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Vertainen da tre punti

Tempo di lettura: 4 minuti

GIANA ERMINIO-TRIESTINA 0-1
MARCATORI: st 31′ Vertainen
GIANA ERMINIO: Zacchi, Corno (st 37′ Groppelli), Piazza (st 37′ Previtali), Minotti, Caferri, Franzoni, Marotta (st 37′ Barzotti), Pinto (st 27′ Acella), Lamesta, Mb. Fall (st 27′ Verde), Ma. Fall. All. Chiappella.
TRIESTINA: Agostino, Moretti, Malomo, Rizzo, Pavlev (st 28′ Germano), Vallocchia, Correia (st 43′ Celeghin), El Azrak (st 16′ Minesso), Redan (st 16′ Fofana), Lescano (st 28′ Vertainen). aLL. Bordin.
ARBITRO: Allegretta di Molfetta.
NOTE. Ammoniti Petrasso, Correia, Minotti, Barzotti, Germano, Vertainen
, Agostino

Una Triestina non certamente brillante ma attenta e utilitaristica torna al successo, nuovamente in trasferta, il terreno in cui si trova meglio ad operare. Non una grande partita quella degli alabardati, assenti da tentativi d’attacco per tutto il primo tempo in cui fanno ben poco anche se, tutto sommato, rischiano altrettanto poco. I cambi nella ripresa portano ai tre punti: con il primo gol di vertainen, entrato a sostituire un lescano abbastanza a disagio che, peraltro, non ha avuto collaborazione da un impalpabile Redan.
La squadra di Bordin nella ripresa fa meglio, dimostra solidità, vive su qualche spunto isolato e potrebbe mangiarsi le dita per un gol già fatto che Minesso manda da tre metri sopra la traversa. Poi arriva il vantaggio e, l’atteggiamento alabardato, si prende la sufficienza per la calma e la tranquillità con cui controlla la reazione dei padroni di casa.

che provano a insidiare Agostino, davvero esemplare in tutti i suoi interventi che contribuiscono a portare a casa i tre punti.

Bella giornata di sole a Gorgonzola quando le squadre entrano in campo agli ordini dell’arbitro Allegretta: padroni di casa in completo bianco, con striscia laterale scura, mentre Zacchi si differenzia in porta con un completo giallo. La Triestina opta per la divisa ultimamente indossata in trasferta, quella verde con i risvolti di color rosso, come il completo che sceglie Agostino per il suo ritorno da titolare tra i pali.

Eetu Vertainen

Inizio molto propositivo della squadra di Bordin che occupa bene le zone del campo, mentre la Giana sembra soffrire le iniziative degli ospiti e non riesce a proporsi oltre la linea centrale del campo. Diverse le iniziative alabardate, in partenza sia a destra che a sinistra, ma nessuna riesce a concretizzarsi per mettere in pericolo la porta di Zacchi.
Recupera mordente, però, la squadra di casa ed in un paio di occasioni avvicina pericoloswmente l’area alabardata con l’agile Mbarik Fall, poi con Puinto che in diagonale da sinistra va vicino al palo più lontano ed ancora con Lamesta che obbliga Agostino ad un non facile intervento di respinta ed ancora Franzoni che, da fuori area, cerca di sorprendere il portiere alabardato che si accartoccia a terra e blocca.

Ad una decina di minuti dal termine, brivido per gli alabardati quando Franzoni recupera a centrocampo e punta deciso verso l’area giuliana: nessuno contrasta ed al limite prova la conclusione che non va fuori di molto.. Poco dopo, ancora i padroni di casa rimarcano che sono loro a fare la partita: è Pinto che punta la porta da sinistra ed il suo diagonale è però impreciso ed esce sul fondo.

Dopo la decina di minuti iniziali, la Triestina è progressivamente appassita lasciando ogni iniziativa ai padroni di casa che, pur senza creare pericoli importanti, hanno fastto la partita e impedito agli alabardati di giocarsi le loro possibilità: senza spintyta da dietro ed aiuto dalle fasce, davvero negativa la prestazione di Redan e Lescano, mai capaci di creare grattacapi alla difesa avversaria, tanto che sembrava di rivedere la squadra del primo tempo contro la Virtus Verona.

Al rientro in campo, subito una fiammata alabardata con El Azrak che colpisce bene il pallone ma non riesce ad imprimergli la giusta traiettoria che finisce di poco a lato.

E’ solo un sussulto perchè la partita riprende con la Giana cheè più padrona del campo e con la Triestina che fa il compitino difensivo senza riuscire a combinare granchè in avanti, tanto che, allo scadere dell’ora di gioco, Bordin decide i primi cambi: Minesso e Fofana entrano a rilevare un El Azrak che si è progressivamente estraniato e redan che non si è praticamente visto.

Alessandro Malomo

Il cambio potrebbe portare subito buoni frutti: una discesa di Pavlev con un traversone teso per il colpo di testa di lescano che mette palla a tre metri dalla linea di porta dove piomba Minesso che, incredibilmente, la manda oltre la traversa.

Superato lo choc, la Giana pareggia subito le emozioni con la complicità di Pavlev che interviene malamente per anticipare l’avversario e costringe Agostino a sfoderare tutti i riflessi per respingere alla meglio il pallone che arriva sui piedi Pinto, pronto a battere a rete. Agostino e felino nei suoi movimenti e riesce a recuperare la posizione e respingere il tiro a botta sicura.

Pérova altri cambi Bordin: Germano prende il posto di Pavlev, Vertainen quello di Lescanob quando manca un quarto d’ora alla fine della partita: Ci prova Vallocchia dalla distanza ma il suo sinistro trova una deviazione sul fondo: dall’angolo pallone a centro area messo fuori dalla difesa di casa ma ripreso da Petrasso che lo rimanda in area: colpo ditesta di Vallocchia e l’appena entrato Vertainen di sinistro la infila nel sacco.

Giana si riversa in avanti per cercare il pari: la Triestina è giudiziosa, rischia qualcosa su un colpo di testa di verde che gira un traversone di Caferri nei minuti di recupero, poi ci pensa Agostino a mettere le mani su un diagonale destro di Previtali.
Dopo un recupero interminabile, per gli alabardati tornano i tre punti.