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Mai stati in partita

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PONTONI FALCONSTAR – DINAMO GORIZIA 90-65 (27-10, 47-25; 72-52)
FALCONSTAR: Gallo 23, Vidrini 10, D’Andrea 8, Maggiore n.e., Dragicevic n.e., Lazzari 7, Hammink n.e., Romanin 15, Skerbec 5, Longo 4, Sanad 18, Martin. All.: Beretta.
DINAMO: Peresson n.e., Perin 4, Sertic 2, Sara 13, Dovera 3, De Biasi n.e., Fall n.e., Ius 7, Colli 18, Venturini 8, Futia n.e., Giacchè 10. All.: Tomasi.
NOTE: tiri da 2: Falconstar 20/37, 23/38 tiri da 3: Falconstar 14/33, Dinamo 4/25. Tiri liberi: Falconstar 8/9, Dinamo 7/13. Rimbalzi: Falconstar 38, Dinamo 34.

Never starting derby. Quello mai in discussione e vinto nettamente a Monfalcone dalla Pontoni sulla Dinamica anche al di là del +25 (90-65) con cui ha pure ribaltato la differenza canestri. Maggiore la voracità dimostrata dalla squadra di casa, con parecchi protagonisti (micidiale la triade Gallo-Romanin-Sanad) in trance agonistico-realizzativa e con la bravura di saper leggere la modalità dei fischi arbitrali attuando una difesa tanto asfissiante quanto ruvida.
La Dinamica tolti Venturini, Sara e Capitan Colli non è mai riuscita a sintonizzarsi sulle giuste frequenze del match, castigata anche quando riusciva a difendere con la dovuta intensità da un avversario per 30’ quasi infallibile ma, giova ribadirlo, soprattutto più feroce e reattivo su ogni singolo pallone. Come era stata la Dinamica nella sfida di andata e come dovrà essere sabato al PalaBigot contro l’Olimpia Castello. Per riprendersi immediatamente dalla scoppola del derby che da dolorosa può diventare salutare.
Stringato il commento di coach Tomasi. “Commentare questa nostra partita è superfluo. Non siamo mai riusciti ad essere realmente competitivi e dopo i primi 10 minuti la partita era già finita per noi. Possiamo soffermarci in analisi tecnico/tattiche più o meno intelligenti oppure possiamo provare a trasformare questa delusione in energia positiva e spirito di rivalsa per la prossima gara casalinga. È questo che cercheremo di fare sin da martedì”.

Pillole di match. La Falconstar scopre immediatamente le sue carte: asfissiante in difesa a spezzare tutti gli attacchi della Dinamo, impattante in attacco con l’ex Sanad gran trascinatore affiancato soprattutto da Gallo che accende la scintilla per il vero e decisivo break biancorosso. La guardia triestina inizia a crivellare da ogni dove la retina da 3 punti scavando un profondo solco tra le due squadre.
Giacchè e Dovera provano a metterci una pezza ma la Pontoni è inarrestabile e con un 8-0 nel finale del primo quarto nel quale ha un ruolo fondamentale anche un ottimo Romanin arriva alla prima sirena avanti di ben 17 punti (27-10). In apertura di seconda frazione sale di colpi Giacchè, i biancorossi ripartono ancora con Gallo e con Vidrini che segna due canestri di qualità con un paio di virate nel traffico a centro area: Falconstar a +20 sul 42-22. L’ennesima tripla di Gallo (6/6 dalla lunga distanza nei primi due quarti) manda le due squadre negli spogliatoi a metà gara sul 47-25 interno.
Al rientro dalla pausa si riparte senza scossoni poi arriva il quinto fallo di Ius che porta al rientro in campo di Colli ed è proprio il capitano, di gran lunga il migliore dei suoi, a regalare vita alla Dinamo. Con l’energia di Colli e Venturini i goriziani tagliano il margine a 15 punti al 25′ (57-42 Pontoni). La Pontoni però resta lucida e anzi riprende a correre con un Sanad che firma canestri in serie e si spreme in difesa su Giacchè. Al 27′ una tripla di D’Andrea fa +23 sul 67-44, poi arrivano altri punti da Romanin e Sanad per il +28 (72-44). Il finale di frazione è però ancora marcato dall’inesauribile Colli per un 8-0 Dinamo: alla terza sirena 72-52 Monfalcone.
La Dinamo però esaurisce le ultime forze all’inizio dell’ultima frazione, si gioca solo per la differenza canestri con la Pontoni che la porta a casa raggiungendo nel finale un massimo vantaggio di +30 sul 90-60 (tripla firmata D’Andrea) solo in minima parte rintuzzato dalla Dinamica.

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