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San Luigi, così non va: in Via Felluga passa la Sanvitese

Tempo di lettura: 6 minuti

I biancoverdi resistono fino all’80’, poi incassano due reti in rapida successione. Pocecco si assume le responsabilità e lascia aperti interrogativi sul proprio futuro. La Sanvitese continua a volare: è imbattuta e resta a due lunghezze dalla vetta.

SAN LUIGI – SANVITESE 0-2 (0-0)
MARCATORI: 80’ Lirussi, 82’ Rossi.
SAN LUIGI: Ercegovac, Stepancic, Tonini (53’ Montestella), Villanovich (83’ Zaro), Linussi, Colavecchio, De Nuzzo, Erman (88’ Reatti), Cofone (72’ Perossa), Carlevaris (64’ Drago), Olio. All. Pocecco.
SANVITESE: Carnelos, Casagrande, Savian, Bertoia, Tuniz, Biasin (53’ Costa), D’Imporzano (57’ Msatfi), Fraschetti (79’ Venaruzzo), Spadera, Rossi (86’ Touiri), Lirussi (83’ Cendron). All. Rossitto.
ARBITRO: Ivanaj di Basso Friuli.
NOTE. Ammoniti Tonini (13′), Biasin (37′), Linussi (42′), Mastri (76′), Fraschetti (78′), De Nuzzo (79′).

