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Dopo il due non c’è il tre: l’Albinoleffe passa al Rocco 2-3

Tempo di lettura: 4 minuti

Triestina-Albinoleffe: (15′ Ravasio (A), 25′ Natalucci (T), 74′ Manconi (A), 86′ Litteri (T), 91′ Poletti (T))

Triestina: Martinez, Capela, Volta, Ligi (33’st Trotta), Rapisarda (11’st Lopez), Procaccio (1’st Crimi), Giorno (19’st Paulinho), Galazzi, Natalucci, De Luca, Di Massimo (19’st Litteri). All. Savini (Christian Bucchi squalificato, dirige la squadra dalla tribuna)

Albinoleffe: Pagno, Nichetti, Saltarelli, Tomaselli (39’st Miculi), Manconi, Ntube, Gusu, Giorgione (21’st Poletti), Ravasio (16’st Galeandro), Gelli, Marchetti. All. Marcolini

Arbitro: Canci di Carrara. Assistenti: Ceolin e Spataro

Ammoniti: Giorgione (A), Manconi (A), Capela (T), Galazzi (T)

Note: pomeriggio umido ma caldo, spettatori circa 600.

Si interrompe dopo due vittorie consecutive la rincorsa della Triestina, che viene superata in casa dall’Albinoleffe pur disputando una partita generosa che avrebbe meritato, perlomeno, di pareggiare.

Albinoleffe che arriva a Trieste da terzo in classifica, forte dei suoi 13 punti, ma desideroso di riscatto dopo l’inattesa sconfitta casalinga subita in settimana dalla Feralpi Salò. La “nuova” Triestina per cercare il tris dopo le due vittorie in altrettante gare disputate da domenica scorsa che le hanno dato un po’ di respiro in classifica e lanciato un inseguimento che rimane complicatissimo. Ne esce una partita equilibrata e combattuta, in cui l’Unione inizia al piccolo trotto ma capisce subito, subendo puntualmente gol dopo un quarto d’ora, che senza la determinazione e la qualità a centrocampo mostrata nelle ultime uscite non sarebbe andata molto lontano contro avversari tosti e ben organizzati in difesa. Lo svantaggio scuote i rossoalabardati, che tornano a macinare gioco con i suoi motorini in mezzo al campo, specie Natalucci e Galazzi, ed a pungere con la velocità di De Luca e Di Massimo. L’Albinoleffe però è squadra ostica, cinica e ben messa in campo, i quattro in difesa schierati da Marcolini ingabbiano senza particolari difficoltà gli attaccanti alabardati anche dopo che Bucchi, dalla tribuna, tenta la carta Litteri al posto di Di Massimo. Il difetto, però, è quello di sempre: la Triestina commette pochi errori difensivi, ma quasi sempre letali. L’Albinoleffe non deve creare tantissimo per portare a casa il massimo risultato, sono sufficienti le uniche tre vere occasioni, tutte e tre nate da amnesie a centrocampo degli alabardati, che permettono ai creatori di gioco o ai finalizzatori avversari di concludere in perfetta solitudine. Poco lucida, la Triestina, una volta raggiunto per la seconda volta il pareggio: la ricerca della vittoria a tutti i costi, che l’ha portata generosamente a provarci nell’ultimo quarto d’ora, ha tolto molta della concentrazione necessaria, generando errori di impostazione e mostrando il fianco alle pericolose ripartenze lombarde. Con il senno di poi, accontentarsi del pareggio avrebbe potuto generare maggior fatturato, ed è proprio sul piano partita da adattare alla situazione in campo che bisognerà immediatamente mettere mano.

Tutto da rifare, dunque: il Padova rallenta ingabbiato dalla ragnatela del Seregno, al secondo posto salgono le corsare Sud Tirol ed Albinoleffe, ma ormai la vetta della classifica, dopo sole 7 giornate, è più lontana di quella dell’Everest, ed apparentemente altrettanto irraggiungibile.

