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All’Unione è sufficiente un tempo: Triestina-Fiorenzuola 1-0

Tempo di lettura: 3 minuti

Spettacolo da sbadigli per gran parte della partita, poi nella ripresa gli alabardati si accendono e legittimano una vittoria meritata.

Triestina-Fiorenzuola: 1-0 (37 st De Luca)

Triestina: Martinez, Negro, Ligi, Lopez, Rapisarda (Sarno dal 23′ st), Crimi, Giorno (Giorico dal 18′ st), Galazzi (Litteri dal 23′ st), Iotti, Gomez, De Luca (Procaccio dal 39′ st). All. Bucchi

Fiorenzuola: Battaiola, Olivera, Dimarco Ferri, Bruschi, Esposito (Blu Mamona dal 25′ st), Oneto (Giani dal 14′ st) , Nelli (Zaccariello dal 14′ st), Currarino, Palmieri, Cavalli. All. Tabbiani

Ammoniti: Gomez (T), Giorno (T), Negro (T), Zaccariello (F), Crimi (T)

Arbitro: Taricone di Perugia. Assistenti: Romano e Zandonà

Note: giornata estiva, pubblico scarso (circa 600 le persone presenti allo stadio)

Scontro di metà classifica fra formazioni di ambizioni diverse, Triestina bisognosa di riprendere il cammino dopo il misero punto conquistato nelle ultime due partite che hanno brutalmente frenato la rincorsa rossoalabardata alle posizioni che contano in classifica. L’Unione legittima una vittoria giocando un secondo tempo generoso, se non altro più propositivo rispetto ad una prima frazione vissuta al piccolo trotto e totalmente priva di emozioni (ed occasioni). Deve però attendere gli ultimi cinque minuti per venire a capo di un modesto Fiorenzuola, che in tutto l’arco dei 90 minuti non riesce a creare nemmeno un’occasione. Deve anche soffrire le pene dell’inferno nei minuti di recupero quando gli ospiti giocano il tutto per tutto cercando di buttarla “in the box” senza peraltro mai arrivare alla conclusione. Triestina che evidenzia i problemi di sempre, primo fra i quali le difficoltà in fase di finalizzazione, nonostante le soluzioni a disposizione di mister Bucchi ora non scarseggino di certo. L’Unione del secondo tempo sembra comunque in deciso progresso rispetto a quella rinunciataria ed inconcludente di una settimana fa a Verona. Contro il Fiorenzuola è buona la prestazione difensiva, con il reparto che non evidenzia sbavature sebbene ci sia da ammettere l’inconsistenza del reparto avanzato degli ospiti. Alla fine, gli uomini di Bucchi hanno il merito di trasformare in goal l’unica vera occasione in area creata, deviazione di De Luca che vale 3 punti con la possibilità di prolungare la striscia con la seconda partita casalinga consecutiva fra a appena tre giorni, mercoledì alle 18 contro il Mantova.

La cronaca

La Triestina parte decisa e mantiene costantemente l’iniziativa nei primi minuti. E’ di Galazzi il primo tentativo al 6′: gran tiro dal vertice sinistro dell’area, Battaiola blocca a terra in tuffo. Bisogna aspettare la mezzora per vedere un altro (timido) tentativo: è Negro a provarci in tuffo di testa, parata non difficile di Battaiola. Fiorenzuola mai pericoloso, non arriva nemmeno una volta in area palla al piede. Triestina che mantiene il pallino del gioco, ma con motore a giri bassissimi. Il primo tempo è tutto qua, e di per sé stesso ciò è esplicativo della qualità dello spettacolo offerto.

Nella ripresa è Giorno a provarci al 54′, il suo piattone è bloccato a terra dal portiere con qualche difficoltà. Un minuto dopo Rapisarda ci prova in tuffo di testa ma la sua conclusione sfila altissima sulla traversa. La Triestina insiste: al 56′ è lo stesso Rapisarda a tirare in acrobazia dal limite, e stavolta la mira è sbagliata di pochissimo: palla sul fondo a pochi centimetri dal palo alla destra del portiere. Al 67′ tiro di Gomez dai 30 metri vola una decina di metri sopra la traversa. Il goal della Triestina arriva al 37′: punizione dalla fascia destra di Sarno, pallone che sfila attraversando tutta l’area, probabilmente toccato di testa da un difensore, arriva sui piedi di De Luca all’altezza del palo sinistro a pochi centimetri dalla linea. L’attaccante alabardato deve solo toccarla per metterla in rete, Triestina meritatamente in vantaggio. Vantaggio che viene mantenuto senza problemi fino al fischio finale nonostante i 4 minuti di recupero assegnati alla fine diventino 6.

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