MAZZOLENI PIZZIGHETTONE-DINAMICA GORIZIA 91-81 (25-14, 21-22, 22-24, 10-11)
MAZZOLENI PIZZIGHETTONE: Ciaramella 15, Tedoldi 0, Ndiaye 13, Samija 11, Biondi ne, Beghini 11, Segala 9, Pozzetti ne, Abatemattei ne, Tolasi 1, Mana 0, Piccoli 18. All. Baiardo.
DINAMICA GORIZIA: Peresson ne, Perin 7, Sertic 4, Sara 8, Dovera 0, Fall ne, Ius 7, Colli 10, Venturini 9, Giacchè 13, Micalich 13. All. Tomasi.
NOTE TL 8/12 – 11/16; 2P 26/44 – 18/39; 3P 6/24 – 8/36; RIMBALZI 43-43.
Titoli di coda di un gran bel film. Il percorso stagionale della Dinamo si è dunque fermato a gara 3 dei quarti di finale play-off in casa del BT 1995 Pizzighettone, più bravo e lesto nel leggere i passaggi chiave della sfida al punto da vincere nonostante il quintetto avversario abbia avuto la meglio in tre dei quattro periodi.
Come ci è già capitato di citare in passato la filosofia del Principe De Curtis è “la somma che fa il totale” e, quindi, complimenti alla Mazzoleni ma allo stesso tempo onore alla Dinamica che si è arresa all’avverso destino solamente negli istanti finali dopo aver sprecato almeno tre occasioni per tentare di portare il match almeno all’over time. Rimane in bocca quel sapore agrodolce di aver soltanto sfiorato l’opportunità di accedere alle semifinali e, di conseguenza, di rinviare i saluti al Capitano Andrea Colli omaggiato dopo la sirena dall’intero Mondo Dinamo: quello presente a Soresina e quello che ha vissuto le emozioni a distanza.
E’ lo stesso coach Gigi Tomasi a dedicare gran parte dell’analisi della partita al Capitano che ha detto stop al basket giocato. “Siamo dispiaciuti ma non siamo delusi. È stato un anno bello e faticoso, ora ci meritiamo tutti un po’ di riposo. Abbiamo giocato una partita comunque coraggiosa, siamo riusciti a rispettare il piano partita limitando molto le loro percentuali da 3 punti e non abbiamo perso a rimbalzo. Abbiamo subito qualcosa in area ma era tutto sommato previsto perché qualche scelta tattica andava pur fatta. Negli ultimi cinque minuti quando loro oggettivamente sono calati e hanno avuto forse un po di paura di vincere. Anche noi però avevamo pochissime energie residue e non siamo riusciti nell’affondo decisivo. Un grazie doveroso a tutti i nostri tifosi straordinari. Per vincere avremmo dovuto andare vicino alla perfezione ma sono comunque veramente orgoglioso dei ragazzi.
L’ultimo mio pensiero di questa annata va al nostro Capitano, alla sua ultima partita. Andrea semplicemente incarna tutti i valori in cui ho sempre creduto da quando, bambino, ho iniziato ad amare il basket. Coraggio, senso di appartenenza, spirito di gruppo, tanti fatti e poche parole quando servono, voglia di non fare mai, ma proprio mai, un passo indietro. Il tutto condito da autoironia ed etica del lavoro. Assieme al suo ” gemello” Andrea Schina sono stati al mio fianco per tanti anni, a Monfalcone prima e a Gorizia poi. Ho imparato molto da loro. In qualche modo mi hanno sempre fatto avere la convinzione che qualsiasi ostacolo insieme si potesse superare, qualsiasi battaglia uniti si potesse combattere. Mi mancheranno veramente tanto”.

Pillole di match. La Mazzoleni parte pigiando subito forte sull’acceleratore con una tripla di Samija e la transizione di Segala. Per la Dinamica dall’arco risponde Micalich ma sul versante opposto lo imita ancora Samija coadiuvato da Ndiaye. Un doppio centro di Colli dopo altrettanti rimbalzi in attacco e Ius avvicinano Gorizia (16-12) prima che il duo Piccoli-Ndiaye non sentenziasse quello che, al primo mini-intervallo, si rivelerà l’allungo de facto decisivo con il +11 (25-14) lombardo. Il secondo quarto è inaugurato dall’angolo da Venturini ma Beghini e Samija fanno volare Pizzighettone sul 29-16. Il quintetto di casa difende forte e in maniera a dir poco maschia capendo di poterlo fare, la Dinamica trova di nuovo in Venturini e in Sara gli uomini per riavvicinarsi (33-27) prima che sull’asse Ciaramella-Piccoli i Grifoni di casa tornassero al vantaggio in doppia cifra sul 37-27. Dopo l’assegnazione di due tiri liberi a Samija mentre il croato era in fase di palleggio (e la Dinamica non in bonus) ecco la reazione goriziana con Ius, Sara, Giacchè e Micalich che porta in dote il -2 sul 38-36 con 1’40” ancora da giocare. A togliere dalle secche Pizzighettone ci pensano il solito Ciaramella con un’entrata e una tripla e il fischio stonato che cancella il canestro dal perimetro di Giacchè per un rivedibile, e in ogni caso postumo, fallo di sfondamento a Micalich. Ancora Ciaramella dall’arco a chiudere il cerchio e il primo tempo con Pizzighettone a volare nuovamente a +10 (46-36) tra le giustificate proteste ospiti.

Botte e risposte al rientro dagli spogliatoi con la Dinamica che grazie a Colli, Perin e Micalich torna a due possessi di distanza (50-46) rintuzzata da Piccoli e dal primo dei tre tecnici che gli arbitri sanzioneranno a Gorizia (dopo Colli toccherà a coach Tomasi e Sertic). La tripla di Micalich riesce soltanto a illuderla poiché Piccoli e soprattutto Ndiaye la fanno scivolare prima a -10 (62-52) e dopo con Beghini e Ciaramella a -13 (67-54). Negli ultimi due minuti arriva la reazione della Dinamica grazie a Venturini, Perin e Giacchè così che il quarto periodo inizia sul 68-60 interno e con i giochi ancora aperti. Dopo un tecnico per parte, Segala in tap-in e cinque filati di Giacchè indicano sul tabellone 71-66. Ambo le contendenti faticano a trovare il cesto con regolarità e a riuscirci è in tal senso un “underdog” come Beghini (75-66 a metà frazione). Un discutibile sfondamento a Perin e un mancato libero aggiuntivo a Colli aggiungono sale agli ultimi due minuti che, grazie a Venturini, la Dinamica affronta ancora in corsa sul 75-71 in favore di un Pizzighettone meno sicuro di sè stesso. Ma i Blacks mancano un paio di zampate per ridurre ulteriormente il gap che Piccoli e Tolasi rendono incolmabile prima della sirena e della emozionante passerella dedicata ad Andrea Colli.
Credit by Piero Aita – Ufficio Stampa Dinamica Gorizia
Photocredit by Mauro Blazica
