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Cedimento finale

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Non bastano una prova di enorme carattere e una prestazione gagliarda sul parquet della Carpegna Prosciutto Pesaro: la UEB Gesteco Cividale esce sconfitta dalla Vitrifrigo Arena con il punteggio di 76-68 al termine di una sfida vibrante, vissuta costantemente sul filo dell’equilibrio e decisa soltanto nei dettagli dell’ultimo minuto. Nonostante le assenze, oltre a capitan Berti, anche Tiagande e Knight infortunati, i ducali hanno condotto a lungo il match mostrando un’eccellente circolazione di palla e tanta tenacia, cedendo soltanto nel finale al cinismo dei padroni di casa.
Coach Pillastrini lancia in avvio Redivo, Vecchiola, Bottelli, Ferrari e Baldi Rossi, mentre coach Valli risponde con De Nicolao, Stefanini, Tambone, Mack e Miniotas. Pesaro parte fortissimo spinta da Miniotas sotto le plance e dalla tripla di Mack, ma Cividale risponde subito presente con un piazzato di Ferrari e una penetrazione di Bottelli. Mack spinge i marchigiani sul primo allungo, ma la bomba di Baldi Rossi mantiene a contatto i ducali. Nonostante il dominio di Mack sotto canestro, le Eagles si affidano alle giocate di Redivo e di un ispiratissimo Baldi Rossi, impattando a quota 12 a metà frazione. Dalla lunetta Redivo firma il primo sorpasso gialloblù, e poco dopo una bella circolazione d’attacco libera Bottelli dall’angolo per il 15-19. Nel finale Miniotas accorcia per i locali, ma Cesana si fa trovare pronto prima con un’incursione nel pitturato e poi rispondendo sulla sirena del primo quarto alla tripla di Accorsi, fissando il punteggio sul 22-21 per i marchigiani.
La seconda frazione si apre con l’elegante fade-away di Baldi Rossi, a cui risponde Pini sotto canestro. Dopo due minuti di polveri bagnate, il solito Redivo muove il tabellino con un bel piazzato, seguito dall’ottimo impatto di Mobio: l’ala gialloblù prima costringe Mack al secondo fallo, poi segna in arresto e tiro e infine lancia il contropiede chiuso da Ferrari per il 24-29, che costringe la panchina di casa al timeout. Cividale resta al comando grazie al gancio dal centro area di Ferrari e al libero di Gozo (28-32), ma Pesaro si aggrappa alla stazza di Miniotas che ricuce lo strappo imponendo il timeout a Pillastrini. Il finale di tempo è un botta e risposta continuo: Redivo e Stefanini segnano dalla media, Baldi Rossi fa valere tutta la sua esperienza sotto misura (38-39), ma negli ultimi secondi De Nicolao dai liberi e Tambone in contropiede mandano le squadre all’intervallo lungo sul 42-39 per Pesaro.

Al rientro dagli spogliatoi la sfida si mantiene ad altissima intensità. Cividale non abbassa la testa e continua a macinare gioco: Vecchiola alza l’assist per Ferrari (44-41), poi Redivo e Costi rispondono colpo su colpo all’allungo di Mack. L’intesa sull’asse Redivo-Baldi Rossi inizia a incantare il pubblico, e un alley-oop da capogiro alzato sempre dall’argentino per Ferrari porta la Gesteco avanti sul 49-50, con coach Valli costretto a fermare il gioco. Stefanini ricuce per Pesaro, ma Ferrari e un magico step-back di Redivo tengono i ducali incollati agli avversari, con il terzo quarto che si chiude sul 55-54 per i locali.
L’ultimo periodo si apre con la bella palla di Cesana che serve a Costi il pallone del sorpasso, prima della serie di botta e risposta dall’arco tra Baldi Rossi e Tambone (60-59). La gara vive di continui capovolgimenti di fronte: Cesana va a segno in contropiede, Costi completa un gioco da tre punti (canestro e fallo) per il 62-64 e un Redivo ispiratissimo firma la penetrazione del +4 (62-66). Pesaro prova a scuotersi con Mack, ma la rimessa disegnata da Cividale permette a Redivo di mantenere il vantaggio sul 64-68. A tre minuti dal termine sale la tensione: i padroni di casa trovano due giocate da tre punti con Stefanini e Mack firmando il controsorpasso (70-68). Negli ultimi sessanta secondi le percentuali dei ducali calano complice la stanchezza: il tap-in di Accorsi vale il +4 per Pesaro, e i successivi errori dalla lunetta spianano la strada ai contropiedi di Miniotas e Mack che sigillano il finale sul 76-68.
Una sconfitta a testa altissima per la UEB Gesteco Cividale, che ha dimostrato ancora una volta enorme solidità e spirito di squadra su un campo storicamente ostico.

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