Ci si rituffa nel campionato di serie A dopo le tre settimane di astinenza forzata che hanno almeno riacceso qualche fiammella di entusiasmo sul nuovo corso della nazionale di Roberto Mancini. Settimane che hanno visto l’arrivo a sorpresa ad Udine dello svincolato top player ex Real Madrid Alaba e che dovevano servire a recuperare alcuni degli infortunati in casa bianconera, ma che, in realtà, sono coincise anche con gli ulteriori infortuni di Gueye – stop di tre mesi per lui – e con la ricaduta di Zaniolo.
Gara quindi non semplice quella che si apprestano a disputare gli uomini di Runjaic, impegnati lunedì sera in casa del Torino, compagine anch’essa che non ha iniziato proprio in modo entusiasmante questa stagione e che, per certi versi, soffre degli stessi mal di pancia dei bianconeri. L’ultima gara persa in casa con il Cagliari ha fatto storcere il naso a molti tifosi che, contro una pari grado, si aspettavano maggiore efficacia soprattutto per quanto attiene al reparto offensivo.
Ma dopo una buona partenza nelle prime tre gare, i friulani hanno cominciato a non trovare più dimestichezza con la via della rete ma, soprattutto, ad imbarcare acqua e gol con una facilità piuttosto disarmante. Il rientro di Solet e Palma e l’arrivo di Alaba, se starà bene, dovrebbero assicurare una ritrovata stabilità difensiva ma è inutile negare che, se sull’attacco già si nutrivano delle perplessità, ora gli infortuni di Gueye e Zaniolo diventano tremendamente destabilizzanti.
La società si è detta fiduciosa e non intenzionata a ricorrere ulteriormente al mercato ma c’è da dire che, considerato che Bayo non può essere ritenuta garanzia per la massima serie, c’è da sperare che la dirigenza bianconera abbia individuato nel giovane Jovanovic già un’alternativa pronta a ben figurare. Un peso del genere sul talento serbo appare però un po’ presuntuoso e pertanto si può pensare che il tecnico immagini che il reparto offensivo possa, all’occorrenza, essere coadiuvato da Ekkelekamp o Unai Gomez, sempre sperando che l’ariete Davis non sia colpito da ulteriori stop perché, in quel caso, sarebbero guai seri. Tattiche e posizionamenti che capiremo solo in prossimità della gara ma con unica certezza: uscire da Torino senza punti significherebbe aprire la porta a scenari di crisi non paventabili solo qualche settimana fa.
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