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Si gioca, e non c’è spazio per gli errori…

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C’è il via libera dell’Azienda Sanitaria di Verona e quindi la partita di play-off si giocherà. Queste le notizie più recenti, oltre alle precisazioni da parte veronese che non si sa ancora bene quali giocatori potranno partire domenica mattina per Trieste: dipenderà dagli ultimi tamponi, cui è, in definitiva,  demandata più o meno la formazione dei veneti di “patron” Fresco.

Che sui play-off e play-out della lega pro incomba lo spettro di nuove sospensioni non è certo un mistero e, proprio nei pareggi salvezza, c’è una sospensione per i soliti contagi.

Fatti i debiti scongiuri – ma sembrano servir davvero poco – domenica al “Rocco” si giocherà: per la Triestina finirà una settimana di attesa imprevista, periodo che, indubbiamente, logora un po’ la mente perché si pensa a chi ha già saltato il primo ostacolo che può tranquillamente preparare il secondo turno sfruttando giorni tranquilli di preparazione. Per gli alabardati, posto che superino il turno, ci sarebbe invece da tornar, nel giro di poche ore, nuovamente in campo contro un’avversaria – il Cesena – che arriverebbe alla seconda sfida play-off decisamente più riposata.

Ma prima, obbligatorio timbrare il pass contro la Vecomp, squadra sempre ostica da controllare che ha, con i rossoalabardati, una ormai lunga storia di confronti, non sempre felici da ricordare per i triestini.

In pratica, a parte esser passati sette giorni rispetto la data prevista per il play-off, poco è cambiato in casa alabardata, anzi, diremmo proprio niente. Pillon, infatti, potrà contare sugli stessi uomini che avrebbero dovuto scendere in campo domenica scorsa, perché Litteri e Procaccio non sono usciti dai loro problemi nell’ultima settimana. Forse gli unici ad aver beneficio del prolungamento di sosta, Lepore e Petrella che, se non dal primo minuto, potrebbero entrare in campo a partita in corso.

Poco da fantasticare, quindi sulla formazione: Davanti ad Offredi, Capela e Lambrughi, sulle fasce Rapisarda e Lopez, a centrocampo Rizzo, Giorico e Calvano, poi Sarno in appoggio a Gomez e Granoche, a meno che Pillon non preferisca far partire Mensah dal primo minuto.

Tante considerazioni è inutile farle: è una gara secca, che permette agli alabardati due risultati ma che, l’esperienza insegna, non vanno mai presi per buoni in partenza. In questi veri e propri spareggi bisogna cercare di vincere e basta. Se poi, dopo novanta minuti la partita risultasse ancora in equilibrio, il pari che ti fa passare il turno ben venga. Ma se si scende in campo con quella che, tanto basta anche il pareggio, di frittate ne abbiamo viste fin troppe. Calcio d’inizio alle 17.30,