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Brutti, sporchi e cattivi…

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Altro che Greta Thunberg…
I veri custodi della natura, i seguaci della Green Economy, quelli che interpreteranno meglio il “recovery plan” sapete chi sono? Gli sportivi e le sportive dilettanti, di ogni sport, dal calcio al basket, al volley e a cosa volete, compresi tutti i bimbi che vanno ad impegnarsi su un campo di gioco.

Perché, vi chiederete? Semplice, da un anno abbondante hanno contribuito alla salvaguardia del pianeta e dell’economia, magari a loro insaputa. Nel senso che da un anno buono, essendo tutti gli spogliatoi chiusi a doppia mandata (ahimè, un effetto del dannato covid), non hanno fatto consumare energia per il riscaldamento, consumi per il phon tipo tornado, ridotto emissioni di anidride carbonica, ridotto i consumi di acqua, compresi quelli per lavare le divise con relativi detersivi.

Poi hanno risparmiato sul loro budget personale – questo magari non farà piacere a qualcuno – perché non hanno potuto usare saponi, shampoo, bagno schiuma, gel e cremine varie che, settimanalmente, con le scadenze degli allenamenti, comportavano come minimo mezza dozzina di docce, da almeno dieci minuti sotto il getto, che tanto si “cazzeggia” un po’ con i compagni e compagne di squadra: vuol dire anche meno flaconi di plastica da buttare e aiutano già così il presidente Draghi a puntare l’obiettivo di riciclare il 65% delle plastiche previsto dal piano del “recovery”.

Certo, qualcuno gli allenamenti li ha continuati ma – siccome son tutti bravi – senza usare spogliatoi. Unico inconveniente, rinunciare all’appuntamento con fidanzate e fidanzati subito dopo l’allenamento. Come dire, dilettanti di tutto il mondo, pur di giocare….Brutti, sporchi e cattivi.

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