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U19 Gold: Azzurra si conferma

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Under 19 Gold
Azzurra RdR-Cordovado Fossaltese 69-60 (21-10, 37-27, 55-39, 69-60)
Azzurra: Finatti 4, Miloch 20, Luin 9, Russolo, Fabro 12, Rella, Privileggi Ghira 7, Covacich 5, Bastianelli, Mendolia 12. All. Ciacchi
Cordovado: Favro, Berto 21, Flaborea 4, Falcomer, Kovacevic 2, Chiandotto 2, Bernard A. 18, Bernard M. 4, Balduino, Navone 9. All. Pivetta

Non ha convinto del tutto l’Azzurra nella gara che la vedeva contrapposta a Cordovado; la vittoria alla fine è arrivata, anche senza grandi patemi ed ha permesso la conquista matematica della prima piazza nel girone A, ma ha lasciato un po’ di delusione per una gestione che poteva (e doveva) essere migliore. I pordenonesi sono stati molto bravi ad onorare l’incontro e ad impegnarsi fino alla fine pur non riuscendo mai ad arrivare a stretto contatto nel punteggio.
Partono bene i triestini trascinati da capitan Miloch che sigla tutti i primi 8 punti mentre Mendolia tiene fuori dai giochi Stefano Berto, il più pericoloso terminale offensivo ospite; Bernard, uno dei più dotati fisicamente, commette il terzo fallo dopo neanche 5 minuti e viene richiamato in panchina dando via libera sotto canestro a Fabro che, grazie alle sue mani educate, trova conclusioni vincenti. Il 21 a 10 del primo quarto testimonia la bontà dell’approccio degli azzurrini che però, come qualche volta accade, si siedono sugli allori mentre Flaborea e Chiandotto trovano facili penetrazioni. Si sveglia Berto con 3 canestri consecutivi ma il giovane Finatti sigla i suoi primi due punti in categoria e con i soliti Miloch e Mendolia l’Azzurra mantiene pressochè intatto il divario.
Nel terzo tempo i padroni di casa capiscono che devono cambiare registro e alzano l’intensità difensiva, Luin e Covacich mettono 5 punti a testa in pochi minuti e, nonostante i canestri dei due Bernard, la Fossaltese subisce un importante parziale.
L’ampio vantaggio induce coach Ciacchi ad ampie rotazioni, anche per dare fiato ai pochi giocatori a disposizione (numerose le assenze, che hanno costretto a convocare un ragazzo 2009 e due 2010 che si sono, comunque, ben comportati); subentra il solito rilassamento, un po’ di confusione in attacco e gli ospiti si rifanno sotto costringendo lo staff triestino a fermare la partita; un po’ di fiato, qualche semplice indicazione e si arriva alla sirena con un vantaggio tranquillizzante.

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