Dopo il pareggio ottenuto sul campo del Teor nell’andata dei quarti di finale di Coppa Italia e quello della settimana precedente a Tamai, il San Luigi cerca punti e continuità anche in campionato. L’avversario, però, è di quelli che non concedono sconti: la Sanvitese si presenta a Via Felluga ancora imbattuta, forte di un avvio di stagione che ha già messo in evidenza solidità e ambizioni. Alla fine saranno proprio gli ospiti a uscire dal campo con il bottino pieno, sfruttando nel giro di appena due minuti le occasioni decisive di una gara rimasta a lungo in equilibrio nel punteggio, ma non nelle opportunità create.
Mister Pocecco torna ad affidare la porta al fuoriquota Ercegovac. In difesa trovano spazio Stepancic, Tonini, Colavecchio e Linussi, mentre a centrocampo c’è il neoarrivato Erman, già all’esordio in biancoverde nella trasferta di Tamai, affiancato da Villanovich. Davanti, il tecnico conferma il consueto reparto offensivo con De Nuzzo, capitan Carlevaris, Olio e Cofone.
L’avvio è favorevole ai padroni di casa, che provano a prendere l’iniziativa con intraprendenza e voglia di attaccare. I biancoverdi cercano soprattutto sui calci d’angolo una possibile via per sbloccare la partita, ma i tre corner conquistati nei primi sette minuti non producono occasioni concrete. La Sanvitese impiega qualche minuto per prendere le misure, poi comincia a sfruttare le corsie esterne per mettere in difficoltà la retroguardia di casa. Al 13’ Tonini rimedia un’ammonizione per un intervento in ritardo, preludio a un pomeriggio complicato sulla propria fascia. Due minuti più tardi arriva la prima vera occasione della partita: Rossi si libera sulla sinistra e mette al centro, dove Fraschetti si coordina al limite dell’area e lascia partire una conclusione di prima intenzione che si stampa sul palo. La Sanvitese insiste e al 17’ va nuovamente vicinissima al vantaggio: questa volta è Lirussi a sfondare sulla sinistra, superare Colavecchio e calciare sul primo palo, trovando ancora il legno, interno, a negargli la gioia del gol. Pocecco intuisce le difficoltà del proprio reparto difensivo e decide di invertire la posizione dei terzini, spostando Stepancic a sinistra. La mossa, almeno nell’immediato, non risolve i problemi: è infatti sulla fascia destra che gli ospiti trovano un’altra opportunità, con Rossi che arriva alla conclusione senza però inquadrare lo specchio. Dopo venti minuti ad alta intensità, il ritmo cala. Il San Luigi prova a riorganizzarsi, mentre la Sanvitese gestisce il possesso senza riuscire a trovare ulteriori varchi. La prima frazione si chiude così sullo 0-0, con due ammonizioni nella fase centrale del tempo: Biasin al 37’ e Linussi al 42’.
La ripresa si apre su ritmi più bassi. Al 53’ Pocecco richiama Tonini, in difficoltà nella prima frazione, inserendo Montestella; Rossitto risponde con Costa al posto di Biasin. Il risultato non si sblocca, ma è la Sanvitese a costruire la prima grande occasione del secondo tempo: al 63’ Ercegovac sbaglia i tempi dell’uscita su un cross e Rossi, completamente libero a pochi passi dalla porta, non riesce a trovare lo specchio, sprecando una chance clamorosa. Il San Luigi prova a cambiare qualcosa anche davanti, ma al 72’ arriva un’altra tegola: Cofone è costretto a lasciare il campo per un problema alla spalla, sostituito da Perossa. La gara entra così nella sua fase decisiva, con gli ospiti che aumentano la pressione e i padroni di casa sempre più in difficoltà nel trovare soluzioni offensive. Al 74’ Spadera disegna un pallone invitante in mezzo all’area, ma la difesa biancoverde riesce ad anticipare gli attaccanti avversari all’ultimo momento e a rifugiarsi in corner. Poco dopo, in rapida successione, arrivano le ammonizioni di Msatfi, Fraschetti e De Nuzzo, in un finale che si fa sempre più nervoso.
All’80’ la resistenza del San Luigi si spezza: Savian crossa dalla sinistra e Lirussi, appostato sul secondo palo, è il più rapido a intervenire, spingendo il pallone in rete per lo 0-1. I biancoverdi accusano il colpo e si sbilanciano alla ricerca del pareggio, lasciando però spazi che la Sanvitese non tarda a sfruttare. Passano appena due minuti e arriva il raddoppio. Venaruzzo, entrato da poco, parte palla al piede verso l’area di rigore e serve Rossi al centro: l’attaccante si allunga e riesce a colpire in scivolata, battendo Ercegovac per lo 0-2. In un attimo, una partita ancora aperta si trasforma in una salita quasi impossibile per il San Luigi. Nel finale non arrivano altre occasioni significative. Dopo cinque minuti di recupero, Ivanaj decreta la fine delle ostilità: la Sanvitese espugna Via Felluga con un successo costruito sulle opportunità create e concretizzato nel momento decisivo.
Per il San Luigi è una sconfitta che lascia più di una preoccupazione. La squadra di Pocecco non riesce praticamente mai a rendersi pericolosa su azione manovrata, affidandosi soprattutto ai calci piazzati, come già accaduto nelle ultime uscite (gli ultimi due gol in campionato arrivano sugli sviluppi di un corner, Montestella col Muggia e Villanovich col Tamai). Dopo una partenza incoraggiante, il rendimento si è progressivamente abbassato e la formazione biancoverde fatica a trovare una propria identità, apparendo spesso poco collegata tra i reparti e troppo dipendente dalle iniziative di Olio. Anche il tandem offensivo formato da Cofone e Carlevaris è sembrato a lungo isolato, senza un adeguato sostegno alle proprie spalle. In generale un ambiente poco sereno e molto nervoso. Nel post partita, Pocecco non cerca alibi. Neppure l’ennesimo infortunio, quello di Cofone, viene utilizzato come giustificazione per una prestazione che il tecnico giudica evidentemente insufficiente. «Sono io il primo responsabile», è la presa di posizione dell’allenatore, apparso molto abbattuto e ben diverso da quello visto dopo la gara persa contro il Muggia. Le sue parole lasciano inoltre aperti interrogativi sul futuro, con la possibilità che la società valuti anche un cambiamento alla guida tecnica. La decisione spetterà al presidente Peruzzo e ai vertici del club, chiamati a individuare la soluzione migliore per il San Luigi. L’organico, come riconosce lo stesso allenatore, ha qualità, ma la sensazione è che oggi manchino profondità e alternative sufficienti per affrontare un campionato impegnativo. L’arrivo di Erman, apparso comunque positivo anche in questa occasione, rappresenta un innesto utile, ma non sembra ancora bastare a risolvere tutte le difficoltà. Il San Luigi visto in questo avvio di stagione è lontano da quello delle ultime due annate: una squadra operaia, affamata, capace di sopperire alle difficoltà con organizzazione e spirito di sacrificio. Adesso, invece, i biancoverdi sembrano slegati e faticano a trovare continuità. La stagione è ancora lunga e un periodo di assestamento dopo la Serie D può essere comprensibile, ma è necessario invertire la rotta per evitare che le difficoltà si trasformino, più avanti, in una corsa affannosa verso la salvezza. La domanda, a questo punto, è inevitabile: siamo arrivati alla fine dell’era Pocecco? La risposta potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. Mercoledì il San Luigi sarà infatti impegnato sul campo del Teor per il ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia, una partita che può offrire l’occasione per ritrovare fiducia e slancio, ma che arriva in un momento particolarmente delicato.
Di tutt’altro tenore l’umore in casa Sanvitese. La squadra di Rossitto conferma di essere una delle realtà più interessanti di questo inizio di campionato, conquistando una vittoria importante anche per il modo in cui è maturata. Dopo aver sprecato alcune occasioni nel primo tempo e aver mancato il vantaggio in avvio di ripresa, gli ospiti hanno avuto la pazienza di continuare a cercare il gol, trovandolo nel finale e chiudendo poi rapidamente la partita. Il presidente, pur soddisfatto, mantiene i piedi per terra e ribadisce quale sia la priorità: «Un obiettivo alla volta, quello della salvezza (…) quello è il primo obiettivo». Un messaggio condiviso anche da mister Rossitto, che sottolinea la necessità di continuare a lavorare senza perdere di vista la realtà: «Mettere via punti il più possibile e continuare su questa linea qui». L’allenatore non manca poi di elogiare il gruppo e il lavoro dello staff: «Ho uno staff eccezionale, ho la società vicino, ci sono tutti gli elementi per fare bene, dobbiamo continuare così». I numeri, del resto, parlano chiaro: sette partite disputate, quattro vittorie e tre pareggi. La Sanvitese è ancora imbattuta, al pari del Muggia, e si mantiene a sole due lunghezze dalla vetta. Un avvio che va oltre le aspettative e che alimenta legittime ambizioni, pur senza modificare gli obiettivi dichiarati dalla società. La prossima settimana i biancorossi ospiteranno il Forum Juli, prima della trasferta di domenica 1 novembre sul campo del Teor, un banco di prova significativo per misurare ulteriormente le proprie ambizioni. Con l’atteggiamento e la solidità mostrati anche a Via Felluga, però, la Sanvitese ha già dimostrato di potersela giocare con chiunque.
Due squadre, due momenti diametralmente opposti. Da una parte un San Luigi chiamato a interrogarsi sul proprio presente e sulle scelte per il futuro; dall’altra una Sanvitese che continua a crescere, senza proclami, ma con risultati e prestazioni. E se per i padroni di casa il tempo delle riflessioni è già cominciato, per gli ospiti il sogno di restare nelle zone alte della classifica è sempre più concreto.

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