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Manzanese in Seconda

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La notizia della rinuncia della Manzanese alla Serie D aveva messo in subbuglio l’ambiente dei dilettanti, soprattutto per la richiesta della società arancione di essere ammessa all’Eccellenza: convocato d’urgenza il Consiglio Direttivo regionale della FIGC, è arrivata la sentenza:

“Il Consiglio direttivo ha esaminato in data odierna la richiesta di partecipazione in sovrannumero al prossimo campionato di Eccellenza, pervenuta dalla società Manzanese calcio in data 1 settembre 2021. In considerazione anche delle tempistiche, pur rammaricandosi per la decisione assunta, ha deliberato di non accogliere la domanda. Viene data facoltà alla società Manzanese di richiedere l’iscrizione al campionato di Seconda categoria.”

Diciamo che si disinnesca la bomba che avrebbe, probabilmente, fatto ribollire le 24 squadre di Eccellenza ma, soprattutto, messo in forse la credibilità del movimento regionale. La decisione della Manzanese, società ai vertici regionali e sicuramente una delle migliori per l’attività nel settore giovanile, deve avere fondamenti pesantissimi, altrimenti è difficilmente spiegabile una rinuncia improvvisa ed in tempi non consoni. Inutile andar oltre, scoprire perchè o per come: non gioverebbe alla situazione. Tant’è ed è da verificare se la società riuscirà ad iscriversi alla Seconda Categoria e a mettere assieme una squadra perchè, tra due domeniche, il campionato inizia. Mentre i giocatori della prima squadra si sono praticamente liberati e stanno tesserandosi in altre squadre, c’è da verificare se potrà continuare l’attività del settore giovanile per non disperdere anche quel vivaio. Correre contro il tempo, insomma, per verificare se in qualche modo la società possa continuare ad esistere o meno.

Certo che, più che mai, ci sarebbe la necessità anche tra i dilettanti di conoscere meglio le possibilità delle varie società di poter partecipare ai campionati: per carità, nessuna indagine patrimoniale perchè…lo sanno tutti, che tra i dilettanti sono tutti volontari, però, cominciare a pensare, per esempio, che per fare certe categoria si debba avere un impianto disponibile a tempo pieno e non in comproprietà con altre squadre per gli allenamenti, che alle spalle della prima squadra ci siano tutte le categorie giovanili, che le strutture societarie abbiano tecnici abilitati a sufficienza per il parco giocatori, non sarebbe “delittuoso”, anche a costo di mettere un po’ in fuorigioco delle società, o meglio far capire che se vogliamo fare calcio bisogna comportarsi in una certa maniera, anche perchè se non si comincia a cambiare il livello in regione, già basso, diventerà davvero infimo. Altra cosa e giocare al calcio, che resta lo sport più bello del mondo, ma che lo si può fare per impegnare i ragazzi, dar loro un motivo per fare sport,ma senza pensare di avere per le mani dei futuri campioni. Insomma, impegnandosi nel sociale. 

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