Ben pochi da assolvere e molti attori protagonisti nel film horror messo in piedi dall’Udinese
ASSOLTI
IL PUBBLICO: Come sempre i tifosi friulani sono gli ultimi a mollare. Sostengono la squadra sin dall’inizio e anche quando le nubi si trasformano in temporale non mancano di incitare la squadra come se nulla fosse, sperando in una vana reazione di orgoglio. Solo dopo il raddoppio non ce la fanno a trattenere la crisi di nervi e preferiscono uscire dallo stadio anzitempo. Esasperati!
ALABA: Se ha scelto Udine è probabilmente esclusivamente per la vicinanza del tragitto casa lavoro. Per il resto al difensore austriaco utilizzato da centrale – come mai prima aveva giocato – non si può imputare nulla. Per fortuna sua il tecnico tedesco, togliendolo dopo il primo tempo, gli risparmia la totalità dei minuti che avrebbero contribuito ad una macchia storica nella sua carriera. Spaesato!
OKOYE: Non ci crederete ma è merito del portiere nigeriano se il Lecce non gioca a tennis con l’Udinese. Salva – si fa per dire – il risultato in più di quattro occasioni facendosi perdonare in parte l’erroraccio costato la sconfitta di Torino. Presente!LPALMA: Reduce dall’infortunio si riprende nella ripresa il posto da centrale vincendo parecchi duelli in una situazione “psicotecnica” terribile. Con il passare dei minuti non trovando collaborazione perde smalto ma è inevitabile. Sacrificato!
FLOP
SOLET: La prestazione peggiore da quando è a Udine. Porta la palla a spasso rischiando sempre di perderla e fa sembrare il francese Geubbels il nuovo Mbappè. Appare lento e impacciato come non mai e non si sgancia in avanti pur sapendo di avere la copertura di Alaba. Involuto!
EBOSSE: Non ne azzecca una. Mai in posizione, riesce nell’impresa di sbagliare tutti i palloni toccati senza mai dare l’impressione di poter contenere gli avanti salentini. Per tutta risposta il tecnico Runjaic lo conferma anche nella ripresa come se nulla fosse. Miracolato!
EKKELEKAMP: Partecipa anche lui alla festa – si fa per dire- dei bianconeri. Con l’assenza di Zaniolo tutto il fosforo è concentrato su di lui ma non riesce mai a trovare un varco degno per innescare Davis e spesso finisce per rimanere schiacciato nell’immobilismo dei compagni di reparto. Annebbiato!
RUNJAIC: Difficile capire se sia stata la squadra a voler mandare un messaggio alla società con la prestazione offerta. Ma se così non fosse sarebbe ancor più grave perché i bianconeri sono apparsi svuotati come non mai tatticamente, tecnicamente e anche fisicamente. Il tecnico si è assunto le sue responsabilità senza – come sempre – saper indicare cosa non ha funzionato e questa è la cosa più grave. Quando la toppa è peggio del buco!
