PALLACANESTRO TRIESTE-S.BERNARDO CANTU’ 92-72 (20-18; 24-20; 23-15; 25-19)
PALLACANESTRO TRIESTE: Ross 6, Canka, Deangeli 10, Galloway 19, Ruzzier 5, Martucci, Candussi 10, Paiano, Bregant, Brajkovic 12, Jones 21, McDermott 9. All. Taccetti.
S.BERNARDO CANTÙ’: Christon 11, Flagg 21, Gravett 6, Okeke, Moraschini 2, Parravicini, Brown 3, Grazulis 6, Moretti 3, Udom, Olisevicius 20, Bagordo. All. Vitucci.
ARBITRI: Noce, Bartolomeo, Lanzarini
E’ arrivata: la tanto attesa vittoria , solo sfiorata nelle prime tre giornate di campionato, si è materializzata contro Cantù, al termine di una partita che i biancorossi di coach Taccetti hanno sempre tenuto in mano aumentando, minuto dopo minuto, la sensazione di sicurezza nel proporre il gioco e di saper mettere una pezza nei momenti in cui gli ospiti cercavano di riavvicinarsi.
Gran bella prestazione di squadra dei biancorossi che si scoprono con un Galloway in più, con un Brajkovic reattivo e con un Jones strapotente da tutte e due le parti del campo. Ross e Ruzzier fanno girare bene la squadra, Candussi e Deangeli il “deca” lo portano a casa e Mc Dermott, con un pizzico di fortuna in più, sarebbe anche lui in doppia cifra.
Vittoria netta e meritata che, in un certo senso, fa rimpiangere ancor di più l’esito delle prime tre uscite ma che conferma sicuramente lo spirito e la voglia di questa squadra.

Taccetti inizia con Ross, Brajkovic, Galloway, Jones, McDermott che, nelle prime battute, si lasciano irretire dai canturini che partono molto decisi e vanno avanti di una manciata di punti. E’ Brajkovic a sbloccare il punteggio triestino ma è Jones che si infiamma e infila due triple consecutive per portare avanti i biancorossi che, però, vengono nuovamente superati da una tripla di quel Moretti che, su questo parquet, non ne infilava proprio molte.
Gioco molto veloce, quasi frenetico e si accende Galloway cui fa eco Candussi: sono otto i punti collezionati dalla guardia mentre Candussi contribuisce con quattro. Dall’altra parte è Grazulis a non mollare e Cantù, a fine quarto, è a soli due punti da Trieste sul 20-18.

La seconda frazione inizia con Deangeli abbattuto letteralmente sotto canestro senza che gli arbitri battano ciglio, ma il capitano si “vendica” piazzando una tripla dalla sua mattonella preferita, quella dell’angolino estremo del campo vicino alla panchina triestina. La squadra è in palla, ferma i canturini e riparte con Ruzzier poi comincia a staccarsi: Jones dalla distanza, Brajkovic da sotto e Mc Dermott con una tripla costringono Vitucci a chiamare time out per fermare l’emorragia che dice Trieste 33, Cantù 22.
Rimediano i lombardi al rientro con Brown ed Olisevicius, ma Jones è infermabile quando prende la mira dalla distanza. Ross mette dentro i suoi primi punti, Olisevicius, ultimo arrivato in Brianza, Flagg ed il solito Grazulis tengono in scia i canturini, ma Candussi e Galloway fanno ripartire Trieste. Tempo chiuso avanti di sei punti 44-38.

Al rientro in campo, Trieste riparte benissimo: Ross offre l’entrata facile a DcDermott, Jones è una sentenza da lontano ma Flagg e Olisevicius continuano ad essere due spine nel fianco della difesa triestina tanto da riportar sotto i canturini.
Nel frattempo, a confermare la grinta, McDermott si esibisce in un tuffo raso terra per recuperare una palla in difesa: applausoni del Palazzetto.
E’ il momento migliore di Cantù che Galloway rallenta con una tripla, ma Olisevicius continua ad imperversare e trascinare i compagni coadiuvato da Flagg che, però, sbaglia quattro liberi consecutivi.
Fase non proprio bellissima di gioco, tanti errori sui due fronti, ma Trieste riemerge meglio e trova in Candussi e Deangeli i due terminali giusti per staccarsi nuovamente nel punteggio che Ross, al finire del tempo, fissa sul 67-53.

Si arriva all’ultima frazione con un paio di errori sui due fronti finchè Candussi rimette in movimento il tabellone; Cantù non molla e si riavvicina con il solito Flagg ma prima Brajkovic, poi Ruzzier con una tripla riportano a distanza di sicurezza il punteggio che Galloway rafforza con una tripla. La squadra di Vitucci lotta, infila un parziale di 6-0 ma è ancora Galloway, dalla distanza a farsi apprezzare. Ma è Jones a scatenare l’entusiasmo quando stoppa di prepotenza su Gravett e poco dopo va ad infilare la sua sesta tripla che fa alzare in piedi il palazzetto per un’anticipata “standing-ovation”.
Mc Dermott e Brajkovic “chiudono” la giornata e, alla fine, sono venti i punti di margine sul 92-72.
