PALLACANESTRO TRIESTE-GERMANI BRESCIA 80-84 (18-22; 21-22; 15-17; 26-23)
PALLACANESTRO TRIESTE: Toscano-Anderson 3, Ross 18, Deangeli 3, , Ruzzier, Sissoko 8, Candussi 7, Iannuzzi, Brown 18, Brooks, Moretti, Bannan 17, Ramsey 6. All. Taccetti.
GERMANI BRESCIA:Bilan 20, Ferrero, Santinon, Della Valle, Ndour 12, Burnell 14, Toure, Ivanovic 10, Mobio 5, Rivers 10, Cournooh 8, Nunn 5. All. Cotelli.
ARBITRI: Sahin, Perciavalle, Quarta.
Grande attesa, ovvio, per la terza sfida tra Trieste e Brescia: non solo per la parte agonistica, ma soprattutto per il contorno. Inutile nemmeno ricordare tutto quello che ruota, fuori dal campo, attorno alla società: la tifoseria, in dubbio se partecipare o meno all’avvenimento, le decisioni dell’ultimo momento che forse tengono lontano dal Palazzetto qualcuno, il palazzo che, pian piano si riempie ma che, a dieci minuti dalla palla a due, ha il terzo anello con la fetta centrale vuota. Poi, i sussurri e le voci dei super informati: ci sarà Matiassic…. Basterebbe quest’ultimo particolare a scatenare una mezza fine del mondo….
Si arriva in un amen alla presentazione delle squadre: accoglienza immaginabile per i bresciani che, attenzione, non hanno in campo capitan Della Valle mentre il palazzo si riempie di lucine per salutare la formazione triestina che ripresenta, come prevedibile Sissoko e lascia a riposo Uthoff.
L’inno d’Italia fa da spartiacque ed alle venti, è solo il campo a contare mentre nel tunnel del sottopassaggio fa capolino il presidente Matiassic…

Trieste ha il primo pallone ma è Brescia a partire ventre a terra approfittando di alcuni sciagurati errori dei giocatori di casa. Gli ospiti con due triple di Cournooh scappano con un 8-0 che s’interrompe solo per una percussione di Ross. Trieste è più pronta in difesa e non permette a Brescia di scappare. Bannan dimezza il gap ma Rivers riallunga.
Si scatena Brown che a suon di triple riaggancia Brescia a quota dieci con Ross che sull’onda dell’entusiasmo va al sorpasso.
Sornione, arriva un doppio Bilan a riportare avanti i lombardi. ma prima Bannan e poi Ramsey che infila una tripla riportano avanti Trieste. Brescia risponde subito con Ivanovic e il quarto si chiude con una tripla a fil di sirena Nunn che permette agli ospiti di condurre 22-18.
L’inizio del secondo quarto è tutto bresciano con Burnell che segna a piacimento, compreso un libero per un tecnico fischiato a Taccetti che protesta su un passi fischiato a Trieste. Brown con una tripla addolcisce il punteggio ma la squadra triestina è in netta difficoltà contro l’aggressività bresciana e, in poche battute, la squadra di Cotelli si stacca nel punteggio e va a comandare in doppia cifra 32-21, quando non si è arrivati ancora a metà quarto. Partita tesa in campo, qualche colpo proibito e qualche fischio, anche approssimativo, fanno urlare il palazzetto. Ancora un tecnico contro Trieste per le proteste dopo un fallo non fischiato su Ross e Brescia non si lascia sfuggire le occasioni per rimpinguare il bottino. Anche Trieste, però, ha cuore caldo: Ross è in palla, Deangeli trova la tripla dall’angolo, Bannan da sotto e in qualche modo lo svantaggio cala e si dimezza. L’ultimo tentativo del quarto capita tra le mani di Deangeli ma il tiro del capitano si infrange sul ferro. Sirena sul 44-39 per gli ospiti.

Al rientro dagli spogliatoi Ross buca subito la retina ma Bilan e, soprattutto, Ndour portano decisamente avanti gli ospiti: Sissoko e Bannan tengono a galla Trieste ma è Brescia che è più concreta e accumula nuovamente un buon vantaggio. Sissoko e Bannan cercano di ricucire e riportano sotto Trieste a sei punti. Brescia però riparte con una tripla facile di Burnell ed il solito appoggio di Bilan: ne segna cinque di seguito Candussi per riportarsi in scia, ma puntualmente Brescia trova i punti di Cournooh per chiudere il tempo avanti 61-54.
Pallan rubata da Trieste e tripla di Brown, risponde Brescia ma ancora Candussi riesce a segnare e subire falò. A 8.39, però, succede l’imprevedibile: salta metà dell’impianto di illuminazione, proprio come un anno fa. Gli arbitri fermano il gioco, ovviamente, Tutto fermo, in attesa che l’illuminazione torni al massimo, ma intanto i minuti passano e dalle gradinate il tifo organizzato inizia il festival delle canzoni triestine, accompagnato dai battimani del resto del palazzetto. Dopo una ventina buona di minuti, segni di vita delle lampade e gli arbitri decidono che si può riprendere: si riparte, allora da Candussi che deve tirare il libero per il fallo subito ma il tiro non va. Bilan, invece, non sbaglia gli appoggi facili che si crea spingendo di schiena e Brescia rivola avanti e con Bilan e Ivanovic si ricostituisce il bonus di dieci punti quando manca qualche secondo alla metà del gioco.
Ramsey finalmente la mette da tre ma gli risponde subito Rivers con la stessa moneta. Bilan commette il quinto fallo su Sissoko che trasforma i liberi, poi Ross ruba palla sulla rimessa e porta a sei lunghezze di distacco lo svantaggio e sull’attacco successivo di Brescia, Sissoko va a stoppare e rilancia Trieste che costringe Ndour al quinto fallo, mandando Bannan in lunetta.
Poi, per due volte Trieste annulla gli attacchi bresciani ma, incredibilmente, non riesce a segnare, nemmeno quando Sissoko si alza per la schiacciata ma la manda contro il ferro.
La fiammata di Trieste con Sissoko, Ross e Bannan riporta la squadra di Taccetti vicina a Brescia, Burnell dalla lunetta tiene avanti nel punteggio i, Brown con due triple sembra poter combinare l’aggancio ma il finale premia ancora gli ospiti che con un libero di Burnell fissano sull’84-80 il punteggio finale.
Brescia è avanti due a uno, sabato tutti ancora al Palazzetto per un dentro o fuori davvero palpitante.
