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La passerella finale.

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PALLAMANO TRIESTE-CONVERSANO 19-24
PALLAMANO TRIESTE: Milovanovic, Zoppetti, Doronzo, Bosco 1, Bratkovic, Dapiran 4, Di Nardo 4, Hrovatin, Mazzarol, Parisato 1, Pernic 2, Popovic 5, Radojkovic, Sandrin 2, Valdemarin, Visintin.All. Ilic.
CONVERSANO: Di Caro, Di Giandomenico, Bucco, Carso, Giannoccaro 5, Hamzic 2, Laviola, Lupo 4, Nelson 4, Radovcic 5, Rossetto 2, Rosso 1, Sciorsci 1. All. Tarafino.
ARBITRI: Cosenza e Schiavone

Senza patemi, senza pressioni, non ci sono obiettivi da raggiungere per entrambe le contendenti ed il confronto tra Trieste e Conversano diventa una sorta di passerella finale, purtroppo senza pubblico, per festeggiare la salvezza raggiunta dalla squadra di Ilic ed il tricolore, ma sarebbe più giusto dire il “triplete” della compagine pugliese guidata da Alessandro Tarafino, un giocatore che al Palachiarbola ha ottenuto grandi soddisfazioni conquistando ben sette scudetti e ci è tornato con il primo da allenatore già cucito sul petto.

Niente di esasperato, quindi, nessuna cattiveria, si può dire nessuna protesta, il che fa capire l’atmosfera dell’incontro. Ma non vuol dire certo che in campo ci si è risparmiati, tutt’altro. Trieste ha in tribuna Milovic e in panca Hrovatin e Bratkovic (e Radojkovic) per pura rappresentanza: così, contro i neocampioni d’Italia c’è spazio e tantissimi minuti per i giovani come Parisato, Mazzarol, Sandrin, ma troveranno modo di scendere in campo anche Valdemarin e Bosco.  Fa piacere vedere che il vivaio alabardato continua a sfornare giocatori di pallamano sulle orme dei Bozzola e Schina, che li stanno guidando nei campionati giovanili, ma è sicuramente un’iniezione di fiducia anche per i prossimi programmi societari.

In campo Conversano dimostra che non è campione per niente: si prende il vantaggio che consente una discreta tranquillità e mantiene a distanza la voglia di Trieste di far bella figura. Dapiran Visintin e Di Nardo portano per mano i più giovani che, qualche difficoltà la trovano contro i pugliesi, soprattutto per la gran prova del portiere Di Caro cui il più esperto Di Giandomenico lascia campo libero: risulterà un po’ l’incubo per i più giovani alabardati cui chiuderà in faccia la porta in tante circostanze.

Tutto sommato una discreta partita, godibile, che ci fa intravvedere una Trieste che, con qualche buon aggiustamento, nel prossimo campionato dovrebbe riuscire a conquistare un posto di eccellenza: i giovani potranno trovar posto sicuramente ma la società dovrà decidere per tempo dove puntare. Ha già iniziato dalla conferma triennale di Gianluca Dapiran, dovrebbe arrivare anche quella per Bratkovic, quasi sicuramente le novità dovrebbero riguardare il ruolo di terzini mentre sarà importante il recupero di Radojkovic in cabina di regia assieme a Hrovatin.

Soprattutto, sarà importante riposare per diversi giocatori, per cancellare tutti quei guai fisici che, in questa già tormentata stagione, hanno segnato le varie tappe del campionato.

Conversano tiene fede al pronostico, chiude avanti di cinque reti ma alla fine, tutti contenti, come dimostrano le immagini finali, con tutti assieme, arbitri compresi, a festeggiare la fine della stagione.

I RISULTATI

Raimond Sassari-Brixen 31-23
Trieste-Conversano 19-24
Popolare Fondi-Pressano 29-24
Santarelli Cingoli-Sparer Eppan 29-28
Cassano Magnago-Acqua&Sapone J.F. 22-39
Ego Siena-Riva Molteno 34-32
Teamnetwork Albatro-Alperia Merano 28-32

LA CLASSIFICA FINALE

Conversano punti 51; Raimond Sassari, Acqua&Sapone Junior Fasano 38; Bolzano 36; Alperia Merano 32; Ego Siena 31; Pressano 29; Brixen 28; Cassano Magnago 26; Teamnetwork Albatro 22; Trieste 21; Sparer Eppan, Santarelli Cingoli 19; Banca Popolare Fondi 16; Salumificio Riva Molteno 14.

Conversano campione d’Italia; retrocedono Santarelli Cingoli, Popolare Fondi, Riva Molteno