tsportinthecity

Declino sempre più marcato

Tempo di lettura: 4 minuti

TRIESTINA-MESTRE 0-2 (0-2)
MARCATORI: pt 2’ e 21’ Brandi.
TRIESTINA: Borra, Giusti, Bonaccorsi (st 30’ Sorrentino), Vona, Delgado (st 20’ Demarco), Moschella, Ba (st 1’ Borello), Beltrame, Ferretti (st 26’ Di Gilio), Vianni, Vranic. All. Fontana.
MESTRE: Golgecaj, Verzeni (st 17’ Garavini), Soprano (pt 10’ De Pace), Legal, Mudadu, Avdullari, Ronaldo (st 8’ Sabba) Brandi (st 26’ Trovade), Valente, Trombetta Longo (st 8’ Vlahovic). All. D’Amore.
ARBITRO: Iorfida di Collegno
NOTE. Ammonito Vranic.

Cade per la prima volta in casa la Triestina, battuta nettamente sul piano del gioco e dell’iniziativa da un Mestre facilitato da un a partenza a razzo e dall’aver trovato immediatamente il vantaggio. Per gli alabardati, i soliti pesanti addebiti sul piano del gioco e sulle carenze di una difesa che, troppo spesso, dimentica per strada gli avversari.
Momento particolarmente difficile per la squadra alabardata che non riesce a trovare il bandolo della matassa, complici le assenze importanti, i problemi dei fuoriquota, le carenze mai sanate di un organico che, al di là delle individualità tecniche, non riesce a diventare squadra.
Il tempo è ovviamente diventato un nemico perchè le giornate di campionato si susseguono veloci e recuperare, se la situazione continua a non migliorare, potrebbe diventare davvero arduo e pericoloso.
Cielo grigio sul Rocco quando le squadre entrano in campo: ospiti con la tradizionale maglia che abbiamo visto in tanti scontri nei tempi che furono, Triestina con la muta stile Ajax. Fontana mette assieme gli undici che il ristretto roster a disposizione permette, rischiando Delgado in difesa e mettendo Vranic più vicino al ruolo che sembra più congeniale.
Nemmeno il tempo di capire come si siano sistemate in campo le squadre che il Mestre passa: ospiti in pressione fin dal calcio d’inizio, alabardati costretti a chiudersi in area e ad allontanare la palla il più possibile e i neroarancio ne approfittano quando Ronaldo, che caracolla verso il limite, trova di misura Brandi piuttosto libero che, fatto un passo in area, batte Borra con un diagonale sul palo lontano.
Doccia fredda per gli alabardati che, però, si scuotono subito e si proiettano all’attacco con generosità: l’occasionissima arriva anche abbastanza presto, quando Delgado, che si proietta volentieri avanti, si ritrova sul filo del fuorigioco, solo in area e raggiunto da un perfetto assist di Ferretti. Agevole il controllo, tre passi per avvicinarsi al portiere e, incredibile, il tiro arriva proprio addosso all’estremo difensore, più stupito di ritrovarsi la palla tra le mani che il pubblico a non poter festeggiare il gol.

Giuseppe Borello

Delusione cocente e l’alabarda perde anche mordente nell’attaccare. Subito se ne accorge la formazione neroarancio e riprende a conquistare campo: Trombetta, riceve da Ronaldo e crossa lungo verso l’accorrente Longo che, da due passi, grazia Borra tirando a lato. Sul primo calcio dalla bandierina a loro favore i mestrini raddoppiano. Tutta la Triestina a difendere a zona in area davanti a Borra e a guardare il pallone di Ronaldo che, dalla bandierina, arriva con il contagiri sulla testa di Brandi appena in area: colpo di testa non irresistibile e pallone che, quasi ballonzolando, si infila vicino al palo lontano.
La Triestina è al tappeto, fatica a riprendersi e, per poco, gli ospiti non calano il tris. Solita azione che parte in fascia e cross al centro dove, ancora una volta, si trova piazzato l’incubo Brandi, sempre perso di vista dai difensori: colpo di testa deciso ma, stavolta c’è Borra a dire di no e chiudere la sua porta.
Tempo verso la conclusione con i tentativi sterili degli alabardati, le risposte quasi compassate degli ospiti e il pubblico che, alla fine del tempo, non risparmia gli alabardati che, a testa bassa, tornano in spogliatoio.

Arsenije Vranic

Inizio veemente degli alabardati alla ripresa del gioco: Fontana lascia in spogliatoio Ba e propone Borello per portare in campo quella fantasia di cui la Triestina ha fatto difetto. Il giocatore entra subito nel vivo della gara e spazia da destra a sinistra mettendo in difficoltà le marcature maestrine ma anche lui non riesce ad innescare gli attaccanti.
La partita continua sullo stesso metro: alabardati che cercano di puntare verso la porta, mestrini che difendono con ordine e sufficiente tranquillità, vista anche la pochezza dei tentativi alabardati. Con le ripartenze il Mestre è sempre pericoloso: lo dimostra Valente che, sulla fascia, offre dimostrazione di velocità e tecnica per arrivare al fondo e crossare, anche se, nella circostanza, non ne viene niente di utile dal tocco di Vlahovic, deviato da Vona. Insiste ad andare avanti la Triestina ma, oltre a crossare, non riesce a cavare il classico ragno dal buco. Quando riparte, proprio perchè non ne può fare a meno, il Mestre crea sempre grattacapi: Borra riesce a difendere la sua porta da un paio di tentativi, il più pericoloso su colpo di testa di Trombetta, alzato in corner.
La Triestina continua a provarci, Vona di testa manda la palla sulla traversa, Giusti manda a lato in diagonale, Vranic, su invito di Borello, manda fuori di testa. Non è proprio giornata e finisce malamente per i colori alabardati con i giocatori fermati e respinti dai tifosi nel loro tentativo di andare sotto la curva.

Photocredit by Alessandro Sutz

Torna in alto