Allo stadio Zaccaria il Muggia non stecca l’appuntamento e cala il poker di successi consecutivi, superando per 2-1 un ostico Casarsa. La formazione di casa ipoteca l’intera posta in palio già nel corso dei primi quarantacinque minuti, imponendo un buon ritmo e sbloccando il punteggio al 18′ con una deviazione aerea di Loschiavo su assist di Crosara. Passano pochi minuti e sale in cattedra l’attaccante Ciriello, che al 34′ illumina il match inventandosi una splendida rovesciata dopo aver controllato e protetto palla in area.
Nella ripresa, tuttavia, il copione cambia: i gialloverdi ospiti non ci stanno e riaprono i conti al 51′ grazie alla marcatura di Ennefyfy. Il Casarsa si sbilancia alla ricerca del pareggio, creando apprensione nel finale e sfiorando persino la rete del 2-2, lasciando inevitabilmente spazio alle ripartenze dei padroni di casa. Gli spazi permettono anche al Muggia di avere 2 occasioni importanti che però non si concretizzano. Nonostante la pressione finale degli ospiti, la retroguardia rivierasca resiste fino al triplice fischio del direttore di gara, blindando un successo che vale oro e permette al Muggia di balzare in vetta solitaria alla classifica del campionato di Eccellenza.

UNDER 18
MUGGIA 1967 – NUOVO PORDENONE 2 – 3
MUGGIA: Simatz, Peressin (45’ Tomasotti), Crevatin, Memo (60’ Fifaco), Colacicco, Milovanovic, Colusso (84’ Oberti), Galas, Craighero, Reglia (55’ Pasqualis), Azzano. All. Potasso. Marcatori: 1T 27’ Pordenone, 34’ Azzano, 38’ Pordenone; 2T 4’ Pordenone, 28’ Azzano.
Ammoniti: Peressin, Colacicco
Il Muggia affronta a viso aperto il Pordenone, una delle formazioni favorite per la vittoria del campionato regionale. L’avvio è di marca ospite, con la squadra di casa inizialmente schiacciata nella propria metà campo. Col passare dei minuti il Muggia prende le misure, guadagna campo e costruisce diverse palle gol, ma al 30’ paga a caro prezzo una leggerezza difensiva: un colpo di testa avversario sblocca la gara. La reazione delle Aquile è rabbiosa e immediata. Dopo un tiro a fil di palo di Milovanovic, Azzano firma la rete dell’1-1 su preciso assist di Reglia.
L’equilibrio dura poco: un nuovo grave calo di concentrazione della retroguardia permette al Pordenone di tornare avanti. Prima dell’intervallo, il Muggia sfiora il nuovo pari con un colpo di testa di Reglia, innescato da una punizione di Memo.

Nella ripresa, gli ospiti entrano in campo con maggiore cattiveria agonistica e, dopo aver creato vari pericoli, trovano la rete dell’1-3. Sembra la fine, ma il Muggia non ci sta. Da quel momento si gioca a una porta sola: le Aquile si riversano nella metà campo avversaria con azioni tambureggianti. La pressione viene premiata dal secondo gol personale di Azzano, che riapre i giochi.

Il finale è un autentico assedio alla porta pordenonese, ma manca la zampata decisiva per agguantare un pareggio che, per mole di gioco e occasioni create, il Muggia avrebbe ampiamente meritato. Resta il rammarico per i gravi errori in marcatura che hanno condizionato il risultato, ma il cuore e l’intensità messi in campo confermano la solidità del gruppo in vista del prosieguo della stagione.
Credit by Ufficio Stampa Muggia 1967
