanti gran parte dei giocatori della passata stagione -specie italiani- possa essere letta come la concessione di una sorta di “stand by” in attesa del semaforo verde da parte della proprietà ad eventuali riconferme di fatto già concordate.

Il GM

Arcieri verso Las Vegas:
ferie lavorative, come sempre

Michael Arcieri si sta godendo qualche giorno di ferie al mare — purtroppo per lui inevitabilmente “lavorative” anche queste — prima di ripartire attorno all’8 luglio alla volta di Las Vegas per la consueta Summer League, appuntamento annuale ormai irrinunciabile nella sua agenda di scouting e lobbying. Un rituale che, nella stagione più anomala della storia recente del club, assume il sapore di una piccola normalità ritrovata.

Il mercato non aspetta, e Trieste non può permettersi di aspettarlo. La partenza ritardata è un dato di fatto con cui fare i conti: gran parte delle altre sedici squadre sono avanti. Ma Arcieri ha dimostrato in questi mesi una continuità operativa che, in un contesto di totale incertezza societaria, è stata l’unica vera garanzia di sopravvivenza del progetto. È ragionevole attendersi che anche questa estate, nonostante tutto, lavori con la consueta efficienza.

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