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Trieste completa il roster con il lungo Fayne

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Phil Fayne, statunitense di 206 cm prodotto di Illinois State con esperienze europee in Finlandia e, nella scorsa stagione, nella massima serie tedesca, è l’ultimo tassello del mosaico messo a disposizione di Marco Legovich. Trieste completa così il roster, almeno sulla carta, prima del ritiro di Lasko, sebbene sia piuttosto improbabile che il tanto atteso lungo possa giungere in Europa in tempo per l’inizio della seconda fase della pre season biancorossa. Fayne è un mancino molto dinamico, che risponde perfettamente al profilo voluto dal coach: veloce e verticale, buon difensore ed intimidatore sotto canestro, buone capacità di attacco al ferro, con conoscenza del basket lontano da casa, sebbene non in Italia. Nell’ultima stagione a Giessen, la più probante in chiave futura, è stato impiegato mediamente per 22 minuti, producendo 8.8 punti e 4.7 rimbalzi a partita. Ottime percentuali da due punti (quasi il 70%), sembra preferibile che non tenti di concludere dalla media distanza, facendo registrare un poco rassicurante 40% ai tiri liberi, mentre non c’è traccia di tentativi da oltre l’arco nel corso dell’intera carriera. Curioso constare come sui siti specializzati statunitensi, ai tempi del college, veniva catalogato come “Forward” (ala), e le sue caratteristiche in effetti lo collocano preferibilmente fronte a canestro piuttosto che a presidio del pitturato. Fayne arriva a Trieste anticipato dalle ottime referenze di chi lo ha allenato, e passa per essere un ottimo elemento anche fuori ed intorno al campo, caratteristica che gli è valsa addirittura un biennale in biancorosso. Una scommessa, dunque, che Ghiacci e Legovich contano di vincere.

Queste le dichiarazioni di presidente e coach, a cura dell’ufficio stampa della Pallacanestro Trieste:

“Con Fayne portiamo in biancorosso un giocatore in costante crescita e di prospettiva – spiega il presidente Mario Ghiacci – vista l’età e i margini di miglioramento che pensiamo possa avere abbiamo scelto di vincolarlo con un contratto per due stagioni. Oltre che un ottimo atleta chi lo ha allenato nelle scorse stagioni ci ha confermato che è anche un ottimo ragazzo, con la testa sulle spalle, serio e che vive molto positivamente lo spogliatoio. Cercavamo proprio questo per chiudere il roster di Coach Legovich, qualità e serietà, che vengono confermate anche dalla continua progressione della sua carriera”.

Nato a Elk Grove in California il 15 aprile 1997, alto 206 cm, Fayne inizia la sua carriera con gli Illinois State Redbirds nell’NCAA tra il 2016 e il 2019. Dopo queste tre stagioni, nelle quali registra 1295 punti e 646 rimbalzi, si sposta in Argentina nelle fila del Libertas Sunchales (266-125). La sua crescita prosegue quindi in Finlandia nella stagione 20/21 con il Katja Basket, dove mette a referto 16.3 punti a partita e 6.6 rimbalzi. Arriva quindi la chiamata dalla A1 tedesca e la stagione 21/22 lo vede nelle fila dei Giessen 46ers. L’impatto con il basket di questo livello è positivo e conferma il valore di Fayne, che chiude il campionato con 8.8 punti di media e 4.7 ai rimbalzi, numeri che gli valgono un posto nella Top5 dei rimbalzi offensivi del campionato.

“Chiudiamo il roster con un centro che ha le caratteristiche che stavamo cercando – il commento di Coach Legovich – che sono coerenti con il nostro progetto tecnico e che completano perfettamente la squadra che abbiamo costruito. Nel colloquio telefonico che abbiamo avuto ho sentito grande voglia di mettersi a disposizione e di migliorarsi, e piena condivisione del piano tecnico e tattico che abbiamo in mente sia per la squadra che per lui a livello individuale. Fayne ha grandissime doti atletiche che gli consentono grande facilità di salto e corsa in campo aperto, la sua verticalità gli permette di dare profondità al pick and roll e di avere una forte presenza anche a rimbalzo offensivo. Il suo atletismo gli consente di mettere nella fase difensiva la stessa energia che ha in attacco, ha piedi molto interessanti per il suo ruolo e per il suo tipo di fisicità, che gli consentono di marcare giocatori anche di minor statura in fasi difensive dinamiche e aggressive, e ci fornirà una valida opzione per i cambi nel finale delle azioni. È un atleta ancora giovane che sta proseguendo la sua parabola di crescita, ogni anno ha fatto un passo in avanti – dall’Argentina alla Finlandia e poi in Germania – e ora arriva da noi portando con sé proprio questo desiderio di fare ancora un passo in più”.