Appare superfluo dire che l’anticipo di venerdì sera contro il Venezia, per quanto si sia solo all’undicesima giornata di campionato, appaia quasi come una gara della disperazione per i colori bianconeri. Ed è ancora più evidente che in pochi si soffermeranno a vedere con quale modulo o formazione deciderà di esordire il nuovo tecnico Zanetti al cospetto della squadra lagunare che, solo pochi anni fa, è stato capace di riportare in serie A. Per quello ci sarà tempo, anche considerata la pausa nazionali che seguirà quest’ultima giornata di campionato.
Tra l’altro è noto che gli uomini a disposizione del tecnico, al netto di improbabili recuperi degli infortunati, saranno gli stessi che hanno accompagnato le ultime nefaste prestazioni, sotto la guida dell’ormai esonerato tecnico Kosta Runjaic. E allora cosa pretendere dal nuovo tecnico e dai giocatori dopo solo tre giorni di lavoro insieme? Semplice, nulla se non una reazione di orgoglio e quello scossone che di solito il cambio di allenatore dovrebbe risvegliare nella coscienza dei giocatori.
Ci si aspetta, soprattutto dai senatori Zaniolo, Ekkelekamp, Karlstrom e Davis per citarne alcuni, una presa di responsabilità e di guida nei confronti di una squadra che nelle ultime uscite è sembrata non solo priva di gamba, ma soprattutto di idee e lucidità e ahimè quasi rassegnata. In questo il lavoro di un tecnico può essere sin da subito visibile per far tornare quel senso di fiducia in giocatori che in parte sembrano averlo perso.

La stagione è complicata ma è lunga e c’è tutto il tempo per rimettersi in piedi. Se è vero che la rosa dei friulani non è sicuramente da champions, è anche vero che non ci sono dubbi che le singole individualità dei friulani valgono molto di più del misero penultimo posto in classifica ad oggi occupato dai bianconeri. Zanetti dovrà essere bravo a capire sin da subito quanto risulti danneggiata la spina dei giocatori per poi provare a resettare il quadro dei comandi partendo da chi dimostri di aver mantenuto un minimo di lucidità da campo.
Di fronte troverà un Venezia anch’esso inguaiato ma con il vantaggio di non sentire sicuramente la stessa pressione attualmente presente in casa Udinese e anche forte di prestazioni importanti seppur sfortunate sia contro l’Inter che contro il Como. Pur con valori obiettivamente inferiori da parte degli arancioneroverdi, è abbastanza evidente che in questo momento la tenuta mentale supererà di gran lunga l’importanza della tenuta fisica e tattica. Pertanto la battaglia in laguna sarà di quelle che potrebbero lasciare un segno definitivo per entrambe. Buon lavoro mister Zanetti ….
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