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Parola di Milanese

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Un silenzio quasi ostinato, iniziato in pratica dopo la brutta partita con la Virtus Vecomp, che l’a.u. alabardato rivendica come necessario, quasi a crear, dopo i saluti a Pillon, l’effetto sorpresa: Mauro Milanese, una volta annunciato Bucchi, si sbilancia anche su alcuni punti che dovranno determinare la prossima stagione che, come ribadisce, avrà come principale obiettivo il raggiungere il nuovo assetto della Lega Pro, in pratica una terza serie d’élite.. Ecco il suo pensiero, raccolto da Emilio Ripari, l’addetto stampa alabardato.

Cristian Bucchi

“Sull’arrivo di Cristian Bucchi ho preferito lavorare in silenzio, senza svelare nulla in anticipo con l’obiettivo di voler programmare l’arrivo di un Mister importante affiancato dal suo staff tecnico, cosa anche questa molto importante. La stima reciproca con Cristian c’è da diversi anni, dai tempi in cui militavamo nel Perugia. La conoscenza della persona, la giovane età, le grandi piazze in categorie superiori nelle quali ha già allenato, la gestione dello spogliatoio e l’atteggiamento di gioco, tutto questo mi ha fatto propendere per la scelta di Cristian Bucchi, credo la migliore che potessi fare. Oltretutto solo pochi mesi fa aveva rifiutato una proposta dal Crotone in Serie A, quindi sono ancor più contento che abbia fortemente voluto sposare il nostro progetto. Ho voluto dare le garanzie al Mister per avere a disposizione lo staff da lui richiesto, l’ultimo tassello era il preparatore dei portieri ed è arrivato Andrea Mazzantini, ex perugino quindi da diversi anni c’è conoscenza con Bucchi e tra l’altro mio ex compagno in Serie A al Perugia e all’Inter, accanto a campioni quali Pagliuca e Frey. Passando al campo, si avvicina il giorno del raduno e la successiva partenza per il ritiro. Rientreranno alla base alcuni giovani ma in tutto questo c’è una notizia degli ultimi giorni che mi fa davvero molto dispiacere riguardo uno di loro. Mi riferisco a Simone Butti per il quale pare ci sia una lesione del crociato. L’ultimo anno aveva fatto benissimo con la Primavera, aveva esordito in prima squadra per poi disputare una seconda parte di stagione da protagonista in Serie D al CjarlinsMuzane, mostrando doti non comuni per un ragazzo della sua età. Purtroppo in una partitella estiva pare si sia procurato questa lesione, con reciproco dispiacere suo e nostro a pochi giorni dal ritiro, questo ci rattrista molto. Torneranno Natalucci e Dubaz che hanno fatto molto bene, il primo in Lega Pro e il secondo con due anni tosti trascorsi tra Campania e Puglia in gironi difficili di Serie D, credo entrambi abbiano le carte in regola per dimostrare di poter vivere insieme a noi il prossimo anno convincendo il nuovo Mister. Arriverà un centrale classe 2000, non posso ancora svelare chi ma è una trattativa che potrebbe sbloccarsi nei prossimi giorni, oltre a lui siamo poi in via di definizione per un così detto ‘marpione’.

Angelo Tartaglia

Al momento non ci sono conferme sui giocatori in scadenza dello scorso anno, dovremo parlare in questi giorni con Tartaglia che oltre ad aver realizzato quattro reti pur essendo difensore, si è dimostrato sempre molto duttile e disponibile, lavorando in silenzio e pedalando mettendoci il cuore. Dopo la prima settimana di ritiro arriveranno due amichevoli di lusso contro Roma e Lazio. Quella con i biancocelesti è una piacevole conferma, quella con i giallorossi è una parte del lavoro in silenzio che si diceva all’inizio di questo intervento. Portare al “Rocco” squadre di Serie A non è cosa facile, farlo con la prima di Mourinho ci rende particolarmente orgogliosi. Seguiranno altre sorprese nelle prossime settimane con altri test di lusso ma per ora non voglio svelare troppo, fondamentale ora è pensare a noi, al campo, alle visite mediche e alla partenza per il ritiro. E naturalmente al mercato, completando la squadra in grado di poter competere per le posizioni che garantirebbero la partecipazione alla C Elite, alla B2 o a quello che sarà, con un piano biennale per raggiungere il primo posto. Chiaro che siamo la Triestina e si va sempre in campo per vincere, a prescindere dall’avere una rosa un po’ più giovane o un po’ più vecchia, ritengo lo staff molto forte e sono molto contento della scelta del Mister, una guida tecnica che mi dà sicurezza in chiave prossima stagione.”

Credit by Emilio Ripari – Ufficio Stampa Triestina

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