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Finalmente, una trasferta senza sconfitta

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VIRTUS VERONA-TRIESTINA 0-0
VIRTUS VERONA: Sibi, Ruggero, Cella (st 36’ Zarpellon) , Faedo, Amadio (st 1’ Lonardi), Tronchin, Talarico, Gomez (st 13’ Fabbro), Daffara, Danti (st 13’ Nalini), Kristoffersen. All. Fresco
TRIESTINA: Matosevic, Germano (st 27’ Ghislandi), Masi, Piacentini, Rocchetti, Paganini, Gori, Tavernelli (st 36’ Minesso), Celeghin, Felici, Adorante (st 1’ Mbakogu). Alla. Gentilini.
ARBITRO: Andreano di Prato.
NOTE. Ammoniti Paganini, Faedo, Tronchin.

Augusto Gentilini inizia la sua nuova carriera portando a casa un meritato pareggio da Verona: la Triestina riesce ad interrompere l’emorragia di punti trasferta con un nuovo assetto e con una prestazione di nuovi e vecchi giocatori senza fronzoli e senza mai perdere concentrazione. Niente di trascendentale ma difesa attenta e centrocampo che fa baluardo, con qualche sporadico movimento anche degli attaccanti, ancora lontani, però, dal diventare davvero pericolosi.
L’importante era mettere qualcosa in classifica e la squadra è riuscita nell’intento, complici anche i padroni di casa che non hanno fatto granchè per render la vita difficile agli alabardati. Partita decisamente mediocre, occasioni da gol forse due, quella su punizione di Danti parata da Milosevic e quella di Mbakogu, che non è riuscito ad indirizzare bene il colpo sotto sull’uscita di Sibi all’inizio della ripresa: per il resto, buon agonismo, ma non di più e, di questi tempi, alla Triestina va benissimo anche così.

La prima formazione di Gentilini porta più di qualche sorpresa: debutta subito una coppia di centrali nuovo, nuova, con Masi e Piacentini, come a dire che il nuovo mister punta sull’esperienza dei due nuovi arrivati per mettere una barriera solida davanti al confermato Matosevic: arretra Germano sulla posizione difensiva sulla fascia destra mentre conferma la  fiducia a Rocchietti sulla parte opposta, anche perchè Ciofani ha un piccolo risentimento muscolare e viene preservato in panchina; potrà eventualmente entrare Ghislandi, se necessario, nel corso del confronto; Gori con Celeghin  si posizioneranno davanti alla difesa, Paganini, Tavernelli e Felici saranno la cerniera di centrocampo mentre Adorante giocherà di punta. Fiducia ai meno “datati” insomma, con Gori, Germano, Paganini e Masi, unici sulla trentina mentre dei nuovi arrivati manca in lista Tessiore mentre è presente Mbakogu.

Luca Paganini

Padroni di casa con “mise”  verde quasi fluorescente mentre la squadra di Gentilini veste la divisa completamente bianca con fascia rossa sul petto. Un buon quarto d’ora senza che succeda niente di particolare anche se le due formazioni cercano di giocare la palla a terra. Riesce meglio ai padroni di casa ma gli alabardati fanno buona guardia in fase di rottura ma non riescono a fare granchè in ripartenza.

I primi veri pericoli per la squadra di Gentilini arrivano da un paio di punizioni dalla trequarti dei padroni di casa: Danti è il più in evidenza e la sua conclusione costringe Matosevic ad un gran volo sulla propria destra per smanacciare lontano il pallone. Poi, ancora il capitano veronese a provare dalla distanza con pallone che si alza ben oltre la porta alabardata. Tavernelli allenta la pressione con Sibi che interviene facilmente, cosa che tocca poi anche a Matosevic per raccogliere senza problemi un tentativo di Gomez.

Timido tentativo di proteste triestine per  una spinta in area su Adorante ma il direttore di casa non ci fa nemmeno caso, poi su un pallone respinto dall’area veronese, Rocchetti prova la conclusione al volo che non va nemmeno troppo lontano dal palo alla destra di Sibi.

Molto attivo Felici sulla fascia sinistra: rientra verso il centro e prova l’assist verso il centro dell’area, nella circostanza per Paganini che sfiora solamente di testa e non riesce a girare la palla verso la porta. Bello lo scambio tra Paganini e Adorante (nell’immagine di apertura) con l’attaccante che, appena in area, prova il diagonale bloccato dal portiere di casa.Ultimo tentativo, quello di Tavernelli che dal limite sinistro dell’area riesce a vedere la porta: conclusionj non pericolosa, fermata dal portiere dei padroni di casa.
Triestina incoraggiante nell’ultimo quarto d’ora del tempo: gli alabardati riescono ad alzare il baricentro, si promuovono sulla fascia sinistra con Felici, tentano qualche conclusione dal limite: costringono la Virtus a contenere e tengono il pallone ben lontano dalla porta di Matosevic. Per il momento, funziona tutto.

Mattia Felici

All’inizio della ripresa un cambiamento deciso da Gentilini che lascia in spogliatoio Adorante e lancia nella mischia Mbakogu che va a posizionarsi ovviamente davanti a tutti.
Subito occasione per la Triestina con l’appena entrato attaccante di origine nigeriana: Cella sbaglia l’appoggio indietro ed il neoalabardato punta su Sibi che nel frattempo è arrivato al limite dell’area: tocco sotto nel attaccante che manda la palla verso la porta vuota ma la traiettoria è appena appena esterna ed il risultato non si rompe. Subito dopo è Tavernelli, dalla distanza, a provarci con un destro potente che si appoggia al palo esterno. La risposta della Virtus arriva però ben presto: Sviluppi di una rimessa laterale, palla messa fuori area dai difensori alabardati e Danti ci arriva al volo dal limite: Matosevic è in posizione e guarda, con una certa apprensione, il pallone uscire alla sinistra del palo.

Occasionissima per i padroni di casa: Lonardi la mette a centro area dove Fabbro, quasi sorpreso per la libertà, non riesce a colpire il pallone davanti a Matosevic che, alla fine, riesce a catturare la sfera.

Poco dopo la mezz’ora, rinvio corto in area della Virtus e Paganini prova la conclusione ma senza fortuna. Perdono lucidità le due formazioni ed il finale di gara non riserva sorprese e per la Triestina, finalmente, c’è un rientro da una trasferta senza sconfitta e con un punticino che non si vedeva da troppo tempo.