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La nona sinfonia

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UEB GESTECO CIVIDALE – NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO 89-64 (27-16, 54-28, 75-50) 
UEB GESTECO CIVIDALE: Marangon 5, Lamb 8, Redivo 17, Miani 11, Mastellari 19, Rota (k) 2, Campani 2, Begni, Moretti, Berti 2, Isotta 4, Dell’Agnello 19. Allenatore: Stefano Pillastrini. Vice: Federico Vecchi e Alessandro Zamparini
Tiri liberi 5/7, Tiri da due 24/44, Tiri da tre 12/20, Rimbalzi 35 (28 dif. 7 off.).
NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO: Romano, Kelly 14, Bertaina, Castellino, Martinoni (k) 10, Fantoma 7, Baj, Pepper 12, Pianegonda, Kadjividi 2, Fall 11, Calzavara 8 Allenatore: Stefano Cova, Vice: Massimo Pettenuzzo e Michele Baudino
Tiri liberi 5/8, Tiri da due 22/40, Tiri da tre 5/19, Rimbalzi 28 (22 dif. 6 off.)
Arbitri:  Fabio Barbiero di Milano, Fulvio Grappasonno di Chieti e Marco Marzulli di Pisa

Per la partita che valeva la stagione l’ambiente cividalese ha risposto presente all’appello lanciato dal Presidente Micalich al termine dell’ottavo successo consecutivo in quel di Milano, accorrendo in massa alla sfida decisiva e garantendo un altro sold-out all’impianto ducale per spingere le Aquile gialloblù al coronamento di un obiettivo, quello della salvezza entrando dalla porta principale dei play-off, che solo due mesi orsono appariva se non velleitario, almeno assai complicato.
Ultimo ostacolo da superare per gli uomini di Pillastrini la Novipiù Casale Monferrato, compagine che tra le sua fila schierava vecchie conoscenze del basket friulano tra cui Dalton Pepper, il primo USA della storia UEB e protagonista dello scorso campionato in maglia Gesteco e gli ex APU Aka Fall e Fantoma. 
Classica partita trabocchetto perché i piemontesi, reduci da un largo successo contro Udine, sono a loro volta impegnati in una lotta con il coltello tra i denti per guadagnarsi l’accesso ai play-out ed evitare la retrocessione diretta alla fine della fase ad orologio ed erano arrivati in riva alla disperata caccia di punti, con tutto l’intento di guastare la festa al popolo gialloblù.
Cividale corona l’impresa con grande autorità e concentrazione, in un match condotto con autorità dall’inizio alla fine e mai in discussione in cui il coach Pillastrini ha ruotato tutti gli effettivi a disposizione e ricevendo prestazioni importanti da ciascun interprete mandato in campo.

Si parte con Redivo, Lamb, Marangon, Dell’Agnello e Miani per la Gesteco, mentre coach Cova risponde mandando sul parquet Calzavara, Martinoni, Pepper, Kelly e Fall e dopo la tripla iniziale del Sindaco Redivo Cividale spreca diversi possessi e il tabellone segna 6-4 a 7’11” quando Miani rompe il ghiaccio con  una tripla aperta che preannuncia l’accelerazione dei padroni di casa che allungano sul 15-8 a 4’21” con un altro tiro dall’arco, questa volta di Dell’Agnello, circostanza che induce la panchina ospite a chiamare minuto. La mossa sembra inizialmente efficace con Casale che si riavvicina con il possesso del – 3, ma poi l’ingresso in campo di Mastellari rilancia la Gesteco con una penetrazione ed una tripla più tiro aggiuntivo e manda Cividale sul + 11 (23-12) per chiudere poi la frazione al 27-16 con un 2/3 dalla lunetta di capitan Rota, oggi premiato per le sue 160 presenze in maglia gialloblù. Alla ripresa del gioco Mastellari continua a martellare la retina piemontese da diverse posizioni e le Aquile volano sul + 15 (33-18) per portarsi 40-21 a metà tempo grazie ancora ad una bomba dello scatenato esterno emiliano – già 16 punti all’attivo –  che impone a coach Cova una nuova chiamata ai box per i suoi; niente da fare perché Cividale proprio non vuole mancare l’appuntamento con l’ennesima impresa della sua storia, si mantiene “on fire” dall’arco con Redivo e Marangon e fa segnare il + 25  (51-26) a 1’50” dall’intervallo lungo a cui poi si arriva con il segnapunti sul  54-28 e in un clima di festa sugli spalti. A metà del terzo periodo il vantaggio tocca i 30 punti (67-37) dopo 6 punti di fila nel pitturato di Jack Dell’Agnello e due liberi di Lamb, per poi chiudersi sul 75-50 perché l’ex Dalton Pepper lascia al segno con un paio di triple e permette agli ospiti di ridurre un po’ il divario. L’ultimo quarto è un lento avvicinamento al raggiungimento dell’obiettivo, con Cividale che amministra il consistente divario accumulato e Casale nella parte dello sparring partner – il tabellone segna 87-55 a 4’05” dall’ultima sirena – ed il pubblico che canta e accompagna i suoi beniamini fino al che sancisce la salvezza. Anche il prossimo anno Cividale giocherà in seria A2 e si appresta a vivere i play-off promozione per il secondo anno secondo anno consecutivo.

Credit by Giuseppe Passoni – Ufficio Stampa Gesteco Cividale
Photocredit by Fulvio Marco Pregnolato