MV Group: “Vogliamo la Coppa Regione”
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La Pallanuoto Trieste fa visita alla Regina della pallanuoto mondiale: in casa della Pro Recco la squadra di Bettini vuole misurare i suoi progressi.
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Quando fu inaugurato nel 1996, doveva essere il fiore all’occhiello del mondo calcistico locale nonché una degna ricompensa ad una delle più antiche società calcistica di Trieste, il Circolo Sportivo Ponziana, che dopo il 1967 si trovò senza il suo storico campo da gioco in via Italo Svevo. Oggi il Campo Sportivo Giorgio Ferrini è diventato un’autentica discarica a cielo aperto che infanga ancora di più una squadra gloriosa che ha scritto pagine storiche del calcio triestino e che è scomparsa ignominiosamente nel 2015. Per chi passa dalle parti di Largo Carnaro lo scenario che gli si para ai suoi occhi è desolante: quello che fino a meno di dieci anni fa era uno dei centri sportivi più belli della nostra città si è trasformato in un luogo spettrale: arbusti resi rachitici e senza foglie dall’inverno crescono lungo gli spalti mescolandosi a pattume e rifiuti di varia natura. Sul campo sintetico, ormai sgualcito e spelacchiato, troviamo deiezioni canine e pezzi di vetro che comunque non fermano la voglia dei tanti ragazzini di strada del rione (e non solo) che vengono qui a sfogarsi con un pallone di cuoio. Una volta entrati nei vecchi spogliatoi, un tempo ampi e dotati di ogni comfort, l’atmosfera diventa persino tetra: alcune stanze sono piene di rifiuti, altre sono state trasformate in un bivacco per senza tetto. Sul pavimento ricoperto di calcinacci e rifiuti affiorano qua e là cartellini di ex tesserati, documenti sulla vecchia attività sportiva del Ponziana. Tutte cose che in un paese ed una società civile andrebbero conservate e protette in un archivio e che invece giacciono nel degrado e nello squallore più assoluto. L’unica soluzione per il momento, può essere quella di iniziare ad alzare la voce: online e su carta (allo storico Bar Ponziana) sono state già raccolte più di mille firme, in poco più di dieci giorni, che chiedono il ripristino delle attività al Campo Ferrini in modo da dare al rione e all’A.S.D. Chiarbola Ponziana, società che si propone continuatrice della storia dei veltri biancocelesti, un centro sportivo degno della storia gloriosa del Circolo Sportivo Ponziana. Link petizione: https://www.change.org/p/riviviamo-il-ferrini
Viaggio tra ciò che resta del Ferrini, da gioiello a discarica Leggi tutto »
INTERCLUB MUGGIA – CUS TRIESTE 59 – 54 (15-18; 27-34; 40-44)Interclub Muggia: Guglielmi, Sibelja, Nuvola ne, Galimi F. 2, Galimi S. 4, D’Iglio 18, Malvone, Castellani, Persico 17, Caliendo 6, De Rinaldis ne, Meriggioli 10. All. SalichEdilimpianti Cus Trieste: Galasso 2, Coloni 4, Ladoni 10, Riccio 10, Giurgevich 2, Piccin, Bianchini, Potena ne, Kristancic 4, Cinquepalmi A. 22, Cinquepalmi R. All. Faraglia Arbitri: Degrassi e Rossi Sconfitta nello scontro di alto livello del campionato Under 19, per l’Edilimpianti Cus Trieste: i ragazzi di Dejan Faraglia cadono 59 – 54 nel “matinee” al PalAquilinia, contro una Interclub Muggia ‘A’ brava a mostrare un volto aggressivo nella ripresa. Nei primi due quarti, infatti, i gialloblù di Faraglia giocano al meglio, facendo vedere un Kristancic positivo in difesa ed un Antonio Cinquepalmi (nell’immagine di apertura) davvero più che produttivo.Dopo le tre lunghezze di vantaggio del primo quarto, anche nel secondo periodo il team di Faraglia gioca bene: aggressività nella propria metà campo e buona circolazione di palla sono le caratteristiche dell’Edilimpianti, che va al riposo lungo sul +7. Al rientro dagli spogliatoi, però, riemerge un’Interclub molto più consapevole e brava a sfruttare il netto calo del Cus: Galasso e compagni diminuiscono l’attenzione difensiva e provano a rifugiarsi in individualità in attacco. Tutto questo li espone ai contropiede dei muggesani, che nel terzo quarto “limano” il margine e finiscono a meno quattro (40 – 44). Nell’ultimo periodo, Muggia continua a sfruttare il maggior centimetraggio e crivella dal pitturato la formazione di Faraglia, che cade 59 – 54: “Sicuramente abbiamo un po pagato la settimana “turbolenta” fra assenze ed infortuni – così coach Faraglia -, ma non deve essere una scusa, abbiamo giocato male nella ripresa dopo due quarti super. Tanto di cappello all’Interclub, una bella squadra che ha saputo colpire i nostri punti deboli”. Credit by Ufficio Stampa CUS Trieste
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