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Ruzzier sì, forse no, magari sì, anche no

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E dire che si tratta solo di un tassello, l’ultimo, che ancora manca per completare il roster italiano della Pallacanestro Trieste del rebirth. Uno solo, ma di quelli capaci di stimolare l’immaginario collettivo, spostare opinioni, dividere i tifosi, generare indiscrezioni di segno completamente opposto nel giro di poche ore a colpi di tweet (o Xeet, come Elon Musk ormai impone), post social, articoli, conferme e smentite.

La vera e propria telenovela che permea la vicenda Ruzzier, legata alla sua eventuale (e sospirata) riconferma in maglia triestina contrapposta alle giuste ambizioni di un giocatore che potrebbe ancora dire ampiamente la sua in qualsiasi squadra di Serie A, è il leit motif di questo ultimo scorcio di mercato di una squadra per il resto ormai allestita al 70%. Ma è evidente che il 30% ancora sconosciuto è probabilmente quello che farà la differenza fra un’ottimo roster ed un team decisamente candidato ad essere la squadra da battere nella prossima paludosa A2.

Era stato proprio il GM Mike Arcieri, non più di una settimana fa, a confermare l’interesse di Trieste per Ruzzier, affermando che c’erano stati dei contatti, che risposte erano attese ma facendo intendere che comunque, anche se il giocatore è sempre stato nelle mire del club giuliano, la valutazione dei possibili candidati non si ferma di certo solo a lui. Da allora, il completo silenzio ufficiale sulla vicenda ha fatto intuire che nella trattativa si fosse inserito un nuovo attore “pesante”, di quelli in grado di far vacillare qualunque decisione, insomma non la mera possibilità di rimanere al “piano di sopra” ma qualcosa di più clamoroso. Ed infatti oggi arriva l’indiscrezione relativa ad una possibile trattativa per far approdare Michele alla corte di Ettore Messina all’Olimpia a causa del complicarsi del trasferimento di Flaccadori da Trento a Milano, ed anche solo essere accostato ad un club di questo livello dopo soli pochi mesi dall’uscita dal roster dell’altra corazzata italiana di Eurolega è indizio del livello tecnico ed umano del giocatore. E’ per questo che, se dovesse arrivare il colpo di scena con la firma in A2 a Trieste, la squadra di Jamion Christian metterebbe nella sua faretra una freccia letale, di quelle in grado di cambiare un’intera stagione. Ma se Michele dovesse scegliere di giocarsi l’all in della sua carriera senza cedere alle ragioni del cuore che lo farebbero indubbiamente rimanere a casa sua, allora Trieste dovrebbe ugualmente essere orgogliosa di un altro suo figlio, l’ennesimo, che trova la sua fortuna all’ombra della Madonnina. Certo, una scelta che spetta solo a lui, ben conscio che l’offerta economica milanese sia ben difficilmente replicabile altrove (se non spalmata su più anni di contratto) ma anche che oggettivamente trovare spazio in campo -come peraltro successo in illustri e meno illustri precedenti- sia impresa forse più ardua che tornare in Serie A con Trieste. 

Di certo, in ogni caso, Michael Arcieri non è il tipo di manager che si lasci far prendere dalla frenesia di dover chiudere urgentemente il roster, nemmeno per ragioni di cassetta (vedi campagna abbonamenti in corso), prendendo decisioni affrettate e non funzionali al progetto. In altre parole, se dovrà attendere, lo farà serenamente, forte del fatto che le alternative esistono e che l’interesse per il progetto triestino continua ad essere forte e gradito a tutte le latitudini e tutti i livelli. Ma non è un attesa che potrà durare in eterno, dal momento che ormai siamo prossimi all’annuncio della data del raduno, che non potrà essere troppo lontano dalla settimana di Ferragosto. Per allora, con la presenza del coach a Trieste, il roster dovrà necessariamente essere completato anche per la sua parte straniera, le cui scelte evidentemente dipendono in parte anche dalla possibilità o meno di arruolare il playmaker titolare italiano (in caso di mancato arrivo di Ruzzier, anzichè su un 2-3, sarebbe necessario virare su un 1-2). Di conseguenza, le novità sono attese ad ore, massimo pochissimi giorni. Poi, sarà tempo delle prime valutazioni.