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Luca Campogrande già ai box prima di cominciare

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Record del mondo di infortuni: la Pallacanestro Trieste ha comunicato oggi che Luca Campogrande, che ha firmato con l’Allianz appena tre settimane fa, dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico a Reggio Emilia per una tendinopatia achillea (danno al tendine d’Achille) il cui trattamento terapeutico avrebbe richiesto più tempo per il rientro rispetto ad una tempestiva operazione suggerita dal professor Rocchi, riferimento storico per il club triestino per quanto riguarda diagnostica traumatica e relativa riabilitazione.

I tempi di recupero sono stati definiti dal club “compatibili con le strategie societarie”, sebbene non sia ben chiaro quali possano essere tali strategie, dal momento che non è certo un segreto che il giocatore, a lungo cercato e corteggiato dalla dirigenza biancorossa, soffrisse di problemi al tendine d’Achille già durante la sua recente avventura veneziana, nella quale è dovuto rimanere, anche per questo motivo, ai margini delle rotazioni. Scegliere un giocatore già acciaccato, ai box ben prima del raduno, con tempi di completo recupero incerti (anche nella loro effettiva possibilità di realizzazione, circostanza che peraltro ci auguriamo), con superamento delle relative visite mediche, in tempi di ristrettezze economiche non appare, a prima vista, la scelta più brillante a disposizione, considerato il largo anticipo con il quale l’Allianz si era mossa sul mercato.

C’è da sperare che si tratti effettivamente di un intervento conservativo che possa permettere a Campogrande di affrontare la stagione meno esposto a possibili gravi infortuni, e se questo dovesse costare solo qualche settimana di pre season, il rischio varrebbe di essere corso. Il problema è che l’esperienza insegna che in questi casi (vedi Daniele Cavaliero la stagione scorsa) non vi è alcuna garanzia.