Si chiude la stagione in casa Udinese con la trasferta di Napoli dopo l’imbarazzante – a dir poco – prestazione offerta o meglio non pervenuta contro la Cremonese di domenica sera. Sarà l’ultimo atto di un campionato disputato – bisogna ammetterlo – mai in sofferenza, ma anche con molti mugugni per ciò che poteva essere e non è stato, soprattutto ogni qual volta dopo una partita coi fiocchi, si è dato seguito a sconcertanti black out sia per quanto riguarda il gioco che il risultato.
Diciamo la verità, anche con un’ipotetica decina di punti in più raccolti, soprattutto in alcune gare casalinghe, non sarebbe cambiato radicalmente il giudizio sulla stagione bianconera, ma riconquistare un posticino in “Conference League” dopo tanti anni avrebbe riacceso senz’altro la passione e l’entusiasmo del popolo bianconero. Ma così non è stato.
Una stagione costellata da brillanti scalpi delle prime della classe quali Inter, Milan, Napoli e Atalanta, accompagnati da prestazioni anonime e autolesionistiche contro squadre non trascendentali quali Verona, Pisa, Cremonese, Parma, Cagliari e Genoa per citarne alcune. Senz’altro in questo sali e scendi hanno inciso le assenze prolungate in periodi diversi di Okoye, Kristensen, Atta, Zanoli e Zaniolo, ma è apparso palese che, anche a rosa completa e disponibile, i difetti sulle fasce, presidiate da Ehizibue e Kamara, e l’assenza di alternative in attacco a Davis, hanno disegnato sin da subito i limiti della compagine allenata da Runjaic.

Lo stesso tecnico tedesco di origine serba è spesso salito sul banco degli imputati e occorrerà capire se la società intende, come sembra, proseguire un rapporto che comunque dal punto di vista del risultato finale commisurato alla qualità dell’organico non appare disprezzabile. Di sicuro alcuni protagonisti saranno sacrificati in nome del Dio mercato e la speranza è che lo scouting societario abbia già individuato i sostituti. Solet è in partenza e, seppur con caratteristiche completamente diverse, il croato Mlacic ha tutto per potersi prendere con il tempo la scena. Sarà difficile trattenere il francese Atta che, seppur non presente in Friuli da tantissimo, ha già parecchi e concreti estimatori per poter pensare a una sua permanenza in Friuli.
In questo senso molto dipenderà anche da che conseguenze avrà il probabile riscatto di Zaniolo, in quanto è difficile pensare che l’Udinese si possa privare contemporaneamente di entrambi. Anche per molti altri dei bianconeri suoneranno le sirene estive –udite udite addirittura Ehizibue ha parecchi estimatori – ma in questo senso occorrerà vedere, al netto delle frasi di circostanza, quali siano le vere intenzioni di programmazione della società bianconera. Per adesso mettiamoci comodi e godiamoci l’ultima trasferta stagionale, sperando di poter in parte dimenticare lo spettacolo offerto in casa contro la Cremonese.
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