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Per riconquistare la “Furlan”

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Superata da tempo la metà del girone d’andata – domenica va in scena il dodicesimo turno – siamo come ogni settimana a chiederci che Triestina vedremo in campo: quella decisa che ha superato Lecco, Fiorenzuola e Mantova o quella abbastanza sconsiderata che ha perso ultimamente con l’Albinoleffe e con il Renate? Non c’è verso di pensare ad una squadra che abbia continuità superiore a due partite, piuttosto che restare attoniti per certi sbagli che non possono venir perdonati. Sicuramente, ad ogni settimana c’è la curiositàa di tornare a vedere una squadra più compatta, decisa, volitiva, che sappia imporre il suo gioco e soprattutto la sua volontà di vincere la partita.  Non può succedere ogni domenica, d’accordo, ma non si può nemmeno continuare a stare in perenne bilico, come sul nostrano “zitolo zotolo”, in attesa che, dall’altra parte, nessuno spinga per tornare in alto…

Cristian Bucchi

Diamo tutte le attenuanti possibili: gli infortuni in primo piano, il rinnovamento della rosa a campionato iniziato, la ritardata condizione degli ultimi arrivati e nella lista, almeno, non ci mettiamo gli arbitraggi che in affetti non hanno combinato guai seri. Diciamo che dopo mezzo girone d’andata, qualche certezza l’abbiamo: con le quattro sconfitte rimediate, la squadra – proiettando in avanti il trend – se la potrebbe giocare per un quinto, sesto posto, mettiamo pure un quarto. Obiettivo abbastanza contenuto se si pensava ad una Triestina in lotta con il Padova per il primato, in linea, invece, se le dichiarazioni societarie sul “programma biennale” della nuova conduzione tecnica, fossero quelle vere e non dettate da una sorta di giustificazione preventiva se il risultato migliore sfuggisse.

Dopo la delusione di Renate, arriva un’altra di quelle squadre che vanno per la maggiore, la Feralpisalò che, quest’anno, vuole migliorare i risultati degli ultimi anni e lo conferma con una serie di prestazioni di tutto rispetto. Se in casa ha un discreto rendimento (tre vittorie, due pareggi, una sconfitta) con un bottino di 11 punti, proprio come la Triestina e la Pergolettese, è lontano dal Garda che ha costruito la sua forza con 4 successi ed una sola sconfitta (come l’Albinoleffe), senza dubbio meglio di Sudtirol, Padova e Renate. Otto gol fatti, tre soli subiti (più bravo il Sudtirol con un solo gol al passivo in trasferta) e quindi cliente temibilissima per gli alabardati. La squadra di Stefano Vecchi è reduce dal successo interno sul Padova che ha permesso l’aggancio ai biancoscudati assieme al Renate, ed è ad un solo punto dall’attuale capolista Sudtirol. Cliente difficile? Ma chi non lo è in Serie C…

Nicolas Galazzi

Sul fronte Triestina qualche recupero dall’infermeria: Trotta è disponibile per dare una mano, probabilmente a partita iniziate, al reparto avanzato, Volta è tornato disponibile e potrebbe essere l’occasione per tornare al centro del trio difensivo e permettere al rientrante Lopez di agire sulla fascia.
A centrocampo, l’incertezza è per Galazzi che soffre per una botta ricevuta in allenamento: la sua sostituzione sarebbe proprio un peccato, ma nel reparto almeno ci sono alternative da poter sfruttare dal primo minuto. Non ci sarà, oltre a tutti i lungo degenti, Capela ancora alle prese con il guaio muscolare che lo ha messo fuori causa.
Per la partita con la Feralpi si riaprirà la curva Furlan: l’occasione per molti tifosi di rientrare nel settore che più amano, anche se il “tifo organizzato” non sembra intenzionato a rioccupare le antiche posizioni, pur non criticando chi decidesse di esser presente.
Fischio d’inizio di Virgilio di Trapani alle 14.30

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