La cronaca

Triestina pericolosa al 6′: il cross a rientrare dalla destra di Giorno viene deviato da un difensore, la palla si impenna e sfiora l’incrocio spegnendosi sul fondo. Gli ospiti ci provano al 12′, con un tiro senza troppe pretese ti Tomaselli da fuori, fermato senza problemi da Martinez in presa bassa. Ma è una Triestina molto meno determinata e propositiva rispetto alle ultime due uscite, il piccolo trotto agevola i difensori lombardi che hanno vita facile. Albinoleffe in vantaggio al 15′, alla prima vera occasione: Giorgione entra indisturbato in area sulla sinistra, la mette in mezzo dal fondo, Ravasio a centro area è totalmente solo ed ha tutto il tempo di mirare di sinistro e metterla nell’angolo lontano. L’Unione reagisce e cerca di alzare il baricentro. Al 19′ ci prova De Luca con un’incursione dalla sinistra, il suo diagonale è però debole e viene agevolmente neutralizzato dal portiere ospite. La reazione rossoalabardata porta i suoi frutti già al 25′: brutto errore della difesa lombarda, che con un maldestro retropassaggio innesca la rapida manovra della Triestina. La palla arriva a De Luca sulla destra al limite dell’area piccola, il veloce attaccante vede arrivare l’accorrente Natalucci che può mirare indisturbato all’angolo più lontano. 1-1 e Triestina che si accende improvvisamente. Al 28′ una punizione dalla sinistra di Galazzi sfila davanti alla porta senza che nessun alabardato riesca a deviarla, con Ligi che manca di pochissimi centrimetri la conclusione di testa.

Al 7′ del st ci prova l’Albinoleffe, che ruba palla a metà campo e tenta la botta da lontanissimo: il tiro di Giorgione è, però, altissimo sulla traversa. Primi venti minuti della ripresa che scorrono senza scossoni, con nessuna delle due squadre capace di creare occasioni, caratterizzato da azioni spezzettate a centrocampo. Al 15′ la Triestina costruisce un’azione potenzialmente pericolosa, ma il passaggio smarcante di De Luca per Galazzi viene intercettato dalla difesa e neutralizzato. Sulla ripartenza l’Albinoleffe si invola sulla fascia destra, Gelli entra tutto solo in area, resiste al tentativo di Crimi e viene atterrato da Capela, che viene anche ammonito. E’ il 28′: il rigore viene realizzato da Manconi, che segna per la quinta volta in stagione. Martinez intuisce, ma il tiro è potente e si insacca sulla sua destra. Tutto da rifare. al 32′ ci prova Volta di testa: la sua palombella è lenta ma insidiosa, e Pagno è costretto alla deviazione oltre la traversa. La Triestina, come nel primo tempo, ha il merito di reagire con veemenza al vantaggio ospite, e continua a pressare sebbene in modo un po’ disordinato ed arruffone. Al 37′ grandi proteste per un atterramento di De Luca in area, ma l’arbitro fa correre. E’ una Triestina arrembante, che continua a premere alla ricerca di un pareggio che sarebbe meritato, e che arriva al 40′ al termine di una azione prolungata, con tentativi di conclusione ribattuti dalla difesa e da miracoli del portiere. Una sorta di mischia di mezzo minuto risolta da Litteri, che trova lo spiraglio giusto da centro area e scaraventa la palla alle spalle di Pagno. Gli ultimi 10 minuti, compresi i 5 di recupero, vedono la Triestina continuare a provarci con generosità, ma è l’Albinoleffe a piazzare il colpo del KO: al 48′ Poletti viene lasciato libero di tirare di sinistro da lontanissimo, con il pallone che si infila a fil di palo sulla sinistra di Martinez. L’Unione ci prova, ma è troppo tardi. Si gioca pochissimo ed in modo spezzettato, l’Albinoleffe ha vita facile a nascondere il pallone ed a portare a casa un risultato forse eccessivo per quanto ha espresso ma per nulla rubato alla luce delle amnesie difensive triestine.

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