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Il più grande fra i piccoli d’Europa

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di Andrea Furlanetto

I nostri viaggi alla scoperta di curiosità calcistiche ci portano stavolta nel Principato di Andorra, che con i suoi 468 km² è il più grande tra i sei microstati presenti in Europa (Città del Vaticano, Liechtenstein, Malta, Monaco e San Marino sono gli altri). Con San Marino condivide alcune altre particolarità: sono gli unici due Stati al mondo ad avere due capi di stato, sono due stati che – pur non appartenendo all’Unione Europea usano l’Euro e – dal punto di vista calcistico – il loro club più forte e importante porta lo stesso nome del Paese e milita in un campionato straniero (in Italia per il San Marino, che ha cessato l’attività nel 2019, in Spagna per l’Andorra). 
L’identificazione del club con i simboli nazionali andorrani è pressoché totale: i colori sono quelli della bandiera nazionale e lo stemma è una versione molto vicina all’originale dello stemma di Stato, da cui differisce per la corona che lo sormonta, per il colore di uno dei quadranti, e per la forma dello scudo: svizzero per la squadra di calcio, francese per il Principato. 
Fondato all’inizio degli anni ’40 da un monaco benedettino francese, dal 1980 in poi il club ha militato con buona continuità nella Segunda B, la terza serie della piramide calcistica spagnola, ottenendo un sorprendente successo nel 1994. In quell’anno, infatti, si laureò Campione di Catalogna, grazie alla vittoria in Copa Catalunya battendo il Barcellona in semifinale e l’Espanyol in una combattutissima finale, risolta solo ai rigori. Dall’inizio del 2019 l’Andorra è proprietà del famoso calciatore Gerard Piqué, il quale ha dichiarato l’ambizioso obiettivo di portare l’Andorra in Champions League. Questa, però, è una cartolina dal passato e sul futuro non possiamo sbilanciarci. 

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