tsportinthecity

Puniti dai rigori

Tempo di lettura: 4 minuti

PORTOGRUARO-SAN LUIGI 0-0; 4-1 d.c.r.
PORTOGRUARO:Saccon, Sognog, Ermacora, Broglia, Dodrovoljc, Baricchio (st 28’ Della Rossa), Ferreirinha, Pavan, Bortolussi (st 17’ Scialino), Dama, Drago. All. Lo Bello.
SAN LUIGI: Corbatto, Liussi, Brunner, Villanovich (st 35’ Bose), Caramelli, Crosara, Malandrino (st 28’ Montestella), Pinzi, Butti, Cofone (st 18’ Osmani), Tonini (st 7’ Carretti). All. Pocecco.
ARBITRO: Zaccheria di Legnano.
NOTE. Ammoniti Broglia, Drago.

Dimenticate le feste per la promozione, preso atto della nuova realtà, risistemato in maniera sensibile il roster della squadra, arriva il momento per i biancoverdi di toccare con mano la nuova realtà della Serie D. Campionato già affrontato in tempi anche recenti, ma in un momento davvero particolare in cui il covid rivoluzionava praticamente l’esistenza. Dimenticato quel triste periodo, disputati alcuni ottimi campionati in Eccellenza, ecco che per il San Luigi del presidente Peruzzo si sono spalancate ancora una volta le porte della Serie D e, stavolta, le premesse sono decisamente migliori: L’ obiettivo non può essere, per il momento, che una conferma nella categoria e questa prima partita, valida per il preliminare della Coppa Italia, dovrà subito dare una prima indicazione su come ci si dovrà comportare in questa nuova dimensione.
Avversario di turno, il Portogruaro, compagine che si è salvata l’anno scorso e che nell’estate ha passato diversi momenti difficili, dovuti al passaggio di proprietà: ancora, al momento, più di qualche problema per i ritardi di tesseramento di alcuni giocatori stranieri e, curiosità fino ad un certo punto, la formazione che scende in campo è formata in gran parte da elementi che hanno giocato la scorsa stagione con la maglia della Triestina Primavera come Baricchio, Bortolussi, Drago, Gamboa, Scialino oltre ad Ermacora, anche lui ex alabardato. E se vogliamo, dalla Triestina arriva anche il preparatore dei portieri, Kevin Strukelj. Per contro, il San Luigi, alla prima prova in Serie D, schiera subito Crosara, anche lui ex alabardato, giunto da qualche giorno alla corte del presidente Peruzzo.

In completo nero i padroni di casa, anche se si gioca a Chions, divisa classica per i triestini, con maglia bianca, inserti verdi, come calzoncini e calzettoni.
Inizio abbastanza vivace della partita: biancoverdi senza timori reverenziali, Portogruaro che è il primo, però, a mettersi in mostra con un colpo di testa di Pavan che mette in difficoltà Corbatto, con il direttore di gara che, comunque, ferma tutto per un fuorigioco.
Comprensibile l’atteggiamento delle due squadre: padroni di casa moralmente obbligati ad attaccare, San Luigi attento in difesa e pronto a ripartire ma con giudizio. Fallo su Bortolussi cinque, sei metri dal limite dell’area: ci prova, dopo la finta di Ferreirinha, Dama, ma il suo tiro va piuttosto alto. Ferreirinha gioca bene sul fondo e la serve al centro: colpo di testa, in precario equilibrio, di Drago, nessun problema per Corbatto. Sì fa vedere anche il San Luigi: lancio in fascia per Butti che sgomita allegramente con il difensore gruarese ma è più evidente la sua ultima sbracciata e l’arbitro ferma tutto.
Succede poco davvero ma, negli ultimi minuti del tempo, è il San Luigi ad uscire dal guscio e costringere sulla difensiva i padroni di casa: qualche istante prima del fischio dell’arbitro per l’intervallo, preciso invito di Villanovich dalla trequarti e pallone che scende in area, senza però che qualche biancoverde riesca ad impattarlo verso la porta di Saccon.
Tutti a meditare, e tirare il fiato, in spogliatoio.
L’inizio della ripresa propone un San Luigi più deciso: Pinzi ruba palla sulla tre quarti e fa partire l’affondo verso Cofone e Butti ma il centrale gruarese riesce a mettere sul fondo. Poco dopo, fallo su Butti poco lontano dal vertice dell’area e tentativo di Villanovich, a rientrare, che finisce però alto sulla traversa. Primo cambio: esce Tonini, colpito duro poco prima alla schiena, entra Carretti, che rivede finalmente il campo dopo la lunga assenza per l’intervento al crociato.
E il nuovo entrato si mette subito in luce con un invito per Pinzi che, a sua volta, mette in moto Butti, pronto alla conclusione in diagonale che Saccon riesce ad alzare con le dita in angolo.

I biancoverdi insistono e schiacciano la squadra di casa, costretta a difendersi e faticare per superare la linea centrale del campo. Ancora Carretti protagonista con un recupero e lancio per Butti, tanto per cambiare subito steso, con prima ammonizione della partita per Broglia. Non succede, però, niente di pericoloso per i difensori di casa.
Nella prima vera azione d’attacco della ripresa dei padroni di casa, pericolo per la porta triestina: Corbatto esce non troppo puntualmente, respinge corto, Baricchio è pronto alla ribattuta ma il portierino triestino (classe 2007) si riabilita respingendo.
Sempre in attacco il San Luigi che domina la seconda parte di gara: su punizione dai pressi della bandierina, palla lunga in area dove arriva Montestella, entrato da poco, e batte con prontezza: pallone toccato da un difensore che s’impenna ed esce oltre la traversa. Biancoverdi decisamente avanti ma, malgrado l’impegno, non arriva mai il guizzo decisivo per andare a rete. Finisce così il tempo regolamentare e, dopo una breve pausa, si va sul dischetto. Il Portogruaro non sbaglia: Broglia, Dodrovoljc, Dama e Pavan bucano Corbatto, mentre Saccon para su Pinzi e Montestella facendosi superare solo da capitan Caramelli, regalando di fatto la qualificazione alla sua squadra che giocherà adesso con il Brian Lignano.

Sintesi: timoroso l’approccio del San Luigi, molto meglio con il passare dei minuti, assolutamente padrone del campo nel secondo tempo, troppo timido comunque in attacco. I rigori sono cosa a parte ma, quando capiteranno in campionato, non si può pensare di farseli parare. Esordio tutto sommato positivo ma ancora tanto lavoro da fare perchè difficilmente capiterà, in campionato, di affrontare squadre dal roster incompleto e approssimativo come l’odierno Portogruaro.

Torna in alto