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Bastano i tre punti

Tempo di lettura: 3 minuti

TRIESTINA-CONEGLIANO 1-0 (1-0)
MARCATORI: pt 38’ Lupi.
TRIESTINA: Borra, Giusti, Bonaccorsi, Vona, Lupi, Moschella, Ba (st 28’ Di Giulio), Beltrame, Ferretti, Sorrentino (st 29’ Vranic), Vianni (st 48’ Chiarella). All. Fontana.
CONEGLIANO: Bubboli, Andolfatto, Giacomazzi, Raggio (st 17’ Nicoloso), Vettorazzo (st 24’ Rossetto), Fagagna, Chiesa, Cazzin (st 35’ Pramparo), Peron (st 17’ Forlani), Più, Zigoni (st 24’ Arrondini). All. Pontarollo.
ARBITRO: Giorgino di Milano.
NOTE. Ammoniti Zigoni, Giacomazzi, Rossetto, Vianni.

Un solo risultato a disposizione per l’Unione e, fortunatamente, arriva. Non ha importanza come, visto che la partita è decisamente bruttina, ma la rete di Lupi basta per portarla fino in fondo. Il risultato e che la squadra si allontana dal fondo classifica, che l’allenatore rafforza la sua posizione, che qualche malumore interno si quieterà, che, sperabilmente, i giocatori troveranno tranquillità e fiducia.
Chiedere altro a questa partita sarebbe troppo, considerato che le premesse non erano certo migliori dopo la sconfitta a Mortegliano, la bastonata delle squalifiche, le voci incontrollate sulle dimissioni di Fontana respinte dalla società e, tanto per gradire, gli abbastanza logici malumori della tifoseria.
Basta una vittoria per cancellare tutto? Anche no, ma intanto tre punti arrivano per placare un po’ tutti.

Conegliano che batte il calcio d’avvio, in maglia e calzettoni gialli e calzoncini neri mentre la Triestina veste la maglia più tradizionale, completamente rossa. In azzurro il portiere ospite mentre Borra sceglie un completo nero con i bordi rossi.
Per gli addetti ai lavori, un po’ di sconcerto perchè i numeri delle maglie degli ospiti non corrispondono alle liste gara, ma non è un grave problema: ci si arrangia.
Per completare l’aspetto cromatico, terna arbitrale in maglia ottanio, calzoncini e calzettoni neri.
La squadra alabardata cerca di prendere subito l’iniziativa ma non c’è gran chiarezza di idee e gli ospiti possono tranquillamente disporsi a protezione della loro area. Anzi, al primo loro tentativo, sfiorano il vantaggio. C’è una rimessa laterale a loro favore, palla in area spizzata di testa da un alabardato che arriva, alle soglie dell’area piccolo, davanti a Zigoni che calcia d’istinto. Borra è impietrito ma la sfera sibila dal basso in alto ma non centra la porta.
La partita continua su ritmi abbastanza mogi, si gioca a centrocampo senza troppi spunti ed il Conegliano ne approfitta per conquistare campo e costringere la Triestina sulla difensiva. A metà tempo gli alabardati sembrano scuotersi: Sorrentino gira indietro un pallone che Ferretti, al limite dell’area, calcia in diagonale: Rubboli si stende sulla sua sinistra a coprire ma il pallone lo supera e va sul fondo. Ancora protagonista Ferretti che sul fondo vince il duello con il difensore e tocca indietro per l’accorrente Sorrentino: botta sicura e potente ma sulla traiettoria c’è Chiesa e la possibilità sfuma.

Comne spesso succede, quando nessuno se l’aspetta, l’equilibrio si rompe quando Ba, dalla fascia sinistra si sposta sul fronte opposto e dalla trequarti crossa morbido in area: Lupi salta bene sul difensore e di testa sorprende con un pallonetto il portiere Rubboli un po’ fuori dai pali.
Conegliano decisamente al tappeto, gli alabardati cercano di approfittarne ma, negli ultimi minuti del tempo riescono solamente a confezionare con Beltrame un tiro dalla distanza che il portiere respinge.

Al rientro in campo, Triestina abbastanza decisa a prendere in mano le redini della partita ma il gioco non fluisce come dovrebbe. Non è una bella partita, ma per gli alabardati è una partita importante da portare fino in fondo e tenersi i tre punti in tasca. Non si può pretender molto in queste condizioni e gli uomini in campo badano soprattutto a non permettere agli avversari di costruire qualcosa di buono.
Gli ospiti, peraltro, hanno poche alternative se non cercare di attaccare e costringere gli alabardati a starsene nella loro metà campo. Cercano di farlo ma, a parte due circostanze abbastanza fortuite – Vona chiude in tempo su Zigoni, Cazzin tira alto da buona posizione – , non danno l’impressione di poter creare grossi problemi alla porta di Borra. Passano i minuti senza particolari emozioni, la Triestina avrebbe un paio di occasioni per le classiche ripartenze ma, alle soglie dell’area, non riesce a perfezionarle per mettersi definitivamente al sicuro.
Gli ultimi minuti sono un po’ confusionari ma succede davvero poco: l’importante era arrivare al triplice fischio con il gol di vantaggio e la cosa riesce ed è l’unica cosa che contava.

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