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Daniele Bettini: il miglior risultato della storia della Pallanuoto Trieste

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Daniele Bettini, allenatore della pallanuoto Trieste, è successo un fatto epocale: Brescia è campione d’Italia, la Pro Recco ha perso la finale scudetto. Come commenti, da buon ex della formazione ligure?
“I sentimenti – dice – solo contrastanti: da un lato mi dispiace per il Recco perché un pezzo di cuore è sempre a Recco, dopo tanti anni, tante vittorie e tante sconfitte  e non può che essere così. Dall’altra, sono contento perché Brescia ha rotto questa egemonia che durava da troppi anni ed ha meritato di portare a casa questo che ha inseguito per quattordici anni.”

I neocampioni d’Italia del Brescia

Questa conclusione del campionato riapre nuove speranze per tutti…
“Sicuramente – conferma il coach – sicuramente sì: da una motivazione forte a quelle squadre che vogliono provarci e la Pallanuoto Trieste è tra queste, sicuramente: quindi sono contento che il Brescia, comunque con grandi campioni e grandi talenti, abbia sconfitto Golia, anche perché la Pro recco è sempre la più forte. Purtroppo o per fortuna, come dicevo, ha avuto la peggio in questa finale. “
Per rifarsi, rinforzerà ancor di più la squadra….
“Tra qualche giorno – ricorda Daniele Bettini –  ci sarà la finale della Coppa dei Campioni e Recco sarà un’altra squadra, questo è poco ma sicuro, però anche il Brescia sarà un’altra squadra. Quindi ci sarà da divertirsi.”

Paolo Oliva

Torniamo al Trieste e all’amarezza per come si è conclusa questa stranissima stagione:il futuro come lo vedi,  cosa bisogna fare per poter creare problemi a Brescia e Recco…
“Per prima cosa – sottolinea il tecnico –  l’amarezza c’è ma perché abbiamo perso la finale con l’ Ortigia e questa rimane. Però abbiamo raggiunto il risultato migliore della storia della Pallanuoto Trieste, quindi non posso che essere contento di questo epilogo del campionato.”
 La crescita: come dovrà realizzarsi…
“La crescita c’è – dice l’allenatore – ed è costante. Stiamo migliorando anno dopo anno, i nostri giovani stanno prendendo sempre più forma e la squadra c’è. Quindi, non dobbiamo cambiare tanto, dobbiamo semplicemente avere un campionato normale dove poter sviluppare al meglio tutto quello che è il nostro potenziale.”

Michele Mezzarobba

Daniele, se tu avessi un portafoglio “infinito”, dove andresti a guardare per trovare giocatori incredibili…
“Mi piacerebbe un sacco – dice ridendo Bettini – avere un portafoglio infinito, però è difficile…  Comunque io sono contento della mia squadra, sono contento dei miei giocatori e,devo essere sincero, non li cambierei con tanti altri. E’ ovvio che avrei bisogno di un secondo centro di livello per dare riposo al nostro Vico, avrei bisogno magari di un piccolo rinforzo per avere ancora più quantità nel roster, perché la qualità ce l’abbiamo e dobbiamo poter avere un po’ più di rotazione dei giocatori.”
Secondo la tua esperienza, in che paesi ci sono questi super giocatori…
“Ungheria, Serbia, Croazia – conferma il coach – sono solo bacini dove si possono trovare grandi atleti e grandi giocatori. Però ce ne sono anche in Italia: quindi guardiamo prima in casa nostra e poi vediamo cosa può offrire il mercato estero.”

Il capitano Ray Petronio

Bisogna già pensare a quando si riprende l’attività, anche se i pallanuotisti dall’acqua proprio non escono…
“Non possono uscire dall’acqua – sottolinea il tecnico ligure – altrimenti… siamo spacciati. Noi cerchiamo di continuare a mantenere la nostra forma, continuiamo a cercare di mantenere il nostro entusiasmo e poi, cominceremo con una nuova forza un campionato che si spera sia un po’ più normale di quello che è stato quest’anno.”
Anche la stagione passata, davvero da dimenticare per la pandemia, dei pregi li ha avuti…
“Bisogna sempre – ricorda Daniele Bettini – prender il meglio da tutto, vedere il bicchiere mezzo pieno. Quindi, sono contento di quello che è stato perché nelle difficoltà, quando sono sorti problemi, siamo riusciti comunque a fare il nostro, il nostro campionato, il nostro percorso, quindi abbiamo fatto dei passi avanti, e dobbiamo prenderli per tali.”
I pallanuotisti non si fermano ma gli allenatori fanno vacanze?
“Ancora meno – dice l’allenatore – perché adesso che è finito il campionato della prima squadra, ci sono tutti i campionati delle giovanili, tutto il movimento va avanti e non si ferma ed è un bene, perché da lì possiamo vedere se c’è altro da far crescere e migliorare.”