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Alabardati in scioltezza con le prodezze di Petrella e Gomez

Tempo di lettura: 4 minuti

di Guerrino Bernardis

TRIESTINA-LEGNAGO 4-1 
MARCATORI: pt 36′ e st 1′ Petrella, 15′ e 20′ Gomez, 29′ Lovisa. 
TRIESTINA: Offredi, Lepore, Capela, Lambrughi, Lopez (st 33′ Brivio), Calvano (st 20′ Rizzo), Giorico, Procaccio, Petrella (st 33′ Ligi), Mensah, Gomez (st 40′ Granoche). All. Pillon. 
LEGNAGO: Pizzignacco, Zanioli, Bondioli, Stefanelli, Girgi, Antonelli (st 6′ Giacobbe) Yabrè (st 6′ Chakir), Bulevardi (st 6′ Morselli), Laurenti (st 21′ Lovisa), Grandolfo, Buric (st 23′ Perna). All. Bagatti. 
ARBITRO: Carrione di Castellamare di Stabia. 
NOTE. Ammoniti Giorico, Bulevardi, Laurenti. 

Una Triestina pulita, decisa e ordinata si assicura con pieno merito i tre punti contro il Legnago e lo fa con autorevolezza, senza mai correre pericoli, anche per una certa remissività degli avversari, scesi al Rocco senza particolari ostruzionismi e cercando in qualche modo di giocare. La Triestina di oggi, però, non aveva intenzione di concessioni, come le è spesso successo e, una volta prese le misure, ha tenuto saldamente in mano le redini della partita  che, dopo il secondo gol all’inizio della ripresa, non ha avuto più molta storia. 

Non ci pensa due volte Pillon e, visto che sono arrivati già in buone condizioni, li manda subito in campo per vedere l’effetto che fa: Lepore e Lopez si presidieranno le due fasce mentre al centro, a fianco di capitan Lambrughi, torna Capela. A centrocampo, altro esperimento con Procaccio che affiancherà Giorico e Calvano mentre davanti non si cambia, con Petrella dietro a Mensah e Gomez. 
Subito molto attivo Lopez con le sue lunghissime rimesse laterali e per un cross in area che Mensah, non lontano dalla porta, non riesce a girare di testa. 
Qualche punizione dalla trequarti degli ospiti arriva in area, ma non crea patemi ad Offredi che controlla la situazione. Gran numero di Lepore proiettato in avanti che ” ubriaca” il difensore e conclude di forza, ma trova Pizzignacco sulla traiettoria che riesce ad alzare in angolo. 
Poi, Capela timbra il suo rientro andando a colpire di testa su azione d’angolo, ma la traiettoria è di poco laterale rispetto alla porta dei veneti. 
Ancora Lopez va a crossare teso in area nella zona di Petrella che, indisturbato, non trova la direzione giusta di testa. 
Metà tempo saldamente nelle mani degli alabardati che giocano con ordine e buona pressione ma che, nelle conclusioni, non sono precisi e pericolosi: succede anche sull’ennesimo cross di Lopez che Calvano mette sui piedi di Gomez che non riesce a dar forza alla conclusione che si spegne tra le braccia del portiere Veneto. 
La squadra di Pillon sembra preferire la fascia sinistra per aggredire gli avversari ed anche Procaccio sembra ben disposto nella nuova posizione:  bella una progressione verticale di Petrella che, però, alle soglie dell’area decide di tirare e farsi rimpallare il tentativo, anzichè allargare per i compagni che erano più liberi. Anche il Legnago prova ad attaccare, ma la carica si esaurisce con un colpo di testa di Buric che non crea affanni. 
Occasione ancora per Petrella che s’inserisce su un passaggio laterale degli ospiti e tenta la battuta dalla distanza, ma la mira non è ancora delle migliori. 
Passata la mezz’ora, la Triestina finalmente raccoglie: pallone al centro per Gomez che svirgola ma, dal limite dell’area arriva di volata Petrella che infila l’angolo lontano. 

Calvano prova la conclusione dalla distanza: Pizzignacco mette oltre la traversa, poi, sulla respinta legnanese, arriva Lepore che sgancia un tiro potente, messo sul fondo dal portiere che si protende vicino al palo. 
Qualche minuto di recupero e la Triestina va in vantaggio in spogliatoio. 
Appena rientrati in campo gli alabardati raddoppiano. Riconquistata palla a centrocampo, raffinato tocco a seguire di Gomez per Petrella che, come aveva fatto nel primo tempo, mette il turbo, punta deciso l’area e, prima di arrivarci, scarica una bordata che non lascia scampo a Pizzignacco. 
Cerca di risalire la formazione di Bagatti è quasi ci riesce: iniziativa di Buric che riesce a saltare due alabardati e mette teso davanti ad Offredi dove, l’appena entrato Chakir non arriva per un soffio, salvo poi ripetersi, un minuto più tardi, ancora senza esito. Più pericolosa l’opportunità che capita sul piede di Petrella servito da Calvano: ma stavolta la mira è troppo alta. 
A Gomez, invece, servono due tentativi: succede su un bella ripartenza che l’attaccante va a concludere appena in area ma che il portiere respinge . C’è ancora Petrella nei paraggi che appoggia ancora indietro a Gomez che non sbaglia il secondo tentativo. 
Non si accontenta Gomez e poco dopo, ben imbeccato da Petrella, danza in area tra gli avversari, fino a trovare lo spazio per infilare di prepotenza in rete. 
Si rilassa la Triestina e gli ospiti provano a ripartire: lo fanno bene e approfittano di una mezza dormita della difesa alabardate che permette a Lovisa di far fuori in un colpo due difensori e infilare Offredi in diagonale. Sullo slancio, ospiti ancora avanti, anche perchè gli alabardati sono più permissivi, ma ben presto fanno capire che non intendono fare altre concessioni ed anzi, ogni volta che accelerano le ripartenze, creano puntualmente situazioni pericolose nell’area avversaria. Finale in discesa per la squadra di Pillon che, evidentemente soddisfatto, non si agita nemmeno tanto, anche quando c’è qualche errore: tre punti meritati, strada sempre in salita ma, anche, sembra qualche convinzione in più.