Parma-Udinese 0-0
Parma (3-5-2): Daffara, Delprato (cap.), Troilo, Drobnic, Britschgi (dal 41’ st Almqvist), Bernabé (dal 29’ st Fabbian), Sierro, Keita, Carboni (dal 14’ st Valeri); Romero (dal 14’ st Frigan), Toure (dal 29’ st Lontani).
Udinese (3-4-2-1): Okoye, Abankwah, Kabasele, Palma, Bertola (dal 18’ st Vojvoda), Karlstrom (cap.) (dal 26’ st Piotrowski), Chakvetadze (dal 37’ st Miller), Kamara (dal 26’ st Ebosse), Zaniolo (dal 37’ st Gomez), Ekkelenkamp, Davis.
Arbitro: Massa
Ammoniti: Karlstrom (U) al 46’ pt, Lontani (P) al 36’ st, Zaniolo (U) al 36’ st
Non poteva che finire con un risultato a reti inviolate la sfida infrasettimanale tra Parma e Udinese, due squadre sull’orlo di una crisi di nervi e con una necessità vitale di muovere la classifica dopo i continui scivoloni delle ultime giornate. Runjaic si accomoda sulla traballante panchina recuperando Zaniolo dal primo minuto e proponendo Bertola inizialmente al posto del deludente Vojvoda. Davanti non c’è alternativa a Davis coadiuvato da Ekkelekamp e dal sempre più titolare georgiano Chakvetadze.
Si parte e ci si accorge subito di quanto le due squadre siano depresse. E’ l’Udinese che, seppur timidamente, in virtù del suo miglior tasso tecnico, cerca di far la partita con il Parma particolarmente guardingo, ma le scorie psicologiche e tattiche delle precedenti gare si fanno sentire e non si va molto più in là di uno sterile possesso palla. Idee annebbiate con il solo Zaniolo che già al sesto minuto, dopo un bel controllo in area, scarica un mancino che si alza di poco sopra la traversa.
Prevale la paura di farsi male e la partita tende ad accendersi solo per giocate individuali come quella di Kamara che in corsa per poco non sorprende il portiere Daffara. La quantità di errori tecnici che si vedono in mezzo al campo da parte di entrambe le squadre è incalcolabile ma è comunque l’Udinese a fare la partita e a rendersi ancora pericolosa prima con una gran botta di Karlstrom, di poco alta, e poi con un colpo di tacco di Ekkelekamp su cross di Zaniolo, intercettato centralmente dal portiere ducale.
Il Parma si vede solo sul finale del primo tempo con un colpo di testa di Carboni che sfiora la traversa. Si va al riposo sullo zero a zero ma con l’impressione di aver visto poco calcio e tanta paura.

La ripresa inizia sulla stessa falsariga con l’inglese Davis che su cross di Ekkelekamp ha una ghiottissima occasione ma il pallone, deviato dal parmense Troilo, finisce per mettere fuori causa Daffara, finendo però sfortunatamente sul fondo. Gol sbagliato gol quasi subito.
In una delle rare sortite del Parma, sugli sviluppi di un corner, Troilo, calciando, fa deviare la palla sul braccio di Abankwah, agevolato anche dall’uscita e dal controllo a saponetta del portiere nigeriano Okoye. L’arbitro Massa non ha dubbi e decreta il calcio di rigore. Per fortuna l’estremo difensore bianconero si fa perdonare respingendo il tiro a mezza altezza di Bernabè.
Passato lo spavento ed evitato lo svantaggio, se possibile la nebbia dei giocatori in campo diviene ancora più fitta e inizia una girandola di cambi mirata soprattutto a far trascorrere i minuti per ottenere il punto d’ossigeno. Per la verità i bianconeri avrebbero ancora l’occasione per passare in vantaggio ma, prima un salvataggio sulla linea di Troilo su una conclusione ravvicinata di Ekkelekamp e, successivamente, una gran parata di Daffare sul colpo di testa del neo entrato Unai Gomez, negano ai bianconeri la gioia dei tre punti.
Si arriva così alla fine della gara con la conquista di un pareggio in una partita che si poteva vincere ma che in tutta onestà si è rischiato anche di perdere e che, per quanto visto, non sposta di una virgola preoccupazioni e timori per il prosieguo della stagione. E sabato arriva la Roma….
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