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108 e lode

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PALLACANESTRO TRIESTE-TEZENIS VERONA 108-99 (23-27;28-26; 28-24; 29-22)
PALLACANESTRO TRIESTE: Ross 27, Canka, Deangeli 7, Galloway 16, Ruzzier 6, Martucci, Candussi 9, Paiano, Brajkovic 10, Jones 10, McDermott 23. All. Taccetti.
TEZENIS VERONA: Olivieri, Samuels 18, Poser, Tobey 16, Loro 12, Andrews 19, Ambrosini 9, Mane, Zampini 12, Melendez 8, Barbitch 5. All. Ramagli.
ARBITRI: Gonella, Capotorto, Galasso.

Seconda domenica consecutiva in casa per la Pallacanestro Trieste che si ritrova davanti la Tezenis Verona, in gran forma con un 3/4 partite vinte; i biancorossi invece, un po’ con l’amaro in bocca dopo un iniziale 1/4, cercheranno oggi di portarsi a casa questi due punti, trainati dall’MVP Jones.
Trieste parte molto bene, in attacco soprattutto, con un giro palla ottimale che permette a Ross di sganciare due bombe, su gioco costruito benissimo, che porta subito i suoi in vantaggio. Questo momento di gloria dura nemmeno quattro minuti: i ragazzi di Taccetti commettono falli inutili e raggiungono, a nemmeno metà del quarto, il bonus a loro sfavore – Brajkovic già con 2 falli – e di conseguenza il coach biancorosso è costretto a chiamare time out.
Dopo il “minuto di riflessione”, il ritorno in campo è un botta e risposta in aggressività, in cui però ha la meglio Verona che, trainata da Samuels e compagni, riesce ad alzare il ritmo e vincere il primo quarto 27 a 23.

Il secondo quarto inizia con un stoppatona da parte di Zampini ai danni di Candussi, che successivamente in lunetta ne mette soltanto uno su due; le giocate, la fisicità e la tattica dei veneti si fa sentire e la difesa di Trieste si fa “fregare” facilmente. D’altro canto, i biancorossi sono astuti e sfruttano il severo metro arbitrale per mandare gli avversari in bonus falli, ribaltando la situazione del primo quarto: in nemmeno 15′ di gioco sono stati fischiati 21 falli. In attacco, invece, sono McDermott (13 pts) e Ross (16pts) a prendersi la squadra sulle spalle e portarla di nuovo in pista con un pareggio. L’equilibrio non regge e il quarto si conclude 51-53 a sfavore di Trieste.

Tripla…tripla!! E’ così che inizia il secondo periodo per i biancorossi, che sembrano aver ritrovato fiducia nella pausa lunga, che viene confermato dall’incredibile striscia di 9-0, spezzato da una riposta immediata dei giallo-blu, dopo che coach Ramagli li ha richiamati in panca, che piazzano un parziale di 9-0, fatale per Trieste che vede nero e si fa recuperare in maniera forse troppo facile, “buttando” praticamente tutto il lavoro fatto nei primi minuti del terzo quarto. A destabilizzare ulteriormente la squadra è il fischio parecchio ingiusto ai danni di McDermott, a cui viene comminatoo un antisportivo parecchio discutibile…
Nonostante ciò, si continua a lottare, specialmente sotto canestro, dove Deangeli si prende la responsabilità e lotta, portando punti utili per riavvicinarsi a Verona. Ad accompagnare la fine del quarto (79-77 per Trieste), la bolgia del PalaRubini inveisce sul team d’arbitraggio, manifestando il completo disaccordo.

Un match davvero infinito, siamo a quasi due ore di partita, però la stanchezza non sembra farsi sentire: i ragazzi di Taccetti sembrano decisi e vogliosi di conquistarsi la vittoria, creando un divario con Verona di ben nove punti; nel frattempo i falli totali della partita ammontano a 49, numero a dir poco assurdo. Ross pugnala i giallo-blu con due penetrazioni in sottomano a destra più “and-one” e 5 punti automatici, oltre a segnare il centesimo punto del match. Tra botte e risposte, l’arbitraggio viene sempre meno digerito, soprattutto nell’ultima fase cruciale che determinerà poi il risultato finale.
La lotta di Trieste, con le unghie e con i denti, contro due avversari, la Tezenis e l’arbitraggio, riesce finalmente a spuntarla e prendersi la seconda vittoria del campionato con il risultato di 108-99.

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