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Sul filo di lana

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FUTUROSA TRIESTE – SARDEGNA MARMI VIRTUS CAGLIARI 63-62 (18-20, 37-33, 51-46, 63-62)
Futurosa Trieste: Olajide 10, Amendola ne, Delise 0, Maza 7, Edwards 12, Katshitshi 21, Divo 2, Muller 5, Mazzotti 0, Bazzara 5, Fiorini 1, Cressati ne. All. Attruia.
Virtus Cagliari: El Habbab 11, Deidda ne, Setzu ne, Bremaud 0, Ceccarelli 8, Mattera 15, Tykha 12, Pellegrini Bettoli 0, Malintoppi 10, Coser 6. All. Staico.

Parte con una vittoria il campionato della Futurosa. Al PalaTrieste le rosanero superano 63-62 la Virtus Cagliari al termine di una gara intensa, decisa negli ultimi secondi e costruita soprattutto con energia, fisicità e presenza a rimbalzo.
L’avvio è equilibrato, con Cagliari avanti 20-18 alla prima sirena. Futurosa cresce però nel secondo quarto, aumenta l’intensità difensiva e trova buone risposte anche dalla panchina. Katshitshi prende progressivamente il controllo dell’area e Trieste va all’intervallo avanti 37-33. Per lei sarà un match da dominatrice: 21 punti e 16 rimbalzi, di cui 11 offensivi.
Una delle chiavi della partita arriva dalla panchina. Coach Attruia spariglia continuamente le carte, mescolando i quintetti, cambiando accoppiamenti e alternando soluzioni difficili da leggere. Le rotazioni non sono soltanto ampie, ma diventano uno strumento tattico: Cagliari fatica a trovare riferimenti stabili e a prendere le misure a una Futurosa che ruota spesso senza perdere intensità.
Il momento migliore arriva dopo la pausa. Le rosanero alzano ancora il ritmo e toccano la doppia cifra di vantaggio sul 47-37, coinvolgendo le rotazioni e dando minuti e responsabilità anche alle giocatrici più giovani e giovanissime. Cagliari resta però dentro la partita e il terzo quarto si chiude sul 51-46.
Gli ultimi dieci minuti diventano un testa a testa. La Virtus riesce a rimettere il naso avanti e a poco più di due minuti dalla fine conduce 62-59, ma Futurosa non perde lucidità. Katshitshi accorcia, la difesa recupera un possesso importante e nell’azione decisiva Olajide va fino in fondo: Katshitshi sporca ancora il rimbalzo e Olajide, sulla seconda opportunità, non sbaglia per il 63-62 finale.

Beatrice Olajide

La partita si chiude nel segno del fondamentale che più di tutti l’ha indirizzata: il dominio a rimbalzo. 56-31 complessivo, con 24 rimbalzi offensivi contro i 5 di Cagliari. Una superiorità fisica che ha permesso alle #F di costruire tanti secondi possessi.
Per le rosanero solide anche le prestazioni di Olajide, che chiude in doppia cifra con 10 punti, di Edwards, a quota 12, e di Maza, importante in regia con 7 punti.
Molto positivo anche l’impatto della panchina. Bazzara porta energia e 5 punti, Divo aggiunge 2 punti e presenza a rimbalzo, Fiorini trova il suo primo punto in A2. Giovani e giovanissime entrano dentro la partita vera, con responsabilità e piena fiducia da parte di Attruia, contribuendo a mantenere alto il ritmo e rendendo ancora meno prevedibili le scelte del quintetto.
Tra le note più importanti, il ritorno di Muller dopo un anno. I suoi 5 punti raccontano solo una parte di una prestazione fatta soprattutto di grande impatto fisico e pressione difensiva su Bremaud, una delle osservate speciali di Cagliari, tenuta a zero punti.
Per una squadra giovane e all’inizio di un nuovo percorso, un primo segnale molto incoraggiante.

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