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Is Copy Cus sbanca Udine e va al comando

Tempo di lettura: 3 minuti

UBC BLANC UDINE – CUS TRIESTE   76 – 82
(19-15; 36-44; 58-57)
Blanc Ubc Udine: Trevisini 12, Visintini 9, Bovo 9, Longhitano, Zoratto 5, Tambosco, Pignolo 4, Agbara 8, Zanelli, Paradiso 21, Favero ne, Azzano 8. All. Silvestri
IS Copy Cus Trieste: Antonio 15, Gallo 10, Vrbaski 14, Zanini 8, Macoratti 1, Martinuzzi L. 9, Bianchini 4, Vidrini 19, Lazzari ne, Gallocchio 2, Martinuzzi F., Giampaoli ne. All. Pozzecco

Arbitri: Bragagnolo e Lunardelli

Aggancio alla vetta: si potrebbe intitolare così la partita del sabato al “Benedetti” di Udine. Si, perché l’IS Copy Cus Trieste si aggiudica lo scontro diretto con l’Ubc targata Blanc e ribalta anche la differenza canestri: all’andata, infatti, gli universitari avevano perso in casa per 66 – 68, ma stavolta sono riusciti a sovvertire l’andamento di un incontro davvero emozionante. 

Coach Gianluca Pozzecco

Assenze pesanti da una parte e dall’altra: per i padroni di casa mancano Moretti e Cruz, mentre coach Pozzecco non può contare sull’infortunato Lazzari. Si parte ed è subito Ubc nei minuti di apertura: 7 – 1 di parziale con un’imperiosa schiacciata di Agbara e le cose sembrano mettersi male per il Cus, che sbaglia molto e pare “legato” dalla tensione. Liberi sbagliati, palle perse e tiri errati caratterizzano l’inizio dell’IS Copy, che però poi trova in Daijaun Antonio (4/6 da due, 1/1 da tre, 4/4 ai liberi, 4 rimbalzi) l’uomo che sblocca un pò la situazione, con ben nove punti nel primo quarto. L’inerzia rimane però sempre nelle mani dei locali, che con l’energia di Azzano chiudono sul 19 – 15 la frazione d’apertura.
Nel secondo periodo, però, il Cus inizia a migliorare in difesa e, da qui, trova anche maggior fluidità in attacco: per Udine segna solamente Paradiso (3/6 da due, 4/10 da tre, 3/3 ai liberi e 8 rimbalzi), che è un terminale offensivo micidiale ma viene lasciato troppo solo, mentre gli altri giocatori di Silvestri non riescono a trovare il ferro. L’IS Copy non si fa pregare e, con le folate offensive di Vrbaski, Luca Martinuzzi e Gallo, riesce ad andare in vantaggio: l’entusiasmo dei triestini non si placa, tanto che il Cus va avanti in doppia cifra, fino al 33 – 44; Visintini sulla sirena, però, trova un canestro da metà campo che porta Udine sotto di otto al 20’. 

Matteo Zanini

Partita finita? Assolutamente no, perchè al Benedetti si continua a lottare in maniera intensa, anche con qualche colpo bello spigoloso: ne fa le spese Macoratti, che deve uscire per una ferita all’arcata sopraccigliare, mentre Bovo va per le terre e si va male ad una caviglia. Insomma, una vera e propria battaglia, dove nessuna delle due formazioni si risparmia: nel terzo periodo, però, è il Blanc che sembra riportare dalla sua l’inerzia della partita. La difesa a zona e la fisicità dei friulani mette ancora una volta in difficoltà il Cus e la gara torna punto a punto, con continui ribaltamenti nella testa della “corsa”: le triple di Bovo, Agbara, Visintini e Zoratto permettono all’Ubc Udine di andare avanti sul 58 – 57 quando mancano solamente dieci minuti alla fine.

L’ultimo quarto, poi, è ancora confronto all’arma bianca: l’IS Copy, però, ha i nervi saldi ed un gioco di squadra di puro sacrificio dove, pur sbagliando molto, riesce a prevalere. Vrbaski e Vidrini si prendono le maggiori responsabilità e non sbagliano, ma il resto del team ha il merito di riuscire a limitare alla grande i principali terminali offensivi di Udine. Quando anche Paradiso deve uscire per falli, Silvestri perde una pedina preziosissima: negli ultimi sospiri di gara, Udine fa di tutto per tornare a contatto ma i tiri liberi di un Vidrini freddissimo permettono al Cus di rimanere avanti, mentre le giocate difensive di Vrbaski e Bianchini mettono la ciliegina su di una torta dal sapore dolce per gli universitari, quel sapore che significa primo posto temporaneo. 

Credit by Ufficio Stampa ASD Cus Trieste