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Marco Legovich a Varese

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In questa strana estate di migrazioni sull’asse Varese-Trieste, non poteva che finire così: l’head coach della passata stagione triestina accetta l’offerta della squadra lombarda e raggiunge Tom Bialazewski (a lungo indicato come un possibile papabile proprio sulla panchina triestina) alla conduzione della OpenJob Metis Varese. Dopo il “licenziamento” ad opera di Mike Arcieri e lo sfumare in extremis di una grande opportunità professionale su un’altra panchina lombarda, dura così solo qualche settimana il periodo da disoccupato di quello che resta uno dei prospetti più promettenti ed interessanti dell’intero panorama tecnico nazionale, che certamente non per caso ha passato l’estate come assistente di Alessandro Magro con la Nazionale Under 20.

Nella sua carriera otto anni a Trieste, dapprima all’ombra del suo mentore Eugenio Dalmasson, poi di Franco Ciani, infine da capo allenatore nella sfortunata stagione da 11 vinte e 19 perse che ha portato la squadra giuliana (non certo per colpe solo sue) a riassaporare l’amaro gusto della retrocessione. Quella di collaborare con Bialazewski nell’ambito di un progetto che resta innovativo ed unico in Italia, fortemente voluto e plasmato dal Generàl Luis Scola, è una grande opportunità di ulteriore crescita professionale, per la prima volta ad altissimi livelli al di fuori della comfort zone di casa, dove si sa, essere profeti non è mai cosa semplice.

Queste le dichiarazioni di Legovich subito dopo la firma sul contratto che lo lega alla Pallacanestro Varese: “Sono estremamente felice per questa nuova opportunità. Per me si tratta di una grande occasione di crescita personale e professionale in una piazza come Varese che oltre ad avere una valenza storica importante a livello nazionale, negli ultimi anni si è data un respiro internazionale grazie al nuovo corso firmato Luis Scola che sta facendo un qualcosa di davvero innovativo e strutturato. Nelle ultime settimane ho avuto modo di confrontarmi personalmente anche coach Bialaszewski che è stato molto diretto ed onesto nel presentarmi il progetto tecnico; sono pronto a mettermi in gioco con grande umiltà e disponibilità per aiutare sia lui che il club a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Ci tengo a ringraziare la società per la fiducia nei miei confronti; non vedo l’ora di arrivare in città e di conoscere i tifosi biancorossi