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Fano riagguantato in finale

Tempo di lettura: 4 minuti

FANO-TRIESTINA 1-1
MARCATORI:pt 6′ Barbuti; st 41′ Calvano.
FANO: Viscovo, Bruno, Cason, Brero, Ferrara, Urso (st 48′ Scimia), Amodio, Carpani, Valeau (st 11′ Monti), Gentile (st 11′ Paolini),Barbuti. All. Tacchinardi.
TRIESTINA: Offredi, Lepore (st 1′ Rapisarda), Ligi, Lambrughi (40′ Granoche), Lopez, Calvano, Giorico, Rizzo (st 19′ Mensah), Sarno, Gomez, Litteri (st 45′ Tartaglia). All. Pillon.

ARBITRO: Angelucci di Foligno.
NOTE. Ammoniti Urso, Lambrughi, Brero e Litteri.

Va meglio del solito stavolta a Fano e la Triestina, che si è trovata quasi subito in svantaggio, riesce alla fine a rimettere in sesto il risultato: non una cosa da urlo, ma almeno la soddisfazione di non aver fatto il viaggio a vuote, tanto più che i risultati delle rivali sono favorevoli alla squadra di Pillon che non deve temere per il suo sesto posto e può sperare, nell’ultima partita della “regalar season” contro il Mantova al “Rocco” di andare a caccia della posizione della Feralpisalò che pareggia a San Benedetto e dovrà ospitare nell’ultima giornata il Perugia.  

A Fano subito brutta piega della partita, tanta fatica per risistemarsi e trovare ritmi e cadenze per riequilibrare ma solita mancanza di fantasia per lanciare le punte, per altro mai pericoloso. Ci è voluto un colpo di Calvano, quasi in extremis, per mantenersi in linea di galleggiamento, ma, guardando ai play-off è abbastanza difficile avere buone sensazioni pur se l’esperienza dice che quelle saranno partite totalmente diverse.

Simone Calvano

Triestina scende in campo con la divisa totalmente bianca, con le decorazioni dorate: la formazione è la stessa che ha iniziato la partita vittoriosa con il Sudtirol e le prime sue azioni sembrano decise ma non arrivano alla conclusione. Alla prima risposta dei padroni di casa, però, sono guai per la formazione di Pillon: un cross dalla sinistra viene toccato da un alabardato e finisce sul fondo, la battuta dalla bandierina esce ancora in corner e il cross, questa volta dalla sinistra della porta di Offredi, spiove dove Barbuti è puntuale di testa per battere senza rimedio Offredi. Tanto per cambiare, il Fano diventa il solito cliente ingombrante

Vincenzo Sarno

Alla minima occasione, il Fano cerca la ripartenza  con azioni semplici come quella che Amadio imposta per Valeaau che fugge in fascia e offre indietro l’occasione della conclusione al compagno che, però, la manda altissima.
Un calcio piazzato di Sarno inganna l’uscita di Viscovo e, sul prosieguo dell’azione, il rinvio di un difensore granata finisce sul braccio di un compagno. Le proteste alabardate non commuovono minimamente Angelucci e si riprende.
Due numeri di Valeau animano i minuti a cavallo della mezz’ora: Ligi deve impegnarsi a fondo per chiudere il suo tentativo in area. Intanto i minuti passano e la Triestina non riesce proprio a varcare i limiti dell’area marchigiana, puntualmente fermata dalla decisione è dall’anticipo dei difensori di Tacchinardi.
Non c’è bisogno di recupero e l’arbitro, sugli sviluppi di una punizione alabardata che spiove in area senza creare danni, manda tutti negli spogliatoi.

C’è da ricostruire il piano partita per Pillon e la Triestina fa fatica a ritrovare lucidità, anche perchè la pressione del Fano è feroce e gli alabardati non riescono a trovare la chiave per riprendere possesso della metà campo avversaria ed avvicinarsi all’area di Viscovo.

Daniele Giorico

È’, per ora, la solita Triestina che prova ad attaccare senza molta fantasia e non trova il modo di servire pericolosamente le sue due punte, spesso costrette a cercare spazi lontano dalla porta avversaria: se non arriva il colpo a sorpresa, il colpo di genio come nelle ultime partite, la situazione diventa difficile da sbloccare, tanto più che il risultato va recuperato ancor prima di pensare ad altro.
Sembra più decisa la squadra di Pillon che manda in campo Rapisarda per Lepore:  accenna a stringere il Fano nella propria metà campo, ma ancora non si vedono le premesse per raddrizzare il risultato.
Una sventagliata di Giorico per Rapisarda che innesca Rizzo, permette all’ex Catania il cross per la testa di Calvano, ma la palla è innocua per Viscovo che, poco dopo, va a chiudere sui piedi di Litteri scattato bene su invito di Sarno. Esce Rizzo per far posto a Mensah per dare più peso alle azioni d’attacco con Sarno che si sposta in fascia.
Mensah, lanciato da Lopez, viene spintonato dal difensore di turno, ma non al punto di provocare l’intervento arbitrale. Viscovo rischia l’incolumità per anticipare Gomez, il Fano è in affanno sotto la spinta della Triestina ma il pericolo vero arriva da un quasi autogol dei padroni di casa che finisce in corner mentre un colpo di testa di Gomez viene deviato sul fondo. Dai e dai, arriva il pareggio: punizione dalla trequarti destra di Sarno e sul morbido spiovente s’inserisce Calvano che la piazza a fil di palo. Risultato rimediato. Finale in apnea per il Fano con la Triestina che continua ad attaccare: su assist di Sarno colpo di testa di Granoche che sfila però oltre il palo lontano di Viscovo. Non succederà più nulla e tutto è rimandato all’ultima giornata.