Triestina-AlbinoLeffe 5-2 (2-1)
Marcatori: pt 13′ Ionita (rig.), 19′ De Paoli, 29′ Gündüz; st 9′ Gündüz, 30′ Sali, 37′ D’Urso, 39′ Ionita.
Triestina: Matosevic, Pedicillo (st 31′ Palma), Moretti, Anzolin, D’Amore; Crnigoj, Jonsson, Ionita; Gündüz, Vicario (st 14′ Faggioli), Kljajic (st 27′ D’Urso). All. Tesser
AlbinoLeffe: Facchetti; Gusu, Potop, Sottini (st 1′ Baroni); Garattoni (st 21′ Barba), Agostinelli (st 1′ Lombardi), Mandelli, Parlati, Ambrosini; Sali, De Paoli (st 21′ Svidercoschi). All. Lopez
Arbitro: Terribile di Bassano del Grappa.
Note. Ammoniti Gusu, Pedicillo.
La Triestina che forse nessuno si aspetta più va oltre le previsioni e sommerge un’Albinoleffe che non molla mai e che in qualche frangente è davvero incombente. Ma alla fine gli alabardati fanno un bottino anche inimmaginabile ma, assolutamente, conquistato sul campo con valore pur con qualche brivido in alcuni passaggi a vuoto del settore difensivo che, onestamente, è fatto in gran parte da non difensori di ruolo.
Stavolta va tutto nel verso giusto: l’approccio, la concretezza in zona gol, perfino la FVS che, dopo consulto, conferma il rigore del primo vantaggio alabardato: una giornata che si potrebbe dire particolare perchè, chi vedesse per la prima volta la squadra giocare, si domanderebbe se in classifica fosse al seguito dell’innavicinabile Vicenza, salvo poi sbiancare sapendo che è sotto zero.
Purtroppo, le ragioni della situazione sono ben note e incontrovertibili e nemmeno la conferenza stampa dei nuovi vertici aziendali, pur prodighi di belle parole e impegni, riesce a smuovere la fiducia dei tifosi – pochissimi sugli spalti e non si può pensare siano gli aumenti del biglietto a tenerli lontani – ma anche quella di molti addetti ai lavori che non possono accontentarsi solo delle parole in un elegante inglese profuse dai nuovi “comandanti”.
Detto questo, sulla partita va aggiunta la meritoria voglia della squadra di continuare imperterrita a lottare malgrado le contrarietà: contro l’Albinoleffe un po’ di rivincite sono arrivate anche se, mai contenti, purtroppo restano i problemi del settore avanzato. Stavolta non se ne accorge nessuno con i centrocampisti sull’altare a raccogliere lodi sperticate.
Dopo una conclusione in apertura di Crnigoj finita a lato ed un colpo di testa di Garattoni che Matosevic giudica bene a lato, arriva il vantaggio alabardato: cross di Anzolin, Moretti non riesce a deviare davanti a Facchetti e Crnigoj sul pallone viene agganciato da dietro. Non esita l’arbitro ad indicare il rigore, confermato dall’FVS, e Ionita non pensa più di tanto per infilare in porta un bolide imprendibile.

Gli ospiti cambiano passo e la Triestina soffre: cross dalla destra e De Paoli è lesto ad anticipare i difensori per l’immediato riequilibrio.
Ma dev’essere l'”Alabarda day” perchè, una decina di minuti più tardi, Ionita pesca al limite dell’area Crnigoj che fa proseguire in corridoio per Gunduz che, freddamente, infila Facchetti sul palo lontano.
Insiste la squadra alabardata e il tempo si chiude su un tentativo di Gunduz, oggi ispiratissimo, che, con leggera deviazione, costringe Facchinetti a un difficile intervento per allontanarlo dallo specchio della porta Poi sul cross dalla bandierina, lo spiovente di Gunduz è per la testa di capitan Ionita che schiaccia: Facchetti si vede arrivare il pallone su un piede e riesce a salvare.
Al rientro dagli spogliatoi Albinoleffe subito aggressivo ma è la Triestina a realizzare: Crnigoj riparte sulla fascia destra, fa proseguire pedicillo che serve al limite Gunduz: controllo di destro, giravolta e piazzato vicino al palo alla sinistra di Facchinetti che può solo guardare.
L’Albino leffe riparte con generosità, la Triestina è costretta sulla difensiva ma, all’ennesimo cross dalla fascia, Ionita ribatte di testa ma proprio sui piedi di Sali che, da due passi, non sbaglia il diagonale vincente.
Partita riaperta, ospiti ancor più decisi ma la Triestina colpisce in ripartenza: Faggioli difende un pallone al limite e lo serve a D’Urso, entrato da poco, che si crea quel minimo di spazio necessario a vedere la porta e piazza la sfera vicino al palo dove Facchinetti non potrebbe mai arrivare. L’apoteosi, qualche istante più tardi quando Ionita conclude un contropiede e, servito da Gunduz, lascia partire da destra un diagonale forte e preciso che s’infila sul palo lontano.
Ultima possibilità ancora per un Albinoleffe che non ha mai abbassato la voglia d’attacco con Sali che, da posizione favorevole, manda malamente a lato.
